CEI 82-25/1: la guida per progettare e realizzare correttamente gli impianti fotovoltaici
La CEI 82-25/1 rappresenta il riferimento generale per orientarsi tra norme, definizioni e criteri tecnici applicabili alla progettazione, realizzazione e gestione degli impianti fotovoltaici connessi alla rete.
L’edizione aggiornata al 2026 conferma il ruolo della guida come documento di inquadramento della serie CEI 82-25 e introduce un aggiornamento di coordinamento formale, utile a rendere più coerente la denominazione della Parte 1 con le altre sezioni della guida.
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Che cos’è la CEI 82-25/1
La CEI 82-25/1 costituisce il primo tassello della guida tecnica CEI 82-25 intitolata “Guida alla progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di generazione fotovoltaica”. La sua funzione non è quella di entrare nel dettaglio esecutivo di ogni componente dell’impianto, ma di fornire il quadro di riferimento generale entro cui leggere e applicare le altre parti della serie. In altre parole, è il documento che mette ordine tra terminologia, classificazioni, riferimenti legislativi, deliberazioni dell’Autorità e norme tecniche da considerare quando si progetta, realizza, connette, verifica e gestisce un impianto fotovoltaico.
La guida si applica ai sistemi di generazione fotovoltaica destinati a operare in parallelo alla rete del distributore, sia in media sia in bassa tensione. Rientrano nel campo di applicazione:
gli impianti fotovoltaici fissi,
quelli a inseguimento solare
e anche gli impianti con concentrazione dei raggi solari.
La guida tiene conto delle disposizioni legislative vigenti e delle indicazioni contenute nelle norme CEI, UNI, CENELEC e IEC pertinenti.
La Parte 1 del documento, quindi, è particolarmente utile per progettisti, installatori, direttori dei lavori, imprese e tecnici incaricati della verifica perché consente di individuare il perimetro normativo dell’intervento. Prima ancora di dimensionare moduli, inverter, quadri, cavi, dispositivi di protezione e sistemi di monitoraggio, è necessario sapere quali norme regolano l’impianto, quale terminologia utilizzare e quali documenti tecnici consultare.
La serie CEI 82-25 è strutturata in più parti:
la Parte 1 riguarda generalità, acronimi, definizioni e principali riferimenti normativi;
la Parte 2 è dedicata ai moduli fotovoltaici;
le parti successive riguardano il BOS dell’impianto, la progettazione, l’installazione, il monitoraggio, la gestione e la manutenzione.
Questa suddivisione conferma l’impostazione modulare della guida: un documento generale di inquadramento e più documenti specialistici dedicati alle diverse fasi e componenti dell’impianto.
Perché è importante per la realizzazione dei sistemi fotovoltaici
La realizzazione di un impianto fotovoltaico non può essere ridotta alla sola posa dei moduli. Un sistema FV comprende il generatore, le strutture di sostegno, i cablaggi in corrente continua, i quadri di campo, gli inverter, le protezioni lato CC e lato CA, i dispositivi di interfaccia, i sistemi di misura, l’eventuale accumulo, il monitoraggio e la documentazione finale.
La CEI 82-25/1 aiuta a leggere correttamente questo insieme di elementi perché colloca l’impianto fotovoltaico dentro un sistema di regole tecniche più ampio. Da un lato vi sono le norme specifiche sui componenti e sui sistemi FV; dall’altro vi sono le regole di connessione alla rete, le norme sugli impianti elettrici utilizzatori, le prescrizioni sulla documentazione, le verifiche iniziali e le indicazioni di manutenzione.
Per esempio, la documentazione e le prove di accettazione degli impianti fotovoltaici collegati alla rete sono disciplinate dalla CEI EN 62446-1, che definisce le informazioni da consegnare al cliente dopo l’installazione, le prove di accettazione e i criteri di ispezione necessari per verificare sicurezza e corretto funzionamento del sistema.
