Toscana Diffusa: 10 milioni ai Comuni per riqualificare servizi pubblici, spazi urbani e immobili
Domande dal 1° giugno al 30 ottobre 2026 per contributi fino a 500.000 euro. Finanziabili interventi di rigenerazione urbana, recupero di immobili pubblici, spazi verdi, servizi, ERP, ERS ed emergenza abitativa
La Regione Toscana ha pubblicato l’avviso per la concessione di contributi destinati ai Comuni ricadenti nei territori della Toscana Diffusa, con l’obiettivo di finanziare interventi di implementazione, riqualificazione e valorizzazione di strutture di servizio pubbliche. Le risorse disponibili ammontano a 10 milioni di euro, a valere sull’annualità 2027.
Il bando, approvato con decreto n. 8809 del 20 aprile 2026, dà attuazione alla DGR n. 436 del 13 aprile 2026 e si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la valorizzazione della Toscana Diffusa, la rigenerazione urbana e il contrasto ai fenomeni di marginalizzazione, invecchiamento e abbandono dei territori meno popolosi.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda i Comuni individuati dalla legge regionale n. 11/2025, ricadenti nei territori della Toscana Diffusa.
Per i Comuni classificati parzialmente montani, ma non rientranti nelle aree interne intermedie, periferiche o ultraperiferiche, l’intervento è ammissibile solo se ricade nella porzione di territorio comunale classificata come montana. La verifica deve essere effettuata attraverso il WebGIS Geoscopio della Regione Toscana.
Ogni Comune può presentare una sola domanda per un solo intervento.
Interventi finanziabili
Il contributo riguarda singole opere pubbliche finalizzate al recupero, alla riqualificazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, degli spazi pubblici e delle aree degradate o dismesse.
Sono ammessi, in particolare, interventi di:
riuso e rifunzionalizzazione di strutture pubbliche comunali per servizi educativi, sociali, culturali, di protezione civile, sportivi o a supporto del commercio locale;
ristrutturazione edilizia di immobili pubblici destinati a ERP, ERS o emergenza abitativa;
riqualificazione di spazi aperti di connessione urbana, anche con interventi di rinaturalizzazione, verde urbano, sostenibilità ambientale e mobilità dolce;
recupero ambientale di aree degradate o dismesse per finalità culturali e sociali;
parcheggi pubblici, purché pertinenziali e funzionali agli interventi principali.
Sono finanziabili anche interventi pubblici di rigenerazione urbana inseriti in progetti che coinvolgono soggetti privati, ad esempio attraverso la messa a disposizione di risorse, aree o immobili.
Sono ammissibili le spese strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento, tra cui:
opere civili e impiantistiche;
forniture, installazione e posa in opera;
oneri per la sicurezza;
spese tecniche fino al 10% dell’importo a base d’appalto;
spostamento di reti tecnologiche interferite;
allacciamenti ai pubblici servizi;
imprevisti e bonifiche fino al 7%;
IVA, se non recuperabile o compensabile.
Non sono ammesse spese per l’acquisizione di terreni o fabbricati.
Importo del contributo
Il contributo è concesso in conto capitale fino a un massimo dell’80% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 500.000 euro per intervento.
Il Comune deve garantire un cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo dell’opera.
Le risorse possono essere utilizzate esclusivamente per spese di investimento.
Requisiti di ammissibilità
Per accedere al contributo è necessario che l’intervento disponga almeno del livello progettuale del progetto di fattibilità tecnico-economica, ai sensi del Codice dei contratti pubblici, D.Lgs. 36/2023.
La domanda deve inoltre indicare il CUP dell’opera, riferirsi a opere pubbliche conformi agli strumenti urbanistici vigenti e riguardare beni nella piena disponibilità del Comune, in proprietà o con altro diritto reale di godimento.
L’intervento non può essere cofinanziato da altre misure comunitarie, nazionali o regionali.
Scadenze e modalità di domanda
Le istanze possono essere presentate dalle ore 12:00 del 1° giugno 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.
Download GratuitoBando Toscana Diffusa (2026)
Per partecipare correttamente al bando è fondamentale predisporre una documentazione tecnica ed economica completa: quadro economico, cronoprogramma, computo metrico, SAL e documenti di contabilità lavori sono elementi centrali sia nella fase di domanda sia nella successiva rendicontazione del contributo. L’avviso richiede, infatti, l’allegazione del quadro economico di progetto e prevede l’erogazione degli acconti anche sulla base dello stato di avanzamento lavori e della documentazione tecnico-contabile.
In questo contesto può essere utile un software professionale per il computo metrico e la contabilità lavori, pensato per gestire in modo integrato computi, elenchi prezzi, documenti contabili, direzione lavori e SAL.
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