Computo metrico estimativo: cos’è e come si fa

Computo metrico estimativo: cos’è e come si fa

Cos’è il computo metrico estimativo, come si redige, quali prezzari usare, come fare l’analisi prezzi e cosa cambia con il correttivo al Codice Appalti

Il computo metrico estimativo è uno degli elaborati fondamentali per determinare il valore economico delle lavorazioni previste in un progetto.

Consente di trasformare le informazioni tecniche contenute negli elaborati progettuali in quantità, prezzi unitari e importi, fino a determinare l’importo complessivo dei lavori.

Nel settore dei lavori pubblici il computo deve essere coordinato con il progetto, l’elenco prezzi, le eventuali analisi dei prezzi, il capitolato e il quadro economico.

Con il Codice dei contratti pubblici e le successive modifiche, i livelli di progettazione dei lavori pubblici sono articolati nel progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e nel progetto esecutivo; anche la determinazione dei prezzi e la redazione del computo devono essere effettuate secondo i criteri previsti dalla disciplina vigente.

Il correttivo interviene inoltre sui prezzari e sulla gestione informativa digitale delle costruzioni e, in caso di adozione dei metodi e strumenti di cui all’art. 43 del Codice, consente alla stazione appaltante di richiedere sistemi di gestione informativa digitale economica per gli aspetti relativi alla computazione dei lavori.

Cos’è il computo metrico estimativo?

Il computo metrico estimativo (CME) è l’elaborato attraverso il quale si quantificano le lavorazioni previste dal progetto e si attribuisce a ciascuna di esse un valore economico.

Nel settore dei lavori pubblici, il CME consente di determinare il valore delle lavorazioni attraverso il collegamento tra descrizione della voce, quantità, criterio di misurazione e prezzo applicato. Il risultato del computo metrico estimativo confluisce nel quadro economico dell’intervento.

Nel settore pubblico il CME è strettamente coordinato con gli elaborati grafici, l’elenco prezzi, le eventuali analisi dei prezzi, il capitolato e il quadro economico. Nel settore privato non esiste una disciplina unica equivalente a quella dei lavori pubblici, ma il computo resta uno strumento fondamentale per preventivazione, confronto delle offerte, contrattualizzazione e controllo dei costi.

Il computo metrico estimativo è redatto sulla base di un progetto ed è utilizzato sia dal committente dei lavori che dalle imprese deputate all’esecuzione dei lavori.

Il committente dei lavori sulla base degli elaborati di computo metrico può effettuare:

la pianificazione economica degli investimenti necessari per la realizzazione dell’opera;
la richiesta delle offerte alle imprese costruttrici chiamate ad eseguire i lavori.

L’impresa sulla base degli elaborati di computo metrico ha la possibilità di:

proporre la propria offerta per l’esecuzione delle prestazioni e delle lavorazioni poste a base dell’affidamento;
determinare i fabbisogni di cantiere per la realizzazione dell’opera progettata.

A chi è utile il computo metrico estimativo-appalti

Qual è la differenza tra computo metrico e computo metrico estimativo?

Il computo metrico e il computo metrico estimativo sono due elaborati distinti:

il computo metrico è utilizzato per la determinazione delle sole quantità delle lavorazioni presenti nel progetto;
il computo metrico estimativo è utilizzato per la valorizzazione economica di tali quantità e la stima dell’importo totale dei lavori.

L’immagine seguente illustra sinteticamente la differenza tra i 2 elaborati.

Elaborato
Cosa contiene
A cosa serve

Computo metrico
Quantità delle lavorazioni e relative misurazioni
Determinare e giustificare le quantità

Computo metrico estimativo
Quantità, prezzi unitari e importi
Stimare economicamente le lavorazioni e l’importo dei lavori

Il computo metrico costituisce quindi la base quantitativa del computo metrico estimativo: alla misurazione delle lavorazioni viene associato il prezzo previsto per ciascuna voce.

 

Differenza tra computo metrico e computo metrico estimativo

Nei lavori pubblici, tuttavia, occorre distinguere tra lavorazioni a misura e lavorazioni a corpo: per queste ultime la disciplina del Codice prevede modalità specifiche di rappresentazione nel computo metrico estimativo.

Computo metrico (non estimativo)

Il computo metrico è strutturato in maniera tale da consentire al progettista la trascrizione ordinata delle misurazioni di tutte le specifiche lavorazioni necessarie alla realizzazione dell’opera e riportate nel progetto.