Il valore della CEI 82-25/1, quindi, sta soprattutto nella sua funzione di guida di orientamento. Il tecnico può utilizzarla come punto di partenza per individuare le norme applicabili al caso concreto:
impianto in bassa tensione,
impianto in media tensione,
generatore su edificio,
impianto a terra,
sistema con inseguimento solare,
impianto con accumulo,
connessione esistente o nuova connessione.
Il ruolo del CEI CT 82
La guida rientra nell’attività del Comitato Tecnico CEI CT 82, che si occupa dei sistemi di conversione fotovoltaica dell’energia solare. Il CT 82 prepara norme relative alla costruzione, alla sicurezza e alle prove di sistemi e componenti per la conversione fotovoltaica, dalle celle solari fino all’interfaccia con il sistema elettrico. Il suo obiettivo è favorire l’introduzione dei sistemi fotovoltaici nel mercato attraverso l’armonizzazione normativa e la definizione di criteri per garantire la qualità degli impianti e dei componenti.
La struttura del CT 82 comprende gruppi di lavoro dedicati, tra gli altri, alla terminologia fotovoltaica, a wafer, celle e moduli, agli impianti FV, ai componenti esclusi i moduli, alla connessione alla rete, ai moduli a concentrazione, alle strutture di sostegno, al rischio incendio, all’agrivoltaico, al floating PV e ai dispositivi plug & play. Questo dato è importante perché mostra come il fotovoltaico sia ormai un settore tecnico complesso, che richiede competenze integrate su componenti, sicurezza elettrica, connessione alla rete, strutture, manutenzione e nuovi modelli applicativi.
Cosa deve considerare il progettista
Nella pratica professionale, la CEI 82-25/1 va letta come una mappa. Il progettista deve partire dall’inquadramento dell’impianto:
potenza,
tensione di connessione,
configurazione del generatore,
presenza di accumulo,
tipologia di installazione,
vincoli architettonici o strutturali,
destinazione d’uso dell’edificio,
eventuali prescrizioni antincendio e modalità di esercizio.
Da questa analisi discende la scelta delle norme applicabili:
per gli impianti connessi in bassa tensione entrano in gioco le regole tecniche di connessione alla rete BT;
per quelli in media tensione sono rilevanti le regole di connessione MT;
per gli impianti utilizzatori in bassa tensione resta centrale la CEI 64-8, con le prescrizioni generali e quelle dedicate agli ambienti e alle applicazioni particolari.
La CEI 82-25/1 non sostituisce queste norme, ma aiuta a ricondurle in un quadro unitario.
Particolare attenzione deve essere posta anche alla fase finale dell’intervento. Un impianto fotovoltaico correttamente realizzato deve essere accompagnato da schemi, dati tecnici, dichiarazioni, manuali, risultati delle prove e informazioni utili alla manutenzione. La CEI EN 62446-1, come indicato dal CEI, disciplina proprio documentazione, prove di accettazione e criteri di ispezione per verificare sicurezza e corretto funzionamento dell’impianto collegato alla rete.
Le novità della versione CEI 82-25/1 aggiornata al 2026
La principale novità della CEI 82-25/1:2026 è di natura formale e di coordinamento, non tecnica. Secondo le informazioni disponibili sulla nuova edizione, il contenuto tecnico dell’edizione precedente resta invariato; l’intervento riguarda unicamente la codifica numerica della denominazione, con l’obiettivo di garantire maggiore coerenza con la denominazione delle altre parti della serie CEI 82-25.
Questo punto è fondamentale: l’aggiornamento 2026 non deve essere letto come una revisione tecnica sostanziale delle regole di progettazione o di installazione degli impianti fotovoltaici. Non risultano nuove prescrizioni tecniche introdotte nella Parte 1 rispetto all’edizione precedente. La versione 2026 conferma la funzione della Parte 1 come documento generale di riferimento per acronimi, definizioni, leggi, deliberazioni e norme principali.
La CEI 82-25/1:2022 risulta abrogata a seguito della pubblicazione della CEI 82-25/1:2026; la scheda della precedente edizione indicava la data di ritiro ad aprile 2026.
