Radiazioni ottiche artificiali: le nuove FAQ del Portale Agenti Fisici

Radiazioni ottiche artificiali: le nuove FAQ del Portale Agenti Fisici

Chiarimenti su valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria, DPI, laser, UVC, LED e saldatura

Il Portale Agenti Fisici ha aggiornato la raccolta di FAQ dedicate alle Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA), con chiarimenti operativi per la gestione del rischio nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008, Titolo VIII, Capo V.

Le risposte sono rivolte a datori di lavoro, RSPP, consulenti, medici competenti e tecnici della prevenzione e affrontano i principali aspetti della valutazione e prevenzione del rischio: censimento delle sorgenti, misurazioni, confronto con i valori limite, scelta dei DPI, sorveglianza sanitaria, formazione dei lavoratori e gestione di casi particolari.

Valutazione del rischio: quando servono le misure

Le FAQ chiariscono che non sempre è necessario effettuare misurazioni. Il primo passaggio è il censimento delle sorgenti presenti in azienda, con raccolta di manuali, dati tecnici e informazioni del fabbricante.

La valutazione può essere semplificata quando le sorgenti sono “giustificabili”, cioè quando non comportano rischi significativi nelle normali condizioni d’uso. In caso contrario occorre procedere con una valutazione più approfondita, anche mediante misure o calcoli.

Per le sorgenti non coerenti occorre considerare la banda spettrale di emissione, la durata dell’esposizione, la distanza dalla sorgente e le condizioni operative reali. Per i laser assumono particolare importanza classe del prodotto, potenza, lunghezza d’onda, durata degli impulsi, divergenza del fascio e distanza nominale di rischio oculare.

Sorveglianza sanitaria e lavoratori sensibili

Le FAQ richiamano l’obbligo di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti al rischio ROA, con periodicità di norma annuale, salvo diversa indicazione del medico competente.

Particolare attenzione va riservata ai lavoratori più sensibili, come soggetti con patologie oculari o cutanee, persone fotosensibili, lavoratori che assumono farmaci fotosensibilizzanti e lavoratrici in gravidanza.

Per l’uso di laser di classe 3B e 4, la sorveglianza sanitaria assume un ruolo particolarmente rilevante in relazione ai possibili danni per occhi e cute.

Laser, UVC, saldatura e LED: i casi particolari

Le FAQ dedicano diversi chiarimenti ai laser, soprattutto quelli di classe 3B e 4. In questi casi occorre valutare fascio diretto, riflessioni, accesso alle zone pericolose, procedure di manutenzione, DPI oculari e presenza di figure competenti per la sicurezza laser.

Per le lampade germicide UVC, utilizzate per disinfezione di aria, acqua o superfici, viene richiamata la necessità di evitare esposizioni dirette di cute e occhi, prevedendo confinamento, interblocchi, segnaletica, formazione e procedure di manutenzione sicure.

Anche la saldatura, in particolare quella ad arco elettrico, può generare esposizioni elevate. È quindi necessario proteggere non solo l’operatore, ma anche eventuali lavoratori presenti nelle vicinanze mediante schermature, delimitazioni e DPI adeguati.

Per le sorgenti LED e infrarosse, la valutazione deve considerare l’effettiva emissione, la distanza di utilizzo, i tempi di esposizione e le condizioni di manutenzione o uso ravvicinato.

DPI, formazione e aree controllate

Le FAQ ricordano che i DPI devono essere scelti in funzione del rischio residuo, dopo aver adottato misure tecniche e organizzative.

Per occhi, viso e cute occorre considerare banda spettrale, intensità, durata dell’esposizione e tipo di attività. Per i laser, gli occhiali protettivi devono essere selezionati in base a lunghezza d’onda, potenza o energia e modalità di esposizione.

Fondamentale anche la formazione dei lavoratori, che deve riguardare rischi specifici, effetti sulla salute, valori limite, corretto uso dei DPI, procedure di lavoro, segnaletica e comportamenti da evitare.

Quando esiste la possibilità di superare i valori limite, le aree devono essere delimitate e segnalate. Per i laser può essere necessario istituire una Zona Laser Controllata, con accesso regolamentato.

Approfondimenti

Le FAQ del sito Portale Agenti Fisici sono disponibili in forma sintetica in un PDF disponibile per il download gratuito e nel nostro focus “La valutazione del rischio ROA (radiazioni ottiche artificiali)“.

Per la lettura integrale rimandiamo al Portale Agenti Fisici (https://www.portaleagentifisici.it/faq_explorer_roa.php).

La gestione del rischio da radiazioni ottiche artificiali richiede un approccio strutturato: individuazione delle sorgenti, analisi delle condizioni di esposizione, confronto con i valori limite, individuazione delle misure di prevenzione e aggiornamento del DVR.

Per semplificare queste attività, ti segnaliamo un software per la redazione di DVR, DUVRI e PEE che offre procedure guidate per la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro, anche per le radiazioni ottiche artificiali: sorgenti non coerenti, operazioni di saldatura e laser. Il software ti supporta nell’individuazione dei gruppi omogenei di lavoratori, nella determinazione dei livelli di esposizione e delle classi di rischio e nella definizione delle misure di prevenzione e protezione da riportare nel documento di valutazione.

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