Le quantità assegnate ad ogni lavorazione possono essere giustificate anche mediante formule geometriche utilizzate per il loro calcolo.

In linea generale, un modello di computo metrico prevede apposite colonne per:

parti uguali, ove si indica il numero di elementi uguali (fattore moltiplicativo)
lunghezza
larghezza
altezza/peso

di ogni lavorazione che si sta computando.

Ciascuna delle suddette misure potrebbe a sua volta essere individuata dall’applicazione di una formula di calcolo.

Esiste anche la possibilità di avere un modello di computo metrico con la sola colonna delle quantità, utile soprattutto nella computazione di lavorazioni pertinenti la progettazione di impianti, dove si può inserire il risultato di un’unica formula di calcolo che è la moltiplicazione delle misure (parti uguali, lunghezza, larghezza ed altezza/peso).

In ogni caso, le quantità devono essere ricostruibili e, nel computo metrico estimativo dei lavori pubblici, le quantità complessive delle singole lavorazioni devono derivare da computi parziali con indicazione puntuale dei corrispondenti elaborati grafici.

TAR Marche 529/2026: irregolarità o incompletezze del computo metrico comportano esclusione dalla gara?

Il TAR Marche (sent. n. 529/2026) ha chiarito che non è legittima l’esclusione per mere irregolarità o incompletezze del computo metrico non estimativo. È ammessa l’indicazione “a corpo” delle lavorazioni, specie se non agevolmente misurabili, non essendo previsto un modello legale vincolante. Elemento centrale di valutazione è l’offerta tecnica, mentre il computo ha funzione meramente accessoria e descrittiva. Le carenze possono al più incidere sul punteggio o attivare il soccorso istruttorio, non determinare l’esclusione automatica. Leggi l’approfondimento.

Computo metrico estimativo

Il computo metrico estimativo è il risultato di un procedimento analitico finalizzato a determinare l’importo delle singole lavorazioni e di conseguenza l’importo totale dei lavori.

Per le lavorazioni valorizzate mediante quantità e prezzi unitari, l’importo si determina applicando alle quantità computate i corrispondenti prezzi unitari; per le lavorazioni da contabilizzare a corpo si applicano le specifiche modalità previste dall’Allegato I.7.

Nel caso di lavorazioni da contabilizzare a corpo, il computo metrico estimativo riporta invece il prezzo a corpo. Per determinare tale prezzo viene predisposto un distinto elaborato, non facente parte del CME, nel quale sono sviluppate le sotto-lavorazioni che concorrono alla sua formazione.

Per le lavorazioni valorizzate mediante quantità e prezzi unitari, il computo metrico estimativo riporta le quantità, il relativo prezzo unitario e l’importo; per le lavorazioni da contabilizzare a corpo riporta il prezzo a corpo secondo le modalità previste dall’Allegato I.7.

Per le lavorazioni valorizzate attraverso quantità e prezzi unitari, l’importo si determina applicando alle quantità computate i corrispondenti prezzi unitari dell’elenco prezzi.

Questa struttura è tipica delle lavorazioni valorizzate mediante quantità e prezzi unitari; per le lavorazioni a corpo occorre invece rispettare la specifica disciplina prevista dall’Allegato I.7.

 

Dove si colloca il computo metrico estimativo nel Codice dei contratti pubblici

L’articolo 41 del D.Lgs. 36/2023 articola la progettazione dei lavori pubblici su due livelli:

progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE)
progetto esecutivo.

Nel progetto esecutivo il computo metrico estimativo si coordina con gli altri elaborati economici, tra i quali l’elenco dei prezzi unitari, le eventuali analisi dei prezzi e il quadro economico.

La documentazione economica non deve quindi essere considerata come un insieme di elaborati indipendenti: prezzi, quantità, descrizioni delle lavorazioni e importi devono essere reciprocamente coerenti e riconducibili al progetto.

Il correttivo prevede inoltre un’eccezione per determinati lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria: esclusi gli interventi di manutenzione straordinaria che comportano il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali o di impianti, l’affidamento può avvenire sulla base del PFTE e l’esecuzione può prescindere dalla redazione e approvazione del progetto esecutivo.