Cosa cambia operativamente per tecnici e imprese
Sul piano operativo, il primo effetto dell’aggiornamento è documentale: relazioni tecniche, capitolati, specifiche di progetto, piani di manutenzione, check-list e documenti di gara dovrebbero richiamare la CEI 82-25/1:2026 come edizione vigente della Parte 1.
Non cambia, invece, l’approccio tecnico di fondo: progettazione, realizzazione, verifiche e gestione dell’impianto devono continuare a essere condotte considerando l’intero sistema normativo applicabile. La Parte 1 orienta il tecnico; le prescrizioni specialistiche derivano poi dalle norme di prodotto, dalle regole di connessione, dalle norme sugli impianti elettrici, dalle norme sulle verifiche e dalla documentazione tecnica dei componenti.
L’aggiornamento 2026 va quindi interpretato come un passaggio di riordino della serie CEI 82-25. La guida si presenta sempre più come una raccolta articolata in parti, ciascuna dedicata a un aspetto del ciclo di vita dell’impianto fotovoltaico: scelta dei moduli, componenti di sistema, progettazione, installazione, monitoraggio e manutenzione.
Il rapporto con la Parte 2 sui moduli fotovoltaici
La CEI 82-25/2 è dedicata ai moduli fotovoltaici e rappresenta il naturale completamento della Parte 1 per quanto riguarda uno dei componenti principali del generatore FV. La Parte 2 si concentra sui moduli nell’ambito della guida CEI 82-25, con riferimento a sistemi destinati a operare in parallelo alla rete di distribuzione in media e bassa tensione. È focalizzata su impianti fissi e a inseguimento solare, anche con concentrazione dei raggi solari, e non si applica agli impianti isolati dalla rete del distributore né agli impianti trasportabili.
La distinzione è importante: la Parte 1 offre l’inquadramento generale, mentre la Parte 2 entra nel merito dei moduli. Le successive parti della guida sono destinate a completare il quadro con indicazioni su BOS, progettazione, installazione, monitoraggio, gestione e manutenzione.
Connessione alla rete e gestione degli impianti
La realizzazione dei sistemi fotovoltaici connessi alla rete richiede anche attenzione alle regole di connessione e agli obblighi connessi alla gestione della generazione distribuita. Per gli impianti fotovoltaici ed eolici connessi o da connettere alle reti di media tensione, di potenza pari o superiore a 100 kW, le delibere ARERA 385/2025/R/eel e 564/2025/R/eel hanno introdotto obblighi legati al Controllore Centrale d’Impianto e alla funzionalità PF2 di limitazione della potenza attiva su comando esterno del distributore, con scadenze differenziate per classe di potenza.
Questo conferma che il fotovoltaico moderno non è più solo un impianto di produzione locale, ma un elemento attivo del sistema elettrico. La progettazione deve considerare non soltanto producibilità, rendimento e sicurezza, ma anche connessione, controllo, comunicazione con il distributore, gestione della potenza immessa e aggiornabilità dei dispositivi.
Documentazione, prove e manutenzione
Un impianto fotovoltaico conforme non si esaurisce con la posa in opera. La consegna finale deve comprendere la documentazione tecnica necessaria al committente, al gestore e ai futuri manutentori. La CEI EN 62446-1 individua i requisiti di informazione e documentazione da fornire al cliente dopo l’installazione, oltre alle prove di accettazione e ai criteri di ispezione richiesti per verificare la sicurezza e il corretto funzionamento dell’impianto.
Tra gli elaborati da prevedere rientrano, in termini generali, schemi elettrici, caratteristiche dei componenti, configurazione delle stringhe, dati degli inverter, dispositivi di protezione e sezionamento, procedure di emergenza, manuali d’uso, risultati delle prove, dichiarazioni richieste e indicazioni per la manutenzione periodica.
La manutenzione assume un ruolo sempre più rilevante: controlli visivi, verifiche elettriche, monitoraggio delle prestazioni, controllo dei serraggi, stato dei cavi, pulizia dei moduli, verifica degli inverter e aggiornamento della documentazione sono attività indispensabili per mantenere sicurezza, rendimento e durabilità dell’impianto.
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