Come gestire con un software BIM gli interventi di ristrutturazione e varianti con il metodo dei gialli e rossi
Come ottenere un confronto tra stato di fatto e di progetto negli interventi di ristrutturazioni e varianti con il metodo dei gialli e rossi
Negli interventi di ristrutturazioni e varianti progettuali, una delle maggiori esigenze dei progettisti è quella di realizzare le tavole per un raffronto tra lo stato di fatto e il nuovo stato di progetto o tra due stati di progetto differenti.
Nasce per questo l’esigenza di gestire, velocizzare e ottimizzare tutto l’intero processo per la progettazione di interventi di ristrutturazione e varianti progettuali.
In questo caso stiamo parlando di software per la progettazione architettonica che mettono a disposizione strumenti in grado di effettuare un confronto dinamico tra “stato di fatto” e “stato di progetto” gestiti attraverso il cosiddetto “metodo dei gialli e rossi”.
Perché il BIM è essenziale nei progetti di nuova costruzione e ristrutturazione
L’essenza del BIM risiede nella capacità di gestire la complessità. In un progetto di recupero edilizio, ci si confronta costantemente con l’imprevisto e con la necessità di far coesistere l’esistente con il nuovo. A differenza del disegno tecnico tradizionale, che si limita a rappresentazioni grafiche bidimensionali, il modello BIM integra dati geometrici, strutturali, energetici e temporali, permettendo al progettista di prevedere interferenze che, in passato, sarebbero emerse solo durante la fase di esecuzione.
Il superamento delle criticità nei rilievi e nelle varianti
Uno dei vantaggi più tangibili riguarda la gestione delle varianti in corso d’opera. Sappiamo bene che un cantiere di ristrutturazione è un organismo vivo: una demolizione può rivelare una struttura portante diversa da quella ipotizzata, costringendo a una revisione immediata del progetto. In un flusso di lavoro tradizionale, questo comporta una riscrittura lenta e frammentata di piante, prospetti, sezioni e computi metrici, con un altissimo rischio di errore umano.
Con l’adozione del BIM, ogni modifica apportata al modello si riflette istantaneamente su tutta la documentazione tecnica. Non si “disegna” più una linea, ma si gestisce un oggetto parametrico che porta con sé informazioni sui materiali, sui costi e sulle prestazioni. Quindi questo approccio garantisce:
precisione millimetrica – integrazione con strumenti di rilievo avanzati come le nuvole di punti (point cloud);
riduzione dei costi extra – identificazione precoce delle collisioni tra impianti e strutture (clash detection);
trasparenza verso il committente – una visualizzazione chiara e immersiva dell’opera finita e delle fasi intermedie.
Gestire interior design e ristrutturazione in un unico modello 3D
Tradizionalmente, la progettazione d’interni e la ristrutturazione strutturale o distributiva venivano trattate come fasi distinte, spesso gestite con software diversi o file separati. Questo approccio a compartimenti stagni è la causa principale di incongruenze grafiche e ritardi. L’adozione di un approccio BIM-oriented permette invece di far convergere la visione macroscopica dell’edificio con il dettaglio microscopico dell’arredo e delle finiture in un unico ambiente di progettazione.
L’importanza della modellazione dello “Stato di Fatto” e “Stato di Progetto”
La vera forza della gestione in un unico modello risiede nella capacità di sovrapporre dinamicamente lo stato di fatto (esistente) e lo stato di progetto (nuova configurazione). Attraverso l’uso di filtri temporali e strumenti di comparazione, il software permette di visualizzare in tempo reale le demolizioni e le costruzioni.
Questo non è utile solo ai fini burocratici per la produzione automatica delle tavole dei “gialli e rossi”, ma è fondamentale per l’interior design. Sapere esattamente dove passano i pilastri esistenti o le colonne di scarico mentre si progetta la cucina o il bagno evita errori di posizionamento che verrebbero altrimenti scoperti solo durante la posa in opera. Il progettista può così testare infinite varianti distributive, verificando istantaneamente l’impatto di ogni scelta sia sulla struttura che sull’estetica finale.
Visualizzazione avanzata e scelta dei materiali
Un modello 3D unico funge anche da potente strumento di comunicazione. Grazie alla possibilità di applicare texture realistiche, gestire l’illuminazione e inserire oggetti di design direttamente nel modello BIM, il professionista può offrire al cliente un’esperienza immersiva immediata. Non si tratta più di mostrare una pianta astratta, ma di far camminare il committente all’interno della futura casa, ottenendo come ulteriori benefici:
coerenza dei dati – ogni mobile o materiale inserito nel modello non è solo un “disegno”, ma un oggetto che contiene informazioni, per esempio, su costi e fornitori;
automazione dei documenti – piante arredate, prospetti di dettaglio e abachi dei materiali vengono generati ed estratti direttamente dal modello, assicurando che ciò che viene visualizzato sia esattamente ciò che verrà costruito.
Creazione del documento Project Group
In Edificius per ottenere le tavole grafiche di confronto ci serviamo del file “Project Group”.
Nella pagina “Nuovo” della “Home” di Edificius selezioniamo il tipo di file “Project Group” e dal dialog, indichiamo il documento che rappresenta la “Situazione di Fatto”.
Il “Project Group” genera un file di gruppo e una copia del “documento” della “Situazione di Fatto” (SdF) che diventa il “documento” della “Situazione di Progetto” (SdP) su cui lavorare.
Creazione file Project Group
Gestione documenti del Project Group
Nella finestra “Gestione progetto” a un documento “Project Group” sono direttamente collegati i documenti “Situazione di Fatto” (colore giallo) e “Situazione di Progetto” (colore rosso).
Selezionando uno dei tre elaborati si accede al rispettivo “Navigatore” per la gestione del documento.
Specifiche funzioni all’interno del programma permettono di attivare/disattivare il confronto tra SdF e SdP o di comparare le due viste del progetto in un unico ambiente.
Project Group: gli strumenti
Edificius mette a disposizione appositi “Tools” come: demolitore, cazzuola e bacchetta magica con i quali è possibile intervenire sugli oggetti architettonici nella “situazione di progetto”.
Quando strettamente necessario, è possibile intervenire anche sul documento della “Situazione di fatto”.
In tal caso, gli strumenti demolitore, cazzuola e bacchetta magica assumono funzioni diverse rispetto a quelle della situazione di progetto.
Di norma il documento della situazione di fatto non dovrebbe essere modificato.
Edificius offre comunque la possibilità di intervenire sul documento della situazione di fatto attraverso la funzione “sblocca”.
Realizzare le tavole grafiche di confronto con il Project Group
Con il documento Project Group è possibile creare “tavole grafiche” (planimetrie, piante, sezioni, prospetti, assonometrie) e “elaborati” (relazioni, tabelle e Abachi, tavole esecutivi) per la gestione di tutte le informazioni sul confronto tra la “Situazione di Fatto” e la “Situazione di Progetto”.
Dal livello “Situazione di progetto” possiamo generare in automatico una tavola grafica di confronto composta da tre elaborati:
Eliminato/Demolito (Situazione di Fatto)
Nuovo/Costruito (Situazione di Progetto)
Confronto
Vengono evidenziate in giallo le entità demolite della SdF, in rosso le entità costruite della SdP e nelle tavole di confronto vengono visualizzate contemporaneamente le entità demolite e costruite.
Clicca qui per scaricare e conoscere Edificius, il software progettazione architettonica 3D
Fonte: Read More