Cosa cambia rispetto alla precedente impostazione

Tema
impostazione precedente
disciplina applicabile

Livelli di progetto
“progetto definitivo ed esecutivo”
PFTE e progetto esecutivo, ai sensi dell’art. 41

Spese generali
12%-15%
13%-17%, più utile dell’esecutore del 10%

Prezzari
Richiamo generico ai tariffari
Prezzari aggiornati predisposti annualmente e prezzi correnti alla data di approvazione del progetto

Lavori a corpo
CME trattato sempre come dettaglio analitico ordinario
Occorre distinguere il prezzo a corpo dal dettaglio utilizzato per la sua formazione

BIM e gestione informativa
Richiamo generico
Possibile utilizzo di sistemi di gestione informativa digitale economica per la computazione dei lavori e raccordo informativo tra computo metrico estimativo e modelli informativi

A chi serve il computo metrico estimativo?

Il computo metrico estimativo è utile a tutti i principali soggetti coinvolti nella progettazione e nell’esecuzione dell’opera. Alla stazione appaltante o al committente consente di verificare la sostenibilità economica dell’intervento e di definire la base economica del contratto. Al progettista permette di controllare la coerenza tra elaborati, quantità, materiali, prestazioni e costi.

All’impresa fornisce informazioni indispensabili per valutare le lavorazioni, organizzare i fabbisogni di cantiere e formulare l’offerta. Al direttore dei lavori e ai soggetti incaricati dei controlli fornisce un riferimento utile per la verifica tecnico-contabile dell’esecuzione, secondo quanto previsto dal contratto e dalla disciplina applicabile.

Come fare un computo metrico estimativo

La redazione di un computo metrico estimativo può essere organizzata in quattro fasi principali:

classificare le lavorazioni (categorie di lavoro) secondo una struttura coerente con l’opera e con gli elaborati di progetto;
misurare le quantità (misurazioni), utilizzando criteri espliciti, ripetibili e coerenti con le norme di misurazione;
attribuire i prezzi unitari (prezzari e analisi prezzi), ricavati dal prezzario applicabile oppure mediante specifiche analisi dei prezzi;
verificare la coerenza complessiva di quantità, unità di misura, prezzi, importi, categorie, elaborati grafici e quadro economico

La prima fase è la “classificazione delle lavorazioni” in categorie di lavoro omogenee: lo scopo è quello di associare in maniera univoca la descrizione qualitativa della lavorazione alla sua precisa quantificazione (misurazione) e al suo prezzo unitario (elenco prezzi).

In questa fase, può essere d’aiuto l’utilizzo di una Work Breakdown Structure (WBS)): metodologia utile a organizzare al meglio le attività di cantiere tramite l’individuazione di sotto-obiettivi, attività e compiti definiti ad un livello di dettaglio sempre maggiore (per approfondire leggi anche il focus “WBS (Work Breakdown Structure), cos’è e come si utilizza”).

Cos’è una WBS

La seconda fase è la “misurazione delle lavorazioni” e consiste nel valutare la giusta quantità per ogni lavorazione necessaria all’esecuzione del progetto con lo scopo di rendere la misurazione semplice e ricostruibile.

La terza fase è la “stima dei prezzi unitari” e consiste nell’attribuire ad ogni lavorazione, descritta e misurata, un prezzo unitario. La stima dei prezzi unitari può essere desunta per via sintetica (listini e prezzari) oppure per via analitica (analisi dei prezzi).

L’analisi dei prezzi viene condotta appunto analizzando i singoli elementi che costituiscono una voce, prendendo in considerazione quantità e costi unitario di ciascuno di essi per ottenere un valore unitario della singola lavorazione (es. 1 m³ di calcestruzzo oppure 1 m² di intonaco, ecc.).

Come fare un computo metrico

Classificazione delle lavorazioni: le categorie di lavoro

L’obiettivo della classificazione delle lavorazioni è la scomposizione dell’opera progettata in parti fisiche elementari, con una propria identità logica, tecnologica o funzionale, relazionabili con il processo produttivo dell’opera (lavorazioni).

Il punto di partenza di questa operazione è, ovviamente, il Progetto redatto dal Progettista. Solitamente, nella redazione del computo il Progettista raggruppa le lavorazioni in categorie di lavoro, per rendere l’elaborato più leggibile ed immediatamente corrispondente ai documenti grafici di progetto, ma anche per avere dei riferimenti più precisi ed immediati per il riscontro delle quantità durante la successiva contabilizzazione dell’opera.

