Badge di cantiere Sisma 2016: pronta la documentazione
Disponibile le slide di presentazione, i manuali, la modulistica e istruzioni sulle modalità di richiesta e utilizzo del badge di cantiere per le aree della ricostruzione
Dal 13 maggio 2026 è ufficialmente previsto il rilascio del badge di cantiere alle maestranze attive nei cantieri dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016.
Il badge di cantiere Sisma 2016 è stato introdotto dall’articolo 35, comma 6, del D.L. 189/2016 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016” e reso operativo dall’Ordinanza del Commissario Straordinario del Governo n. 216/2024.
Con decreto n. 332 del 13 aprile 2026 il Commissario straordinario ha dato attuazione all’ordinanza 216/2024 approvando la documentazione, l’informativa privacy e le istruzioni operative per la messa a regime del badge di cantiere.
Il decreto fissa a 30 giorni dalla sua pubblicazione – il 13 aprile 2026 – la data di rilascio e di avvio dell’utilizzo del badge di cantiere.
Il CNCE ha messo a disposizione sul proprio sito le slide di presentazione, le istruzioni operative per le imprese, i manuali, la modulistica e le faq.
È attivo anche il servizio di ticketing “Assistenza Sisma 2016”. Ecco un veloce recap dello strumento.
Come funziona il badge di cantiere Sisma 2016
Il badge di cantiere digitale è definito come uno strumento identificativo personale assegnato ai soggetti autorizzati ad accedere ai cantieri della ricostruzione. Attiva un sistema integrato di identificazione, rilevazione presenze, aggiornamento del settimanale di cantiere, controllo dei flussi di manodopera e supporto alle finalità di sicurezza, regolarità del lavoro e prevenzione antimafia.
È rilasciato dalle Casse Edili/Edilcasse del cratere e riguarda i lavoratori coinvolti nei cantieri della ricostruzione, siano essi dipendenti o autonomi, edili o non edili, compresi quelli in distacco ed in somministrazione, che lavorano nei cantieri della ricostruzione, indipendentemente dal CCNL applicato.
Il badge è dotato di:
tecnologia NFC
QR Code univoco
colori differenti per identificare l’appartenenza o meno al settore edile
Il lavoratore deve conservarlo e portarlo sempre con sé per registrare luogo, data e ora di ingresso ai cantieri.
Quali cantieri sono coinvolti
Il nuovo sistema riguarda i cantieri della ricostruzione Sisma 2016 secondo criteri distinti tra ricostruzione privata e pubblica.
Per la ricostruzione privata, sono interessati i cantieri il cui decreto di concessione del contributo sia stato rilasciato dopo la pubblicazione del decreto di approvazione dei documenti di compliance.
Per la ricostruzione pubblica, il sistema si applica ai cantieri il cui contratto di affidamento sia stato sottoscritto successivamente al decreto di approvazione dei documenti di compliance.
Le decorrenze
L’operatività del badge è graduata in base al valore complessivo dei lavori. Dalla pubblicazione del decreto di approvazione dei documenti di compliance (13 aprile 2026), il sistema si applica:
dopo 1 mese per i cantieri di importo pari o superiore a 500.000 euro;
dopo 12 mesi per i cantieri di importo pari o superiore a 258.000 euro;
dopo 24 mesi per i cantieri di importo pari o superiore a 150.000 euro;
dopo 36 mesi per tutti i restanti cantieri della ricostruzione.
Come funziona il sistema
Il sistema si appoggia a tre infrastrutture:
la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., utilizzata dal Commissario;
il Cruscotto Badge, il gestionale unico delle Casse Edili/Edilcasse fornito dalla CNCE per consentire l’inserimento, l’aggiornamento o l’acquisizione, da parte del sistema gestionale delle casse edili, delle informazioni dei cantieri del territorio, delle imprese e dei lavoratori abilitati;
l’App Cnce BadgeCheck, distribuita alle imprese per la lettura dei badge tramite smartphone o tablet.
Il sistema è collegato alla piattaforma commissariale GE.DI.SI., implementata con la sezione “Monitoraggio cantieri”. Attraverso il gestionale interoperabile con GE.DI.SI. e con l’app dedicata, le Casse comunicano:
i lavoratori abilitati all’accesso;
le timbrature giornaliere;
i dati necessari all’aggiornamento del settimanale di cantiere.
