Funzioni sismiche dei Comuni lombardi: contributi fino a 5.000 euro, domande entro il 30 ottobre
350.000 euro per le spese sostenute nel 2026: ammessi incarichi professionali, formazione e verifiche tecniche. Accesso riservato ai 202 Comuni individuati dalla Regione, con assegnazione in ordine di presentazione delle domande ammissibili.
Scade il 30 ottobre 2026, alle ore 16:00, il termine per richiedere i contributi di Regione Lombardia destinati all’esercizio delle funzioni comunali in materia di costruzioni e vigilanza in zona sismica.
Il bando, approvato con il decreto n. 7903 del 16 giugno 2026, sostiene le spese dell’annualità 2026 con una dotazione di 350.000 euro. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
Per gli uffici tecnici comunali, la misura consente di rendicontare diverse attività connesse alle competenze trasferite dalla legge regionale 33/2015: dal supporto professionale alla gestione delle pratiche, fino alle verifiche tecniche espressamente ammesse dal bando.
Quali Comuni possono accedere al contributo
I potenziali beneficiari sono 202 Comuni lombardi, singoli o associati, individuati nell’Allegato A della D.G.R. XII/5992 del 13 aprile 2026:
57 Comuni classificati in zona sismica 2;
145 Comuni classificati in zona sismica 3.
La classificazione in zona 2 o 3 non è sufficiente per partecipare. Occorre anche rientrare tra i Comuni con accelerazione massima al suolo ag > 0,125 g, ricompresi nell’Allegato 7 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 978/2023 e nell’elenco regionale dei beneficiari potenziali.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
Massimali e assegnazione delle risorse
Il contributo massimo è di 5.000 euro per ciascun Comune in zona sismica 2 e di 2.500 euro per ciascun Comune in zona sismica 3.
La procedura è valutativa a sportello: le istanze ammissibili vengono finanziate secondo l’ordine di invio al protocollo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. La presentazione entro la scadenza, quindi, non garantisce da sola l’ottenimento del contributo.
Le eventuali somme non richieste alla chiusura della fase di adesione saranno destinate a una premialità per i Comuni di zona sismica 2 ammessi. La ripartizione sarà proporzionale alle autorizzazioni sismiche rilasciate nel 2025 prima dell’avvio dei lavori, nelle fattispecie individuate dal bando.
Le spese ammesse: incarichi, formazione e verifiche tecniche
Sono finanziabili esclusivamente le seguenti voci, riferite a spese sostenute nel 2026:
lavoro straordinario dei dipendenti comunali assegnati alla struttura tecnica competente in materia sismica;
manutenzione evolutiva del sistema informativo interoperabile utilizzato per le pratiche edilizie e sismiche;
incarichi professionali necessari a supportare le competenze conferite dalla legge regionale 33/2015;
corsi di formazione in ambito sismico per il personale della struttura competente;
gestione associata delle competenze tramite consorzi, comunità montane e unioni di Comuni;
gestione delle competenze mediante convenzioni con associazioni di enti locali;
verifiche tecniche previste dall’articolo 2, comma 3, dell’O.P.C.M. 3274/2003.
Il contributo è destinato ai Comuni e sostiene l’esercizio delle loro funzioni. L’ammissibilità degli incarichi professionali riguarda dunque le spese dell’ente per il supporto alle competenze trasferite; il bando non attribuisce direttamente contributi ai professionisti né dispone affidamenti automatici.
Domanda online: fa fede l’invio al protocollo
La richiesta deve essere presentata tramite la scheda del bando su Bandi e Servizi, identificata dal codice RLZ12026054731.
È opportuno verificare per tempo registrazione e profilazione dell’ente: il bando precisa che il controllo delle informazioni può richiedere fino a 16 ore lavorative.
La documentazione richiesta comprende l’istanza di contributo, le copie delle autorizzazioni sismiche rilasciate nel 2025 dai Comuni di zona 2 e l’eventuale delega del legale rappresentante per la sottoscrizione e la presentazione telematica.
La procedura si conclude con il comando «Invia al protocollo». Ai fini della presentazione fanno fede esclusivamente la data e l’ora registrate dal sistema: il semplice salvataggio della domanda non completa l’invio.
Rendicontazione entro il 31 dicembre 2026
I beneficiari devono trasmettere la rendicontazione finale attraverso Bandi e Servizi entro le ore 16:00 del 31 dicembre 2026. Le spese devono essere effettivamente sostenute, riferite all’annualità 2026 e riconducibili alle tipologie ammesse.
Il pagamento avviene in un’unica soluzione, dopo la verifica e la validazione della rendicontazione e l’esecuzione dei controlli previsti. Il contributo è riconosciuto entro i limiti delle spese ammissibili validate e dei massimali del bando.
Gli enti devono conservare la documentazione amministrativa e contabile originale e renderla disponibile alla Regione. Il bando prevede controlli a campione per un valore pari ad almeno il 20% della spesa complessiva validata.
Tra le attività ammesse rientrano anche le verifiche tecniche degli edifici. Per supportare il lavoro di analisi puoi utilizzare un software BIM per il calcolo strutturale, che consente di modellare la struttura, valutarne la vulnerabilità sismica e produrre gli elaborati di calcolo con i moduli dedicati.
Fonte: Read More