La classificazione delle lavorazioni in categorie di lavoro è la più adatta alla stesura del computo metrico estimativo in quanto realizza la corrispondenza diretta tra gli elementi della classificazione (categorie) e gli elementi fisici dell’opera (parti fisiche) e pone quest’ultimi in relazione con il processo di produzione (lavorazioni).

Vediamo ora un esempio di quella che può essere la suddivisione in categorie di lavoro di un edificio. Per la specifica opera in oggetto, nel definire le categorie partiremo dunque dagli scavi per la realizzazione del piano di posa delle fondazioni, per poi proseguire con le opere di fondazione, la struttura portante, le pareti, i solai e le coperture, i rivestimenti, fino ad includere tutte le finiture e gli impianti a servizio dell’edificio.

La suddivisione sarà quindi del seguente tipo:

movimenti terra;
strutture di fondazione;
strutture in elevazione;
tamponamenti e tramezzi;
intonaci, pavimenti e rivestimenti;
infissi, opere in ferro e diversi;
sistemazioni esterne;
impianto idrico-sanitario;
impianti elettrici e di sollevamento;
impianto di condizionamento;
impianto antincendio.

Il progettista potrà anche individuare una suddivisione dell’opera più dettagliata, aumentando il numero di categorie (per esempio scomponendo la categoria “intonaci, pavimenti e rivestimenti” in più categorie allo stesso livello: “intonaci”, “pavimenti” e “rivestimenti”) o suddividendo la stessa in sottocategorie:

intonaci, pavimenti e rivestimenti;

intonaci;
pavimenti;
rivestimenti.

Naturalmente si tratta solo di casi specifici, riportati al fine di esemplificare i criteri generali espressi per l’individuazione delle categorie. Di fatto, ogni tipologia di opera avrà, a discrezione del progettista, la sua suddivisione ottimale.

Al termine della fase di classificazione dell’opera in categorie di lavoro è possibile stilare l’elenco degli articoli che rappresentano le parti convenzionali assunte a base della misurazione.

Ogni articolo che andrà a costituire l’elenco prezzi del computo è composto da:

descrizione, che dovrà definire con precisione l’oggetto della misurazione cui l’articolo si riferisce;
unità misura, (di superficie, di volume, di pezzi, ecc.) propria del tipo di elemento costruttivo definito.

Misurazione delle lavorazioni: tecniche e norme di misurazione

L’obiettivo della misurazione delle lavorazioni è la determinazione delle quantità degli elementi costituenti l’opera da realizzare e riportate nel progetto.

Al fine di rendere la misurazione semplice e ricostruibile dai diversi soggetti coinvolti nell’esecuzione dell’opera ci si avvale di:

tecniche di misurazione, misurazione in linea d’asse, fuori tutto, vuoto per pieno, ecc.
norme di misurazione, grandezze geometriche o fisiche, modalità di misurazione, casistiche, ecc.

che devono essere applicate in coerenza con la specifica voce di prezzario, con l’unità di misura adottata e con gli elaborati progettuali di riferimento.

Misurazione in linea d’asse

Nella misurazione in linea d’asse, quando prevista dalla specifica voce o norma di misurazione, la quantità è determinata assumendo come sviluppo la linea d’asse dell’elemento e applicando le ulteriori dimensioni richieste dalla lavorazione.

Misurazione fuori tutto

Nella misurazione fuori tutto si assumono le dimensioni complessive dell’elemento, applicando le eventuali detrazioni previste dalla specifica voce o norma di misurazione.

Misurazione vuoto per pieno

Nella misurazione “vuoto per pieno”, nei casi e nei limiti previsti dalla specifica voce o norma di misurazione, determinate aperture non vengono detratte dalla quantità contabilizzata.

Norme di misurazione

Le norme di misurazione sono convenzioni che consentono l’omogeneità e l’oggettività della misurazione in modo da permettere le relazioni con i prezzi stabiliti per i singoli elementi.

Per ciascun articolo le norme devono stabilire:

la grandezza geometrica o fisica con cui l’articolo viene misurato e l’unità di misura adottata;
la descrizione delle modalità di misurazione con le casistiche particolari.

Stima dei prezzi unitari (prezzari e analisi prezzi)

L’elenco dei prezzi unitari e le eventuali analisi rientrano tra gli elaborati del progetto esecutivo previsti dall’Allegato I.7 del Codice.

