RIMBORSO ACCISE GASOLIO AUTOTRASPORTO: DAL 1° OTTOBRE 2026 STOP A PEC E CARTACEO PER LE COMPENSAZIONI

Con Informativa prot. n. 00353642 del 24 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è tornata sul tema del rimborso delle accise sul gasolio commerciale utilizzato nel settore del trasporto, con riferimento ai consumi del secondo trimestre 2026.

All’interno della stessa Informativa viene richiamata anche una novità molto importante introdotta dal Decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89, che diventerà operativa a decorrere dal 1° ottobre 2026.

La modifica riguarda le imprese che presentano le dichiarazioni trimestrali per il recupero dell’accisa sul gasolio impiegato da veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

Dal 1° ottobre 2026 cambieranno due aspetti rilevanti:

  • il termine per la formazione del silenzio-assenso passerà da 60 a 30 giorni;
  • le dichiarazioni di rimborso con utilizzo del credito in compensazione dovranno essere presentate esclusivamente tramite il Servizio Telematico Doganale – E.D.I.

Si tratta di una novità favorevole sotto il profilo dei tempi, ma che richiede attenzione immediata dal punto di vista operativo, soprattutto per le aziende non ancora abilitate al canale telematico doganale.

COSA CAMBIA DAL 1° OTTOBRE 2026

L’art. 2, comma 7, del Decreto-legge n. 89/2026 interviene sull’art. 24-ter, comma 5, del Testo Unico Accise.

La prima modifica riguarda il termine per la maturazione del silenzio-assenso.

In assenza di rilievi da parte dell’Ufficio delle Dogane, il termine passerà dagli attuali 60 giorni a 30 giorni.

In pratica, se la dichiarazione viene presentata correttamente e non emergono irregolarità, il credito potrà essere utilizzato in compensazione in tempi più rapidi rispetto alla disciplina attuale.

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE TELEMATICA

 

La seconda modifica è quella più importante dal punto di vista pratico.

Sempre dal 1° ottobre 2026, le dichiarazioni di rimborso per le quali viene richiesta la fruizione del credito in compensazione dovranno essere presentate esclusivamente in forma telematica.

L’Informativa ADM del 24 giugno 2026 chiarisce espressamente che, da tale data, le suddette dichiarazioni non potranno più essere presentate tramite PEC o in modalità cartacea.

Il canale da utilizzare sarà quindi il Servizio Telematico Doganale – E.D.I.

Questo significa che non sarà sufficiente predisporre correttamente la dichiarazione: l’azienda dovrà anche essere abilitata al sistema telematico doganale e in grado di trasmettere correttamente il file.

Per le imprese già abilitate, sarà opportuno verificare che le credenziali siano ancora attive e che i soggetti incaricati alla trasmissione risultino correttamente autorizzati.

Per le imprese non ancora abilitate, invece, il rischio è quello di arrivare alla scadenza senza poter inviare la dichiarazione e, di conseguenza, senza poter utilizzare il credito in compensazione nei tempi previsti.

ESTENSIONE AI BIOCARBURANTI

È importante sottolineare che il Decreto Legge n. 57 del 29 maggio 2023 ha ampliato il rimborso includendo anche i gasoli paraffinici ottenuti tramite sintesi o idrotrattamento, come i biocarburanti HVO e GTL. (Link alla notizia)

COSA DEVONO FARE LE AZIENDE

Le aziende che beneficiano del rimborso accise sul gasolio commerciale dovrebbero verificare per tempo la propria posizione.

In particolare, è consigliabile controllare:

  • se l’azienda è già abilitata al Servizio Telematico Doganale – E.D.I.;
  • se le credenziali di accesso sono attive e funzionanti;
  • se il soggetto incaricato alla trasmissione è correttamente autorizzato;
  • se le dichiarazioni vengono già predisposte in formato compatibile con l’invio telematico;
  • se i dati relativi a mezzi, targhe, fatture e consumi sono aggiornati e coerenti.

La riduzione del termine da 60 a 30 giorni è certamente favorevole, ma solo per le aziende che saranno pronte a gestire la pratica in via telematica.

Eventuali problemi di accesso, abilitazioni mancanti o credenziali non più utilizzabili potrebbero impedire la trasmissione nei tempi corretti e creare difficoltà nella fruizione del credito.

 

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