Change management nei cantieri: processo, cause e best practice
Il change management nelle costruzioni è un processo utile a gestire i cambiamenti improvvisi dell’iter costruttivo. Ecco perché è importante e come attuarlo
La necessità di introdurre modifiche improvvise in un progetto di costruzione può creare problemi in termini di tempi e costi. Per ovviare a questa problematica diventa indispensabile il change management. Avviare buone pratiche di “gestione del cambiamento” nel settore delle costruzioni può essere davvero utile per acquisire rapidamente nuove strategie necessarie a garantire la buona riuscita del progetto. Ti consiglio, dunque, di provare subito un construction management software per gestire tutte le attività del processo di change management e di continuare nella lettura di quest’articolo per capire come puoi sviluppare una strategia efficace.
Riorganizzazione del flusso di lavoro a seguito di modifiche progettuali
Cos’è il Change Management nelle costruzioni?
Il Change Management nelle costruzioni (noto anche come gestione delle varianti in cantiere) è l’insieme strutturato di processi, metodologie e strumenti volti a identificare, valutare, approvare e monitorare qualsiasi modifica rispetto alla pianificazione originaria di un’opera edilizia o infrastrutturale.
Nell’industria dell’architettura, ingegneria e costruzione (AEC), un progetto raro segue in modo identico il percorso definito nella fase di progettazione iniziale. Variabili ambientali, imprevisti geologici, modifiche alle esigenze della committenza o fluttuazioni dei prezzi dei materiali rendono la variazione un elemento quasi inevitabile nel ciclo di vita dell’opera.
Attuare un corretto processo di Change Management nel settore edile non significa semplicemente reagire agli imprevisti, ma governarli in modo proattivo per limitare l’impatto su tre parametri fondamentali (il cosiddetto triangolo del vincolo):
costi – prevenire extra-costi indotti da rilavorazioni o penali;
tempi – evitare ritardi sulla consegna del cantiere e sul cronoprogramma dei lavori;
qualità – garantire che le modifiche rispettino gli standard prestazionali e le normative vigenti.
Con l’avvento della metodologia BIM e della digitalizzazione dei cantieri, il Change Management si è evoluto da un approccio burocratico e cartaceo a una gestione basata su modelli informativi condivisi. Questo consente di simulare l’impatto di una variazione in tempo reale e di tracciare ogni decisione garantendo la massima trasparenza tra committente, direzione lavori e impresa esecutrice.
Cosa costituisce una variante in un progetto di costruzione?
Nel contesto di un cantiere, si definisce variante (o Change Order) qualsiasi alterazione formalizzata rispetto alla baseline di progetto approvata, che modifica il contratto iniziale, i disegni esecutivi, le specifiche tecniche o le tempistiche di realizzazione.
Per comprendere appieno l’ambito di applicazione del Change Management nelle costruzioni, è fondamentale individuare gli elementi che costituiscono concretamente una variazione:
modifiche al capitolato e allo scope of work – aggiunta o eliminazione di lavorazioni, cambi di finiture o variazioni nella scelta dei materiali rispetto a quanto pattuito nell’offerta originaria;
errori od omissioni progettuali – discrepanze tra gli elaborati grafici e i calcoli strutturali/impiantistici, o difetti rilevati durante la fase di coordinamento e clash detection nel modello BIM;
condizioni impreviste del sito o del terreno – ritrovamenti geologici inadeguati, presenza di falde acquifere non rilevate dalle indagini preliminari o interferenze con sottoservizi esistenti;
adeguamenti normativi e autorizzativi – requisiti di sicurezza o vincoli urbanistico-ambientali introdotti dagli enti competenti durante l’esecuzione dei lavori;
rimodulazione del cronoprogramma – richieste di accelerazione delle fasi di cantiere o ritardi derivanti da problemi nella catena di fornitura (supply chain) che richiedono una riprogrammazione delle attività.
In assenza di un rigido protocollo di Change Management, ciascuna di queste fattispecie rischia di trasformarsi in una contestazione formale (claim), provocando blocchi operativi e contenziosi legali. Al contrario, l’integrazione del Change Management nel flusso di lavoro digitale permette di approvare le varianti con un quadro chiaro dei relativi impatti economico-temporali, tutelando tutte le parti coinvolte.
Perché è importante il change management nelle costruzioni?
Nel settore delle costruzioni il change management è molto importante perché evita:
ritardi;
aumenti nei costi;
insoddisfazione del cliente;
stravolgimenti negli obiettivi progettuali;
blocchi legali;
lavorazioni di bassa qualità.
I cambiamenti improvvisi più comuni che devono essere gestiti nel settore delle costruzioni
I cambiamenti improvvisi più comuni, nel settore delle costruzioni, sono quelli dovuti a:
scarsa pianificazione progettuale;
scarso coordinamento progettuale ed esecutivo;
errori progettuali;
omissioni di specifiche tecniche o di dettaglio;
mancanze nel flusso di cassa;
problemi legali;
lavori non svolti adeguatamente;
lavorazioni aggiuntive;
cambiamenti del personale;
richieste da parte della committenza.
Come definire un piano di change management nel settore delle costruzioni?
Per definire un piano di change management efficace per il settore delle costruzioni ti basta seguire pochi semplici passi:
analizza la modifica: è davvero necessaria? Come può essere realizzata? Che apporto darà al progetto? È realmente in linea con gli obiettivi progettuali?;
analizza il contesto della modifica per comprendere gli impatti che genererà in termini di lavoro richiesto, rischi, tempi e costi in più;
se i pro superano i contro, scegli le strategie da seguire ed organizza in maniera flessibile le lavorazioni e le attività da svolgere facendoti supportare da un software per il construction management;
attua il tuo piano e monitora lo svolgimento delle attività.
Flusso per la realizzazione di un piano di change management nelle costruzioni
Come attuare efficacemente il change management nelle costruzioni?
Per attuare efficacemente il change management nel settore delle costruzioni è necessario adottare una strategia ben strutturata che prevede l’utilizzo di un software per il construction management. Ti consiglio di provare subito gratuitamente questo strumento che offre numerosi vantaggi, tra cui:
centralizzazione delle informazioni: questo permette a tutti i membri del team di avere accesso immediato alle informazioni più aggiornate e riduce il rischio di malintesi o errori dovuti alla mancanza di informazioni corrette;
tracciabilità delle modifiche: tenere traccia di tutte le modifiche apportate al progetto, inclusi informazioni come responsabili e date di modifica, permette di gestire in modo efficace eventuali problemi che possono sorgere durante il processo di costruzione;
migliore collaborazione tra i membri del team: una comunicazione chiara e tempestiva riduce i ritardi e migliora la gestione delle attività.
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