Il sindaco nominato RUP può percepire gli incentivi tecnici?
Nei piccoli Comuni il sindaco può essere nominato responsabile del servizio tecnico e svolgere le funzioni di RUP, e percepire gli incentivi previsti dall’art. 45 del Codice dei contratti? Risponde la Corte dei Conti
Il tema degli incentivi alle funzioni tecniche è tra quelli più caldi e discussi dell’intero codice appalti. Sono molteplici i dubbi in merito, tra i quali, quello forse più frequente è chi sono esattamente i beneficiari di queste somme o comunque i potenziali destinatari.
Nello specifico, nei Comuni di minori dimensioni la carenza di personale tecnico può rendere particolarmente complessa la gestione degli appalti pubblici. In determinate condizioni, l’ordinamento consente di attribuire al sindaco o a un assessore la responsabilità degli uffici e dei servizi, derogando al principio generale di separazione tra indirizzo politico e attività gestionale.
Ma il componente della Giunta che assume la responsabilità del servizio tecnico (ai sensi dell’art. 53, comma 23, della L. 388/2000) e svolge le funzioni di RUP può anche ricevere gli incentivi per funzioni tecniche?
In particolare, si chiede di accertare se tale nomina sia compatibile con:
l’art. 45 del D.Lgs. 36/2023 e l’Allegato I.10;
i principi dell’ordinamento degli enti locali;
il parere MIT n. 3349/2025, secondo cui la qualifica di RUP non presuppone necessariamente un rapporto di lavoro subordinato con l’ente, ma richiede che il soggetto sia funzionalmente inserito nell’organizzazione della stazione appaltante e sia titolare dei poteri gestionali, di spesa e di firma connessi alla procedura di affidamento.
La decisione della Corte dei Conti
La Corte dei conti ricorda che l’art. 53, comma 23, della L. 388/2000 costituisce una deroga eccezionale al principio di separazione tra indirizzo politico e gestione, consentendo ai Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, in presenza di difficoltà organizzative e per esigenze di contenimento della spesa, di attribuire al Sindaco o agli assessori la responsabilità degli uffici e dei servizi e il potere di adottare atti gestionali.
Tale eccezione si riflette anche sulla nomina del Sindaco a RUP. Sebbene il MIT abbia chiarito che la qualifica di RUP dipende dal collegamento funzionale con la struttura dell’ente e non dal solo rapporto di lavoro subordinato, il Codice dei contratti (art. 15 e Allegato I.2) individua come regola generale il personale dipendente dell’amministrazione, o, in caso di carenza, di altra amministrazione pubblica.
La Corte esclude che la nomina del Sindaco quale responsabile del servizio determini un’assimilazione al personale dipendente, sia sotto il profilo giuridico sia economico. Di conseguenza, il Sindaco può svolgere eccezionalmente le funzioni di RUP, ma non può beneficiare degli incentivi per funzioni tecniche di cui all’art. 45 del D.Lgs. 36/2023, riservati esclusivamente al personale proprio dipendente dell’amministrazione. Tale conclusione è coerente con la finalità degli incentivi, volta a valorizzare il capitale umano interno e a ridurre il ricorso a professionalità esterne.
Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato agli incentivi tecnici nel codice appalti. Ti ricordo, inoltre, che la piattaforma bim management system rientra tra gli strumenti e le tecnologie finanziabili nell’ambito delle risorse destinate agli incentivi per funzioni tecniche. Sfrutta la quota prevista dall’art. 45 del D.Lgs. 36/2023 per dotare la stazione appaltante di un ambiente digitale condiviso, migliorare la tracciabilità delle attività e rendere più efficiente il lavoro di RUP e tecnici.
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