L’elaborato contiene i prezzi unitari utilizzati per la redazione del computo metrico estimativo, determinati facendo riferimento ai prezzi correnti alla data di approvazione del progetto riportati nei prezzari aggiornati predisposti annualmente dalle regioni e dalle province autonome o negli altri prezzari ammessi dall’art. 41, comma 13, del Codice.

Qualora il prezzario di riferimento non contenga una voce relativa alla lavorazione prevista in progetto, il relativo prezzo è determinato mediante apposita analisi, utilizzando i prezzi elementari desunti dai prezzari applicabili o, nei casi previsti, da listini ufficiali, listini delle locali camere di commercio oppure, in difetto, dai prezzi correnti di mercato.

Ogni voce di elenco deve essere individuata attraverso un numero d’ordine (codice di tariffa), una unità di misura propria del tipo di elemento costruttivo definito, una descrizione delle sue caratteristiche realizzative, tecniche e prestazionali e naturalmente da un prezzo unitario.

Nella stesura dell’elenco prezzi unitari dello specifico progetto, solitamente, si segue lo stesso ordine del prezzario utilizzato come riferimento. Proprio per questo motivo, la maggior parte delle volte, il codice identificativo della voce viene ripreso dal prezzario di riferimento da cui si è tratta l’intera voce.

Prezzari (stima sintetica)

Il prezzo unitario è determinato facendo riferimento, ove esistenti, ai prezzari applicabili ai sensi dell’art. 41, comma 13, del Codice; in mancanza di prezzari aggiornati si fa riferimento ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio oppure, in difetto, ai prezzi correnti di mercato.

I prezzari forniscono prezzi medi con riferimento a condizioni esecutive ordinarie (dimensione del cantiere, accessibilità, organizzazione, ecc.)

Di seguito un esempio di voce di prezzario.

Esempio di listino prezzi

Analisi prezzi (stima analitica)

Quando il prezzario di riferimento non contiene una voce idonea a descrivere e stimare la lavorazione prevista in progetto, il progettista determina il relativo prezzo mediante un’apposita analisi.

L’analisi del prezzo determina il costo tecnico della lavorazione sulla base delle risorse necessarie: risorse umane, prodotti da costruzione e attrezzature, comprendenti anche macchine, mezzi, noli e trasporti.

materiali
manodopera
noli e trasporti

si procede poi:

aggiungendo una percentuale per spese generali variabile tra il 13% e il 17% del costo tecnico, in funzione dell’importanza, della natura, della durata e delle particolari esigenze dell’intervento;
aggiungendo infine l’utile dell’esecutore, pari al 10% della somma tra costo tecnico e spese generali.

Esempio di analisi prezzi

Qui sopra un esempio di analisi prezzi sviluppato con PriMus-A, il software di analisi prezzi.

Computo metrico estimativo: come farlo con un software professionale

Un software per il computo metrico deve consentire, con tecnologia e modalità operativa appropriate, di concepire l’elaborazione del computo non come l’inserimento di dati metrici per ottenere la stampa di un elaborato più o meno definito, ma come uno degli aspetti della progettazione dell’opera.

Quando redigi un computo è necessario avere tutta la libertà progettuale peri inserire, cancellare, prendere dati da altri progetti, prendere dati metrici dai disegni, inserire prescrizioni e commenti multimediali, solo così puoi evitare di perdere tempo prezioso e di evitare errori.

La soluzione migliore è quella di affidarti al software di computo metrico e contabilità lavori PriMus, che in Italia rappresenta da oltre 30 anni l’unica, vera avanguardia tecnologica e normativa del settore e viene utilizzato dalla maggioranza dei tecnici, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. Scaricalo ora ed inizia ad usarlo gratis per 30 giorni.

In relazione a quanto detto a proposito dei criteri per la individuazione delle categorie di lavoro, è indispensabile che il programma di computo accompagni il tecnico in maniera adeguata nella individuazione e nella determinazione di tali elementi.

È importante poter visualizzare la suddivisione in categorie e raggruppamenti delle lavorazioni, sia a misura sia a corpo, con i relativi importi e aliquote, così da mantenere coerenti computo metrico estimativo, schema di contratto e capitolato speciale.

Determinante ai fini della progettazione è la dinamicità con cui i dati vengono modificati.

L’assegnazione di una nuova Lavorazione ad una categoria, la modifica delle misurazioni di una lavorazione, la cancellazione di una categoria deve comportare l’immediata modifica di tutto il documento.

