Riapre il bando regionale per l’eco-efficienza degli edifici pubblici in Liguria
Domande dal 17 settembre 2026. Contributi a fondo perduto fino a 1 milione di euro per interventi su isolamento, infissi, impianti rinnovabili, revamping e sistemi di gestione energetica
La Regione Liguria ha disposto la riapertura del bando dedicato alla promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici pubblici e ad uso pubblico. La nuova finestra per la presentazione delle domande sarà aperta dal 17 al 30 settembre 2026 attraverso il sistema “Bandi online” di Filse.
La misura rientra nell’Azione 2.1.1 ed è finalizzata a sostenere interventi capaci di ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti, favorendo al tempo stesso una maggiore autonomia energetica degli edifici pubblici.
La dotazione iniziale del bando era pari a 20 milioni di euro. La prima finestra, aperta dal 10 al 26 febbraio 2026, ha visto la presentazione di 25 progetti, per una richiesta complessiva di contributo pari a circa 8,258 milioni di euro.
La nuova finestra dispone di una dotazione pari a 9.835.039,06 euro, come previsto dalla rettifica richiamata nei documenti di bando.
Obiettivo: almeno una classe energetica in più e -30% di energia primaria
Gli interventi finanziabili devono garantire un miglioramento significativo della prestazione energetica dell’edificio.
In particolare, il progetto deve consentire:
il miglioramento della prestazione energetica globale dell’edificio, o della porzione di edificio interessata, di almeno una classe energetica;
un risparmio di almeno il 30% di energia primaria.
Si tratta quindi di una misura pensata non solo per finanziare singoli interventi edilizi o impiantistici, ma per promuovere una riqualificazione energetica complessiva degli immobili pubblici.
Chi può presentare domanda
Possono accedere al bando:
Province;
Città Metropolitana di Genova;
Comuni liguri con popolazione fino a 40.000 abitanti;
Comuni appartenenti alle Aree interne SNAI;
agenzie e aziende regionali;
autorità di sistema portuale;
enti parco;
camere di commercio.
Possono presentare domanda anche i soggetti già beneficiari di contributi sui bandi delle azioni 2.1.1 e 5.2.1, a condizione che gli interventi riguardino immobili diversi da quelli già finanziati.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda di finanziamento, che può comunque comprendere più interventi.
Interventi e spese ammissibili
Il bando finanzia interventi di efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili destinati ad edifici pubblici o ad uso pubblico.
Tra le spese ammissibili rientrano, ad esempio:
coibentazione dell’involucro edilizio;
sostituzione dei serramenti;
realizzazione di pareti ventilate;
rimozione e smaltimento dell’amianto;
realizzazione di tetti verdi e giardini verticali;
sistemi schermanti per il controllo dell’irraggiamento solare;
opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti;
ristrutturazione dell’impianto termico, del sistema di distribuzione, regolazione e contabilizzazione del calore, con esclusione degli impianti alimentati a gas;
acquisto e installazione di impianti solari termici o altri impianti alimentati da fonti rinnovabili per autoconsumo, entro il limite previsto;
sistemi di controllo automatizzato, telegestione e gestione intelligente dell’edificio;
efficientamento dell’illuminazione;
efficientamento dei sistemi di trasporto interni o pertinenziali, come ascensori e scale mobili;
reti di teleriscaldamento per autoconsumo;
diagnosi energetiche;
attestati di prestazione energetica ex post;
spese tecniche, progettazione, direzione lavori, collaudi e coordinamento della sicurezza;
consulenze specialistiche, indagini preliminari e studi ambientali strettamente necessari;
IVA non recuperabile;
costi indiretti e obblighi informativi.
Sono ammissibili anche le spese relative a interventi avviati a partire dal 25 maggio 2023, purché non già conclusi.
Contributi fino all’80% e a 1 milione di euro
Il contributo è concesso a fondo perduto fino a un massimo di 1 milione di euro per domanda.
Le percentuali cambiano in base alla tipologia di beneficiario:
Per Province, Città Metropolitana di Genova, Comuni liguri fino a 40.000 abitanti non inseriti nelle Aree interne, agenzie regionali, aziende pubbliche di servizi alla persona della Regione, autorità di sistema portuale, enti parco e camere di commercio, sono ammessi interventi di importo minimo pari a 300.000 euro.
In questi casi il contributo può arrivare fino al 70% della spesa ammissibile.
Per i Comuni appartenenti alle Aree interne approvate e riconosciute dalla Strategia Nazionale Aree Interne e per i Comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti, sono ammessi interventi di importo minimo pari a 100.000 euro.
In questi casi il contributo può arrivare fino all’80% della spesa ammissibile.
Domande dal 17 al 30 settembre 2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite il sistema “Bandi online” di Filse.
La finestra temporale sarà aperta dal 17 settembre 2026 al 30 settembre 2026.
Gli enti interessati dovranno quindi verificare per tempo la disponibilità della documentazione tecnica ed energetica necessaria, con particolare attenzione al rispetto dei requisiti minimi di miglioramento della classe energetica e di riduzione dei consumi di energia primaria.
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