Impiantisti artigiani: quando si applica il limite di 18 dipendenti e come richiederlo all’INPS

Impiantisti artigiani: quando si applica il limite di 18 dipendenti e come richiederlo all’INPS

Dal 23 ottobre 2026 le imprese già inquadrate con codice “5G” che non svolgono prevalentemente attività nella costruzione di edifici possono trasmettere la dichiarazione. Il messaggio INPS chiarisce anche la gestione delle nuove iscrizioni e delle matricole multiple

Le imprese artigiane di installazione impianti che non esercitano la propria attività prevalentemente nell’ambito della costruzione di edifici possono rientrare nel limite dimensionale di 18 dipendenti, elevabile a 22 se le unità aggiuntive sono apprendisti.

Con il messaggio n. 3145 del 5 ottobre 2026, l’INPS chiarisce le condizioni per applicare questo limite e le modalità per aggiornare l’inquadramento contributivo. Per le imprese interessate già contraddistinte dal codice di autorizzazione “5G”, la dichiarazione potrà essere trasmessa dal 23 ottobre 2026 attraverso un apposito Smart Task nel Cassetto Previdenziale del Contribuente.

Il chiarimento riguarda l’applicazione dei limiti già previsti dalla legge 443/1985 in relazione all’attività effettivamente esercitata.

Imprese edili e impiantistiche: quali limiti si applicano

Per le imprese artigiane di costruzioni edili, l’articolo 4, primo comma, lettera e), della legge 443/1985 prevede un massimo di 10 dipendenti, compresi non più di 5 apprendisti. Il numero può salire a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

L’INPS ricorda che, ai fini di questo limite, il settore edile comprende anche le attività affini, di completamento e di rifinitura delle costruzioni. Il codice di autorizzazione “5G”, associato al limite dell’edilizia, deve quindi essere attribuito anche alle imprese classificate con i codici statistici contributivi, o CSC, da 4.13.02 a 4.13.08.

Per gli impiantisti, tuttavia, occorre verificare l’attività prevalente. Le imprese con CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08 che non svolgono prevalentemente attività di installazione impianti nell’ambito della costruzione di edifici rientrano, secondo il messaggio, nella lettera a) dello stesso articolo 4.

Questa disposizione stabilisce, per l’impresa che non lavora in serie, un massimo di 18 dipendenti, compresi non più di 9 apprendisti, elevabile a 22 se i lavoratori aggiuntivi sono apprendisti. Restano applicabili le regole di computo previste dalla legge.

Conta l’attività prevalente, non la sola presenza in cantiere

Nel motivare la distinzione, l’INPS richiama l’interpello del Ministero del Lavoro n. 4 del 17 ottobre 2025, relativo al DURC di congruità e all’iscrizione alla Cassa Edile.

L’interpello distingue le imprese che svolgono prevalentemente attività edile da quelle la cui attività prevalente appartiene a un altro settore. Per queste ultime, l’esecuzione di eventuali lavori edili in cantiere comporta la verifica della congruità nei casi previsti, ma non determina di per sé l’obbligo di iscrizione alla Cassa Edile.

Su questa base, l’INPS riconduce gli impiantisti interessati al limite dimensionale previsto dalla lettera a). La condizione da dichiarare è quindi che l’attività di installazione impianti non sia svolta prevalentemente nell’ambito della costruzione di edifici.

La distinzione tra congruità e iscrizione alla Cassa Edile è approfondita nell’articolo sul DURC di congruità.

Dal 23 ottobre la dichiarazione per modificare il codice “5G”

I datori di lavoro interessati, già titolari di una matricola contributiva con codice “5G”, potranno trasmettere dal 23 ottobre una dichiarazione di responsabilità sulle caratteristiche dell’attività esercitata.

Il percorso indicato dall’INPS è il seguente:

accedere al Cassetto Previdenziale del Contribuente;
entrare nella sezione “Contatti”;
utilizzare lo Smart Task “Limiti impresa impiantistica artigiana”;
indicare come decorrenza della variazione il 1° luglio 2026, oppure la data successiva dalla quale decorrono gli effetti della dichiarazione.

A seguito della dichiarazione, alla matricola sarà attribuito il codice “4X”, che dal 1° luglio 2026 identifica l’impresa di installazione impianti che non esercita prevalentemente l’attività nell’ambito delle costruzioni edili. Questo consentirà l’attribuzione del codice “5C”, associato al limite dimensionale della lettera a).

Nuove iscrizioni: quando serve il modello allegato

Per le nuove iscrizioni automatizzate relative ai CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08, il questionario è stato integrato con la dichiarazione di responsabilità. La sua sottoscrizione comporta l’attribuzione dei codici “4X” e “5C”.

Se il datore di lavoro rifiuta l’inquadramento automatizzato, oppure l’iscrizione è effettuata dalla struttura territoriale INPS, i due codici possono essere attribuiti contestualmente al provvedimento solo in presenza della dichiarazione contenuta nell’Allegato 1 al messaggio.

Il modello richiede al titolare o legale rappresentante di dichiarare che l’attività impiantistica riferita alla matricola non è svolta prevalentemente nella costruzione di edifici e di indicare la decorrenza richiesta.

In assenza della dichiarazione, la sede completa l’iscrizione con il codice “5G”. Il datore di lavoro dovrà poi utilizzare lo Smart Task per ottenere l’aggiornamento, indicando la data dalla quale la dichiarazione produce effetti: inizio dell’attività o una data successiva.

Più matricole: quale può essere inquadrata nell’Artigianato

Il messaggio affronta anche il caso delle imprese che esercitano attività plurime e dispongono legittimamente di più matricole contributive.

Ricorrendone i requisiti, l’inquadramento nell’Artigianato può essere riconosciuto soltanto alla matricola riferita all’attività economica esercitata personalmente e professionalmente dal titolare o dalla maggioranza dei soci.

L’ulteriore matricola deve essere classificata nell’Industria o nel Terziario, in base all’attività effettivamente svolta. Le strutture territoriali devono riclassificare le matricole erroneamente inquadrate nell’Artigianato con decorrenza dalla data del provvedimento.

In presenza di più matricole associate allo stesso codice fiscale, per il calcolo del limite dimensionale il messaggio precisa che devono essere considerati solo i dipendenti esposti sulla matricola classificata nel settore Artigianato.

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