Interessante è anche la possibilità di memorizzare in stampe momentanee le diverse soluzioni e poterle raffrontare tra loro, per scegliere la più opportuna.

In definitiva dobbiamo osservare che affinché un software sia veramente utile nella redazione del computo metrico esso deve garantire libertà operativa adeguata alle esigenze progettuali.

Non è da sottovalutare nella scelta, la serietà del prodotto e del produttore. Ciò garantisce la sicurezza professionale e l’investimento nel tempo.

Si deve essere sicuri che il software venga aggiornato adeguatamente nel tempo, in maniera da mantenere sempre lo standard di alta qualità che abbiamo scelto e da salvaguardare il nostro investimento e i nostri dati.

Per sapere come procedere alla redazione di un computo metrico con un software ti suggerisco di guardare questo video:

Per ulteriori dettagli

Computo metrico, le slides

Sfoglia le slides sul computo metrico o scaricale

Computo metrico estimativo: come farlo con l’AI

PriMus-AI è un chatbot di Intelligenza Artificiale integrato in PriMus che sfrutta i più evoluti LLM per la redazione vocale di computi, libretti delle misure e stati di avanzamento lavori. In ufficio o durante i sopralluoghi ora puoi “parlare” con PriMus che – come con un assistente di cantiere – segue le tue istruzioni generando in automatico i righi di misurazione.

Giustificazioni flessibili negli appalti: istruttoria vs formalismo nella prassi amministrativa

Fare una distinzione tra appalti a corpo da quelli a misura è molto importante, soprattutto per quanto riguarda la determinazione dell’offerta economica e la valutazione della sua congruità. Nella sentenza n. 1149/2025 del TAR Campania viene ribadito un principio consolidato in materia di appalti a corpo: l’unico elemento giuridicamente rilevante della proposta economica è il prezzo complessivo offerto.

Oggetto del contenzioso era una procedura aperta per l’affidamento di lavori pubblici, nella quale la seconda classificata aveva impugnato l’aggiudicazione, lamentando, tra l’altro, presunte incongruenze e indebite integrazioni nelle giustificazioni economiche fornite dalla ditta vincitrice. Il Collegio giudicante ha confermato che, negli appalti a corpo, l’importo totale proposto dall’offerente ha natura vincolante e racchiude in sé l’intera prestazione contrattuale. Diversamente, il computo metrico estimativo – spesso allegato alla documentazione di gara – ha una funzione indicativa e conoscitiva delle singole lavorazioni e dei relativi costi stimati, senza incidere sulla struttura giuridica dell’offerta.

Nel caso esaminato, le discordanze tra il dettaglio del computo e l’offerta non sono state ritenute idonee, di per sé, a incidere sul prezzo complessivo vincolante dell’appalto a corpo.

I giudici sottolineano che, negli appalti a corpo, il corrispettivo è riferito alla prestazione complessiva e non varia in funzione delle quantità effettivamente eseguite, ferme restando le ipotesi di revisione dei prezzi e di modifica del contratto previste dalla legge e dagli atti contrattuali.

Le giustificazioni in sede di verifica dell’anomalia sono modificabili?

La sentenza affronta anche un’altra questione importante: la possibilità di modificare o integrare le giustificazioni presentate in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta. Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, il TAR ha chiarito che le giustificazioni economiche non sono cristallizzate nel momento della loro presentazione iniziale. Esse possono essere oggetto di chiarimenti e integrazioni successive, purché ciò avvenga nel rispetto del contraddittorio e senza alterare i contenuti essenziali dell’offerta.

Tale posizione è coerente con la finalità del sub-procedimento di verifica dell’anomalia, il quale non ha carattere sanzionatorio, bensì istruttorio. Esso mira a consentire alla stazione appaltante di accertare se l’offerta sia sostenibile, congrua e compatibile con una corretta esecuzione dell’appalto. In tale prospettiva, è pienamente legittima la possibilità per l’operatore economico di spiegare, precisare e integrare le proprie giustificazioni, senza che ciò implichi una modifica sostanziale dell’offerta.

Nel caso specifico, l’aggiudicatario non ha proceduto a una riformulazione delle giustificazioni iniziali, ma ha fornito elementi integrativi in risposta ai quesiti posti dalla stazione appaltante. Tali chiarimenti sono stati ritenuti idonei a confermare la congruità dell’offerta da parte del RUP, rendendo infondato il motivo di ricorso.

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