Bonus mobili: chi mantiene le detrazioni dopo la vendita dell’immobile?
Diversamente dal bonus ristrutturazione, il bonus mobili non passa all’acquirente dell’immobile ceduto
Cosa accade alle rate residue del bonus mobili se l’immobile viene venduto prima di aver completato la detrazione? Il quesito analizzato da FiscoOggi il 24 luglio 2026 riguarda un contribuente che ha beneficiato del bonus mobili ed elettrodomestici e ha venduto l’immobile nel corso del 2025, chiedendo se sia ancora possibile portare in detrazione le quote residue nel modello 730/2026, nonostante la cessione della proprietà.
Ho usufruito del bonus mobili per cambio elettrodomestici e ho venduto casa nel 2025. Nel rogito notarile è previsto che io trattenga le detrazioni. Con il 730 di quest’anno posso detrarre ancora il bonus per elettrodomestici?
Bonus mobili e vendita dell’immobile: cosa cambia
Secondo l’Agenzia delle Entrate, la vendita dell’immobile non comporta il trasferimento delle rate residue del bonus mobili. A differenza di quanto previsto per la detrazione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, le quote non ancora fruite dell’agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici restano in capo al contribuente che ha sostenuto la spesa e continuano a essere detraibili fino al completamento del periodo di fruizione.
Il diritto alla detrazione del bonus mobili nasce nel momento in cui vengono sostenute le spese agevolabili e risultano rispettati i requisiti previsti dalla normativa e la successiva vendita dell’immobile non modifica la titolarità dell’agevolazione, che continua a spettare al soggetto che ha effettuato l’acquisto dei beni.
La differenza rispetto al bonus ristrutturazione
Per le detrazioni derivanti dagli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la normativa prevede che le rate residue si trasferiscano, di regola, all’acquirente dell’immobile, salvo diverso accordo espressamente indicato nell’atto di compravendita, tuttavia, il bonus mobili segue invece una disciplina differente.
In caso di cessione dell’immobile, la detrazione non utilizzata, in tutto o in parte, non viene trasferita al nuovo proprietario, anche se contestualmente vengono cedute le rate residue relative ai lavori di ristrutturazione edilizia.
L’orientamento richiamato da FiscoOggi trova fondamento nella circolare n. 21/E del 2010 ed è stato successivamente confermato dalla circolare n. 17/E del 2015. Entrambi i documenti precisano che il bonus mobili conserva una disciplina autonoma rispetto alle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio.
Cosa cambia per il modello 730/2026
Alla luce di questo chiarimento, il contribuente che ha venduto l’immobile nel 2025 può continuare a indicare nel modello 730/2026 le rate residue del bonus mobili ancora spettanti. La vendita della casa, infatti, non determina la perdita del beneficio fiscale né il suo trasferimento all’acquirente, confermando una distinzione sostanziale rispetto alle regole previste per le detrazioni da ristrutturazione edilizia.
Approfondimenti
Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato al Bonus mobili
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