Transizione 5.0: il nuovo codice tributo per l’utilizzo del credito d’imposta
Pubblicato il codice tributo per il credito Transizione 5.0: modalità di utilizzo in F24, requisiti e controlli
Con la risoluzione n. 14 del 16 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative per l’utilizzo del credito d’imposta connesso al Piano Transizione 5.0, rendendo disponibile il relativo codice tributo. L’adempimento rappresenta un passaggio tecnico fondamentale che consente alle imprese beneficiarie di procedere alla compensazione del credito tramite modello F24 opportunamente compilato con il nuovo codice tributo, dovrà essere trasmesso esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
La misura riguarda esclusivamente i soggetti che hanno già completato con esito positivo la procedura di verifica tecnica degli investimenti da parte del Gestore dei Servizi Energetici.
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Codice tributo: a cosa serve e come utilizzarlo
Il nuovo codice tributo 7079, denominato “Credito d’imposta – Transizione 5.0 – Articolo 8 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38”, deve essere indicato nel modello F24 per compensare il credito riconosciuto e l’’invio del modello è consentito unicamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, confermando l’impostazione digitale e tracciata dell’intero processo di utilizzo dell’agevolazione.
Il credito d’imposta pari al 89,77% trova fondamento nell’articolo 8 del D.L. 38/2026, che ha previsto, in via eccezionale per il solo anno 2026, una misura a favore delle imprese già coinvolte nel piano Transizione 5.0.
In particolare, il beneficio è destinato a quelle imprese che avevano già trasmesso le comunicazioni previste dalla normativa precedente (Dl n. 19/2024) e che, pur avendo ottenuto l’ok tecnico sugli investimenti, non hanno potuto accedere integralmente alle risorse per esaurimento dei fondi disponibili.
Modalità di compilazione del modello F24
Per utilizzare correttamente il credito, il codice tributo “7079” deve essere inserito nella sezione “Erario” del modello F24:
nella colonna “importi a credito compensati”, in caso di utilizzo del credito;
nella colonna “importi a debito versati”, qualora sia necessario restituire l’agevolazione.
È inoltre richiesto di indicare l’anno di completamento dell’investimento nel formato “AAAA”, come riportato nel cassetto fiscale e il termine ultimo per la presentazione del modello F24 è fissato al 31 dicembre 2026.
Verifiche automatiche e controlli
Il sistema prevede un controllo incrociato tra i dati trasmessi dal GSE e quelli inseriti nel modello F24. In particolare, il Gestore comunica all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei beneficiari, gli importi autorizzati e gli eventuali aggiornamenti o rettifiche.
È bene sottolineare poi come riportato dal fisco che, in fase di elaborazione del modello, l’Agenzia verifica la corrispondenza dei dati e se il contribuente non risulta tra i beneficiari oppure l’importo indicato supera quello disponibile, il modello F24 viene scartato.
Soggetti ammessi e tipologia di investimenti
Ricordiamo che possono accedere al credito 5.0 esclusivamente le imprese che hanno ricevuto la comunicazione di ammissibilità tecnica da parte del GSE e risultano tra i soggetti per i quali le risorse originarie si sono esaurite.
Il credito riconosciuto è pari all’89,77% dell’importo richiesto e copre investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, come individuati negli allegati A e B della legge n. 232/2016;
costi sostenuti per la formazione del personale.
Download GratuitoRisoluzione AE 14/E/2025 – Codice tributo transizione 5.0
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