Informazioni sul personale uscente nella clausola sociale: quali dati servono per il piano di assorbimento?
ANAC chiarisce quali dati sul personale uscente servono per un piano di riassorbimento concreto e sostenibile in gara
Con il parere di precontenzioso n. 330 del 9 settembre 2026, ANAC affronta il rapporto tra clausola sociale, informazioni sul personale uscente e progetto di riassorbimento.
Il caso nasce da una procedura aperta per l’affidamento dei servizi di pulizia ordinaria e straordinaria di alcuni immobili., suddivisa in due lotti. L’operatore economico contesta la documentazione di gara perché ritenuta insufficiente a predisporre un’offerta economica consapevole e sostenibile, soprattutto alla luce della clausola sociale prevista dal disciplinare.
Secondo l’impresa mancavano, in particolare, informazioni adeguate sulla consistenza numerica del personale uscente, sul monte ore effettivamente svolto, sui profili professionali e sulla distribuzione delle risorse per sede o servizio.
I chiarimenti non bastano
La stazione appaltante aveva successivamente precisato il monte ore annuo minimo riferito alle singole risorse: 1.104 ore per il Lotto 1 e 920 ore per il Lotto 2. Restavano però indisponibili, in fase di gara, ulteriori dati sul personale, come livelli di inquadramento, CCNL, scatti di anzianità e monte ore individuale. Secondo la stazione appaltante tali informazioni avrebbero dovuto essere trasmesse solo dopo l’aggiudicazione, nella fase esecutiva.
ANAC non condivide questa impostazione.
Il progetto di riassorbimento è parte dell’offerta
Il punto centrale del parere è il collegamento con l’art. 102 del Codice dei contratti pubblici. La norma impone all’operatore economico di assumere, tra gli altri, l’impegno a garantire la stabilità occupazionale del personale e di indicare nell’offerta le modalità con cui intende adempiere tali impegni.
Il progetto di riassorbimento rappresenta quindi, secondo ANAC e la giurisprudenza richiamata nel parere, il documento che concretizza le modalità di applicazione della clausola sociale ed è un “elemento necessario dell’offerta”.
Questo non significa che l’aggiudicatario debba necessariamente assorbire tutto il personale dell’impresa uscente. La clausola sociale comporta un’assunzione prioritaria compatibile con l’organizzazione dell’impresa subentrante, che conserva la possibilità di definire il proprio fabbisogno, le professionalità necessarie, il numero dei lavoratori e il relativo monte ore.
Quali dati servono per il piano di assorbimento?
ANAC richiama il Bando-tipo n. 1/2023, secondo cui, quando è prevista una clausola sociale, devono essere disponibili informazioni sul personale da riassorbire.
Tra gli elementi indicati figurano numero degli addetti, qualifiche, livelli, anzianità, sede di lavoro e monte ore.
Non è necessario che ogni informazione sia disponibile con il massimo livello di dettaglio. I dati devono però essere sufficienti a consentire all’operatore economico di predisporre un’offerta consapevole e un piano di assorbimento adeguato.
Da qui uno dei principi più rilevanti del parere: il livello di dettaglio e di specificità esigibile dal progetto di riassorbimento è direttamente proporzionale al livello di dettaglio e completezza delle informazioni fornite nella documentazione di gara.
Niente progetto di riassorbimento “al buio”
Per ANAC, pretendere un piano dettagliato senza mettere a disposizione i dati effettivi sul personale trasformerebbe il progetto in un adempimento puramente formale.
L’Autorità utilizza un’espressione particolarmente efficace: si tratterebbe di un progetto “al buio”, fondato su dati astratti o semplicemente ipotizzati dal concorrente.
Il progetto deve invece essere collegato alla concreta organizzazione proposta, alla realizzabilità dell’offerta e alla sostenibilità dei costi della manodopera.
Nel caso esaminato, inoltre, era la stessa clausola sociale contenuta nel disciplinare a prevedere che l’appaltatore uscente fornisse dati su mansioni, inquadramento, anzianità, tipologia contrattuale e orario medio e che tali informazioni fossero trasmesse anche agli operatori economici partecipanti.
Il rischio di asimmetria informativa
ANAC evidenzia anche un ulteriore profilo: alla gara partecipava il gestore uscente, che già conosceva nel dettaglio caratteristiche e costi del proprio personale.
Negare agli altri concorrenti informazioni equivalenti avrebbe potuto determinare un’asimmetria informativa e un vantaggio competitivo per il precedente affidatario, potenzialmente unico soggetto in grado di redigere un progetto realmente dettagliato.
La decisione ANAC
L’Autorità conclude che l’operato della stazione appaltante “non risulti conforme alla disciplina di riferimento ed alla lex specialis”. Parere di precontenzioso n. 330…
ANAC invita quindi ad acquisire dall’appaltatore uscente le informazioni previste dal disciplinare, trasmetterle ai partecipanti nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e prorogare il termine per la presentazione delle offerte.
Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato alla Clausola sociale nel nuovo codice appalti: quando è obbligatoria e come funziona il riassorbimento. Per gestire in modo strutturato la pubblicazione e la condivisione dei dati e dei documenti di gara secondo il Codice dei contratti pubblici puoi utilizzare il software per la gestione digitale delle costruzioni, la piattaforma dedicata alla gestione digitale della documentazione delle procedure di affidamento.
Fonte: Read More
