Imposta di successione, nuovi codici tributo F24 per riliquidazione e ravvedimento operoso
L’Agenzia delle Entrate completa il sistema dei codici tributo per successioni e donazioni
Con la risoluzione n. 30/E del 16 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate interviene nuovamente sulla disciplina dei pagamenti tramite modello F24, completando il quadro già delineato dalla risoluzione 16/E/2016, dalla risoluzione 35/E/2024 e, soprattutto, dalla risoluzione 2/E/2025, che aveva adeguato i codici tributo al nuovo regime di autoliquidazione dell’imposta di successione introdotto dal D.Lgs. 139/2024.
Il nuovo intervento riguarda in particolare le somme dovute per la riliquidazione delle imposte in caso di revoca dei benefici “prima casa” e ravvedimento operoso, nonché i versamenti derivanti dalle attività di controllo e dagli istituti di definizione delle controversie, con specifici codici anche per l’imposta sulle donazioni e per le tasse relative ai servizi ipotecari e catastali.
La novità principale è l’introduzione di una serie di codici compresi tra A252 e A284.
Per le successioni, un primo gruppo di codici consente di versare l’imposta complementare e le relative sanzioni quando, a seguito di un’istanza del contribuente, viene emesso un avviso di liquidazione per la decadenza dai benefici “prima casa” nell’ambito della revoca d’intenti e del ravvedimento operoso.
Un secondo gruppo completa invece il quadro per le attività di controllo, acquiescenza, definizione delle sole sanzioni, accertamento con adesione e conciliazione, con particolare riferimento all’imposta sulle donazioni e alle tasse per i servizi ipotecari e catastali connesse alle successioni e alla registrazione degli atti.
Ravvedimento e revoca dei benefici “prima casa”: i nuovi codici 2026
È questo uno dei principali tasselli aggiunti dalla risoluzione 30/E.
Quando, in relazione a una dichiarazione di successione, l’ufficio notifica un avviso di liquidazione per la decadenza dai benefici “prima casa” a seguito di istanza del contribuente, sono ora disponibili codici specifici per l’imposta complementare, gli interessi e le sanzioni.
Codice
Oggetto
A252
Imposta di successione e interessi – imposta complementare – ravvedimento e revoca d’intenti
A253
Imposta ipotecaria e interessi – imposta complementare – ravvedimento e revoca d’intenti
A254
Imposta catastale e interessi – imposta complementare – ravvedimento e revoca d’intenti
A255
Imposta di bollo e interessi – imposta complementare – ravvedimento e revoca d’intenti
A256
Sanzione imposta di successione – imposta complementare – ravvedimento
A257
Sanzione imposte ipotecarie e catastali – imposta complementare – ravvedimento
A258
Sanzione imposta di bollo – imposta complementare – ravvedimento
A259
Tributi speciali e compensi – ravvedimento e revoca d’intenti
I codici da A252 ad A259 sono espressamente istituiti dalla risoluzione 30/E/2026.
Controlli e definizione delle controversie: i codici per le successioni
La risoluzione 30/E completa inoltre il quadro già predisposto nel 2016, introducendo codici autonomi per le tasse relative ai servizi ipotecari e catastali.
Istituto
Codici già previsti
Nuovi codici 30/E/2026
Pagamento/acquiescenza – omessa impugnazione
A153 imposta successione; A154 imposta ipotecaria; A155 catastale; A156 bollo; A157-A159 INVIM; A160-A163 sanzioni; A164 tributi speciali
A283 tasse servizi ipotecari e catastali; A284 relativa sanzione
Definizione delle sole sanzioni
A165 bollo; A166 imposte ipotecarie e catastali; A167 successione; A168 INVIM
A269 sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali
Accertamento con adesione
A169-A175 imposte e interessi; A176-A179 sanzioni; A180 tributi speciali
A273 tasse servizi ipotecari e catastali; A274 relativa sanzione
Conciliazione
A181-A187 imposte e interessi; A188-A191 sanzioni; A192 tributi speciali
A279 tasse servizi ipotecari e catastali; A280 relativa sanzione
I codici relativi a omessa impugnazione, sole sanzioni, accertamento con adesione e conciliazione erano stati disciplinati originariamente dalla risoluzione 16/E/2016.
La risoluzione 30/E aggiunge ora A283-A284, A269, A273-A274 e A279-A280, colmando il quadro relativo alle tasse per i servizi ipotecari e catastali connesse alle successioni.
Donazioni e registrazione degli atti: gli altri nuovi codici
La risoluzione non si limita alle successioni. L’intervento interessa anche l’imposta sulle donazioni e le tasse per i servizi ipotecari e catastali dovute in relazione alla registrazione degli atti.
La materia si innesta sul sistema predisposto dalla risoluzione 35/E/2024 per il versamento tramite F24 delle somme derivanti da controlli, conciliazione e ravvedimento connessi alla registrazione degli atti.
Ambito
Imposta sulle donazioni
Tasse servizi ipotecari e catastali – registrazione atti
Imposta complementare/ravvedimento e revoca d’intenti
A260 imposta e interessi; A261 sanzione
A262 tasse e interessi; A263 sanzione
Omessa impugnazione
A264 imposta e interessi; A265 sanzione
A266 tasse; A267 sanzione
Definizione delle sole sanzioni
A268
A270
Accertamento con adesione
A271 imposta e interessi; A272 sanzione
A275 tasse; A276 sanzione
Conciliazione
A277 imposta e interessi; A278 sanzione
A281 tasse; A282 sanzione
I codici A260-A263 riguardano specificamente l’imposta complementare richiesta con avviso di liquidazione a seguito di istanza del contribuente nelle ipotesi di ravvedimento e revoca d’intenti. Gli ulteriori codici da A264 ad A282 distinguono invece le diverse modalità di definizione della posizione fiscale.
Come compilare il modello F24
Per i nuovi codici introdotti dalla risoluzione 30/E/2026 le somme vanno riportate nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a debito versati”.
Per i codici collegati ad atti dell’ufficio occorre indicare nei campi “codice ufficio”, “codice atto” e “anno di riferimento” i dati presenti nell’avviso ricevuto.
Per i codici A252-A259 e, tra quelli riferiti alle tasse per i servizi ipotecari e catastali della successione, A269, A273, A274, A279, A280, A283 e A284, nella sezione “Contribuente” devono essere riportati i dati dell’erede; nel campo relativo al coobbligato va invece indicato il codice fiscale del defunto associato al codice identificativo “08 – Defunto”.
Lo stesso codice identificativo 08 era stato introdotto già nel 2016 proprio per permettere di associare correttamente il versamento F24 alla singola successione.
Per l’imposta autoliquidata con codice 1539, inoltre, il campo relativo alla rateazione va compilato nel formato NNRR: in caso di pagamento unico si utilizza “0101”; in caso di rateazione, per ciascuna rata si indica il numero della rata e il numero complessivo delle rate.
Per le spese di notifica degli atti resta infine utilizzabile il codice tributo 9400 – “spese di notifica per atti impositivi”. Prova il software per successioni e volture catastali che consente al tecnico può gestire l’intero iter della dichiarazione, dal calcolo delle quote e delle imposte alla compilazione dei modelli, fino alla produzione degli allegati e del file per l’invio telematico. Il software supporta inoltre il calcolo di interessi, sanzioni e ravvedimento operoso e la gestione del modello F24
Approfondimenti
Per un quadro completo e il riepilogo dei codici tributo “Imposta di successione e donazione 2026: cos’è e come si paga
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