BIM, maggiorazione del 10% anche per direzione lavori e CSE
L’ANAC precisa che l’incremento degli onorari riguarda anche i servizi della fase esecutiva quando l’appalto richiede l’utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale
La maggiorazione del 10% per il BIM deve essere riconosciuta anche per i servizi di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, quando l’appalto al quale si riferiscono richiede l’utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni ai sensi dell’articolo 43 del Codice dei contratti pubblici.
È il chiarimento contenuto nel parere ANAC di funzione consultiva n. 37 del 14 ottobre 2026, che affronta un dubbio rilevante per stazioni appaltanti e professionisti: l’incremento previsto dall’Allegato I.13 al D.Lgs. 36/2023 riguarda anche le prestazioni successive alla progettazione.
Il quesito sull’affidamento di D.L. e CSE per un nuovo ospedale
La richiesta nasce dalla preparazione di una procedura aperta per affidare i servizi di direzione lavori e CSE relativi alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero.
Al momento dell’istanza era in corso la gara di appalto integrato e la progettazione dei lavori era prevista con l’utilizzo del BIM. L’azienda sanitaria chiedeva quindi se applicare il 10% anche ai corrispettivi di D.L. e CSE, oppure limitare l’incremento alle attività progettuali.
Il dubbio derivava dal riferimento alla progettazione contenuto nell’Allegato I.13, che disciplina la determinazione dei parametri per i servizi di ingegneria e architettura.
Perché l’incremento comprende le prestazioni della fase esecutiva
ANAC fonda la risposta sul coordinamento tra le disposizioni del Codice.
L’articolo 41, comma 15, richiama espressamente, tra le attività considerate per la determinazione dei corrispettivi, anche la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
A sua volta, l’articolo 2, comma 5, dell’Allegato I.13 stabilisce che l’incremento deve essere applicato a tutti i servizi e a tutte le prestazioni oggetto di affidamento, nei casi contemplati dalla disposizione.
Per l’Autorità, questa formulazione comprende anche D.L. e CSE, entrambe riconducibili ai servizi di architettura e ingegneria.
La lettura è coerente con il ruolo della gestione informativa digitale durante l’esecuzione dell’opera. L’Allegato I.9 contempla infatti l’impiego di tali metodi per il coordinamento, la direzione e il controllo tecnico-contabile dei contratti, fino alla consegna dei modelli aggiornati e alle verifiche di collaudo.
Per il quadro generale delle soglie e degli adempimenti si rinvia alla guida sull’obbligo BIM negli appalti pubblici.
Come applicare il 10% nel calcolo del corrispettivo
Il chiarimento interessa la determinazione dell’importo da porre a base di gara.
La sequenza prevista dall’Allegato I.13 è la seguente:
determinare gli onorari delle prestazioni oggetto dell’affidamento;
applicare l’incremento del 10% sul complessivo di calcolo degli onorari;
calcolare le spese e gli oneri accessori considerando anche l’incremento BIM.
La maggiorazione concorre quindi alla base sulla quale si calcolano le spese e gli oneri accessori.
Nel proprio ragionamento ANAC richiama inoltre il Bando tipo 2/2026, che riferisce la maggiorazione alle prestazioni dei servizi di ingegneria e architettura individuate dall’Allegato I.13 e comprese nell’importo a base di gara. Restano escluse le eventuali prestazioni ulteriori non riconducibili a tali servizi.
Cosa verificare nelle gare per direzione lavori e sicurezza
Per gli affidamenti di D.L. e CSE collegati a un appalto nel quale è richiesto il BIM, il prospetto dei corrispettivi deve dunque recepire anche la maggiorazione prevista dall’Allegato I.13, secondo l’indirizzo espresso dall’Autorità.
Il presupposto da verificare è la richiesta di utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale per l’appalto cui i servizi si riferiscono.
Approfondimenti
Il chiarimento ANAC conferma che la gestione informativa digitale coinvolge anche le attività della fase esecutiva. Per organizzare e condividere documenti, modelli e flussi informativi dell’appalto, scopri la piattaforma con Ambiente di Condivisione Dati (ACDat) dedicata alla gestione degli appalti BIM.
Per approfondire soglie, ambito di applicazione e adempimenti delle stazioni appaltanti, consulta la guida sull’obbligo BIM negli appalti pubblici.
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