RENTRI in cifre: online il cruscotto sui rifiuti. Come consultare i dati di cantiere
La nuova area pubblica consente di analizzare produzione, recupero e smaltimento dei rifiuti per territorio e codice EER. Abbiamo verificato come utilizzarla per i rifiuti da costruzione e demolizione e per gli aggregati riciclati
È online “RENTRI in cifre”, la nuova area pubblica del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
Il cruscotto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica permette di consultare, senza accedere all’area riservata, i dati aggregati trasmessi dagli operatori al RENTRI. Le informazioni possono essere analizzate per territorio, tipologia di rifiuto e operazione di trattamento, senza rendere pubblici dati riconducibili alle singole imprese.
Per imprese edili, tecnici e professionisti ambientali, lo strumento può essere utile soprattutto per esaminare:
i rifiuti prodotti dalle attività di costruzione e demolizione;
la loro distribuzione territoriale;
le quantità avviate a recupero o smaltimento;
la produzione di aggregati riciclati e di altri materiali che hanno cessato di essere rifiuti;
la presenza sul territorio di operatori e impianti iscritti al RENTRI.
La sezione è disponibile, accedendo a “RENTRI in cifre”, all’indirizzo: Area consultazione – RENTRI.
Quali dati si possono consultare
La pagina iniziale presenta un quadro sintetico dei dati trasmessi nell’anno corrente, aggiornati al giorno precedente, e di quelli relativi all’anno solare precedente.
Gli indicatori riguardano:
produzione di rifiuti non pericolosi;
produzione di rifiuti pericolosi;
recupero;
smaltimento;
operatori e unità locali iscritti al RENTRI.
Nel quadro di sintesi non sono considerate le quantità espresse in litri. Il portale precisa inoltre che i dati hanno finalità informative e affiancano, senza sostituirle, le analisi contenute nei rapporti annuali ISPRA.
La sezione “Esplora dati” è articolata in quattro aree:
rifiuti prodotti;
materiali prodotti che cessano di essere rifiuti;
rifiuti trattati per attività di trattamento;
operatori e unità locali iscritti.
Prova pratica: come cercare i rifiuti da costruzione e demolizione
Per verificare il funzionamento del cruscotto prendiamo come esempio i rifiuti misti da costruzione e demolizione, identificati dal codice EER 17 09 04.
Si tratta dei rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione diversi da quelli contenenti mercurio, PCB o altre sostanze pericolose.
1. Accedere a “RENTRI in cifre”
Dalla home page del RENTRI bisogna selezionare la voce “RENTRI in cifre” e aprire l’area di consultazione.
L’accesso è pubblico: per visualizzare il cruscotto non è necessario utilizzare SPID, CIE o CNS. La pagina distingue nettamente questa funzione informativa dalle aree riservate utilizzate dagli operatori per iscrizione, registri e formulari.
2. Aprire la sezione “Rifiuti prodotti”
Nel pannello “Rifiuti prodotti” sono disponibili tre filtri principali:
anno di registrazione;
regione e provincia in cui ha sede il produttore;
codice dell’elenco europeo dei rifiuti.
Il dato territoriale è quindi riferito alla sede del produttore indicata nel RENTRI e non necessariamente al luogo fisico nel quale è stato eseguito il lavoro o al successivo impianto di destinazione.
3. Selezionare il codice EER 17 09 04
Nel campo dedicato al codice EER occorre cercare:
17 09 04 – rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03.
L’elenco comprende anche le altre principali voci del capitolo 17, tra cui cemento, mattoni, ceramiche, legno, vetro, plastica, metalli, miscele bituminose, terre e rocce, materiali isolanti e materiali contenenti amianto.
4. Impostare l’area territoriale
È possibile lasciare il campo regione su “Tutte”, per ottenere il quadro nazionale, oppure restringere la ricerca a una regione e successivamente a una provincia.
La ricerca territoriale consente, per esempio, di confrontare il volume del rifiuto selezionato con il complesso dei rifiuti dichiarati nello stesso territorio.
5. Generare il report
Dopo aver impostato i filtri bisogna selezionare il comando “Scarica PDF e genera i grafici”.
Il sistema elabora i dati annotati nei registri cronologici di carico e scarico e trasmessi al RENTRI. Il report permette di visualizzare rappresentazioni riepilogative relative al codice EER selezionato e al territorio scelto e di produrre un documento in formato PDF.
Il comando “Pulisci” consente invece di azzerare i filtri e avviare una nuova consultazione.