Le timbrature sono raccolte tramite l’app CNCE BadgeCheck, disponibile per dispositivi Android e iOS, e sono effettuate al momento dell’ingresso in cantiere.
L’impresa affidataria è responsabile degli accessi e dispone dell’App multi-cantiere.
L’app contiene l’elenco dei cantieri comunicati tramite DNL e i relativi CUP. Il badge incorpora un Tag identificativo di 16 caratteri: i primi identificano la Cassa Edile/Edilcassa, il quinto distingue la categoria del soggetto, il resto è personalizzato dalla Cassa. Ogni lettura trasmette in modalità sicura Tag, data, orario, coordinate GPS e cantiere associato al CUP.
L’accesso del Referente di Timbratura all’app avviene con codice fiscale e OTP inviato al numero di telefono associato. Il referente può accedere solo ai dati necessari tramite app e riceve specifiche istruzioni privacy. Se la verifica va a buon fine, vengono registrati orario, data e coordinate GPS di lettura e l’interessato viene abilitato all’accesso. Il badge è espressamente qualificato come strettamente personale e ne è vietato l’utilizzo da parte di terzi.
È prevista anche una timbratura virtuale, per i casi in cui il lavoratore non possa utilizzare materialmente il badge, per esempio perché dimenticato. In questo caso il Referente di Timbratura identifica il soggetto tramite documento, verifica la corrispondenza con l’anagrafica presente nel sistema e invia una timbratura virtuale indicando il motivo del ricorso a questa procedura.
Cosa deve fare l’impresa capofila
L’impresa capofila ha un ruolo centrale nella gestione del nuovo sistema.
In primo luogo, invia la DNL – Denuncia di Nuovo Lavoro alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente. Il cantiere è identificato tramite:
CUC, Codice Univoco di Cantiere;
CUP, Codice Unico di Progetto.
Con lo stesso strumento utilizzato per la DNL, l’impresa capofila comunica anche tutte le imprese subaffidatarie, edili e non edili, coinvolte nei lavori.
L’impresa capofila deve inoltre designare il referente di cantiere, comunicandolo a GE.DI.SI., e il delegato alle timbrature, cioè la persona o le persone incaricate di utilizzare l’app per rilevare gli accessi.
Come richiedere il badge
La richiesta del badge è presentata alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente.
L’impresa capofila deve inviare una email alla Cassa allegando il Mod. 0, disponibile sul sito della Cassa o sul sito istituzionale CNCE, completo dei dati e delle fotografie dei lavoratori. Le fotografie devono essere contrassegnate dal codice fiscale del singolo lavoratore.
Nella fase di avvio è prevista una semplificazione: ogni impresa coinvolta nei lavori può richiedere il badge alla propria Cassa di appartenenza per i lavoratori già registrati presso la stessa Cassa. In questo caso, se di competenza, nel Mod. 0 devono essere indicati soltanto il referente di cantiere e il referente delle timbrature, perché la Cassa possiede già le informazioni e le fotografie dei lavoratori.
Rilascio e consegna del badge
Dopo circa 5 giorni lavorativi, il lavoratore, l’impresa o un suo delegato possono ritirare il badge presso la Cassa.
Alla consegna, la Cassa richiede la controfirma del modulo di consegna e della relativa informativa privacy. Il titolare dell’impresa può anche chiedere la consegna dei badge tramite raccomandata; in questo caso è responsabile della consegna del badge e dell’informativa privacy ai lavoratori.
Il badge è personale e deve accompagnare sempre il lavoratore. In attesa del badge fisico, l’accesso al cantiere può essere registrato tramite la funzione di timbratura virtuale.
E il badge di cantiere nazionale?
Con il D.L. 159/2025 – noto come D.L. Sicurezza Lavoro – è stato introdotto nell’ordinamento il badge di cantiere, un nuovo sistema elettronico di identificazione per tutti i lavoratori impegnati in appalti e subappalti nel settore pubblico e privato.
Siamo ancora in attesa del decreto (previsto entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. Sicurezza Lavoro) che fornirà le modalità di attuazione del badge di cantiere, anche con riferimento a specifiche misure di controllo e sicurezza nei cantieri, di monitoraggio dei flussi della manodopera, mediante l’impiego di tecnologie, e ai tipi di informazioni trattate.
Per saperne di più, leggi “Badge digitale di cantiere: come funziona dal 2026 il tesserino di riconoscimento“.
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