Motorizzazione del cancello esistente: la spesa è detraibile con il bonus ristrutturazione

Motorizzazione del cancello esistente: la spesa è detraibile con il bonus ristrutturazione

FiscoOggi riconduce l’intervento alle misure per prevenire atti illeciti. Per beneficiare dell’agevolazione occorrono gli adempimenti previsti, la documentazione e il pagamento con bonifico

La spesa per motorizzare un cancello esistente rientra tra gli interventi ammessi alla detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. Lo chiarisce FiscoOggi, la rivista online dell’Agenzia delle Entrate, nella risposta del 2 ottobre 2026 a una contribuente che chiede se l’intervento sia agevolabile e come portarlo in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Il chiarimento riguarda un caso concreto: l’aggiunta della motorizzazione a un cancello già presente. La risposta individua il presupposto fiscale nella prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi.

Perché la motorizzazione rientra tra gli interventi agevolati

FiscoOggi richiama l’articolo 16-bis del TUIR e riconduce la spesa ai lavori destinati a proteggere l’immobile dal compimento di reati. In questo ambito, per atti illeciti si intendono comportamenti penalmente rilevanti, come furti e aggressioni.

L’agevolazione riguarda le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Tra gli esempi ricordati nella risposta figurano il rafforzamento, la sostituzione e l’installazione di cancellate o recinzioni murarie.

Il punto di interesse per chi progetta o commissiona l’intervento è quindi l’ammissione della motorizzazione del cancello esistente all’interno di questa categoria di lavori.

Pagamento e documentazione: cosa occorre per la detrazione

La risposta di FiscoOggi subordina la fruizione del beneficio all’esecuzione degli adempimenti previsti e al possesso della relativa documentazione. Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale.

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sui lavori di recupero edilizio precisano che dal bonifico devono risultare:

la causale del versamento riferita all’intervento agevolato;
il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
il codice fiscale o la partita IVA del destinatario del pagamento.

Per il tecnico e il committente è dunque utile definire fin dall’affidamento dei lavori una descrizione precisa dell’opera, così da rendere riconoscibile l’intervento cui si riferiscono le spese.

Il chiarimento esamina l’ammissibilità della motorizzazione, senza determinare l’aliquota spettante al singolo contribuente.

Per beneficiari, percentuali, limiti di spesa e documenti da conservare, si rinvia alla guida al bonus ristrutturazione.

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