Come verificare se i rifiuti vengono recuperati o smaltiti
La sola quantità prodotta non permette di comprendere quale sia la destinazione del rifiuto. Per approfondire bisogna passare alla sezione “Rifiuti trattati per attività di trattamento”.
Anche qui è possibile selezionare:
anno;
regione e provincia dell’impianto;
codice EER;
attività di trattamento.
Le attività sono classificate secondo le operazioni di smaltimento D1-D15 e di recupero R1-R13.
Per i rifiuti inerti da costruzione può risultare particolarmente significativa l’operazione R5, relativa al riciclo o recupero di altre sostanze inorganiche.
Impostando il codice EER e l’operazione di trattamento, il portale prevede la generazione di:
ripartizione tra recupero e smaltimento;
ripartizione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi;
mappa provinciale delle quantità trattate;
classifica dei primi 20 codici EER trattati mediante operazioni di recupero;
classifica dei primi 20 codici EER avviati a smaltimento.
Attenzione alla diversa base territoriale: nella sezione “Rifiuti prodotti” conta la sede del produttore, mentre in quella relativa ai rifiuti trattati il filtro riguarda la sede dell’impianto di recupero o smaltimento.
Aggregati riciclati: come consultare i dati end of waste
Una funzione di particolare interesse per il settore delle costruzioni è contenuta nella sezione “Materiali prodotti che cessano di essere rifiuti”.
Il pannello riguarda i materiali derivanti dal recupero, registrati dagli impianti e trasmessi al RENTRI. Tra le categorie selezionabili figurano:
aggregati riciclati;
granulato di conglomerato bituminoso;
materiali ceramici;
vetro;
legno e sughero;
plastica;
rottami metallici;
gomma vulcanizzata da pneumatici fuori uso.
Per cercare gli aggregati riciclati bisogna selezionare la voce “AGG – Aggregati riciclati”, impostare l’anno e, quando necessario, regione e provincia dell’impianto.
Il sistema mette a disposizione una rappresentazione della produzione dei diversi materiali e una mappa provinciale, con territori evidenziati in funzione delle quantità dichiarate.
Questa sezione può fornire indicazioni sulla distribuzione territoriale della produzione di materiali recuperati, ma non costituisce un elenco commerciale degli impianti né certifica la conformità tecnica di uno specifico prodotto.
Cosa mostrano — e cosa non mostrano — i dati RENTRI
Il nuovo cruscotto rende più accessibili informazioni che in precedenza erano disponibili prevalentemente agli operatori e alle amministrazioni attraverso registrazioni e analisi specialistiche.
I dati pubblicati:
derivano dalle informazioni trasmesse al RENTRI dagli operatori;
sono presentati in forma statistica e aggregata;
vengono progressivamente aggiornati;
possono essere utilizzati e riprodotti citando la fonte “MASE – RENTRI”.
Non permettono invece di:
consultare i dati di una determinata impresa;
verificare la regolarità della gestione di uno specifico cantiere;
controllare formulari o registrazioni riferiti a un singolo trasporto;
accertare la disponibilità di un impianto a ricevere un determinato rifiuto;
sostituire le verifiche documentali e gli adempimenti previsti dalla normativa.
Il Ministero specifica che eventuali elaborazioni o riproduzioni parziali dei dati restano sotto la responsabilità di chi le realizza.
Uno strumento utile anche per la pianificazione ambientale
La piattaforma offre una rappresentazione costantemente aggiornata dei flussi comunicati dai soggetti iscritti, comprendendo la quasi totalità dei produttori iniziali interessati dal sistema e il comparto dei servizi di gestione ambientale. L’obiettivo è fornire informazioni utili per l’analisi, la pianificazione e il supporto alle politiche ambientali.
Per il settore edile, l’utilità principale non riguarda nuovi obblighi o scadenze: l’apertura del cruscotto non modifica gli adempimenti RENTRI. La novità consiste nella possibilità di utilizzare i dati aggregati per studiare i flussi dei rifiuti da costruzione e demolizione, il ricorso al recupero e la produzione di aggregati riciclati nei diversi territori.
Il portale rappresenta quindi uno strumento di conoscenza e confronto, da leggere insieme ai dati ISPRA e alle informazioni specifiche sugli impianti e sui sistemi regionali di gestione dei rifiuti.
Approfondimenti
Qui trovi tutte le informazioni utili sul RENTRi per gli operatori del settore edile. Dai dati RENTRI alla gestione ambientale del cantiere… Scopri come redigere con procedura guidata documenti di cantiere come il Piano di decostruzione e demolizione selettiva a fine vita e il Piano ambientale di gestione del cantiere previsti dai CAM Edilizia 2026.
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