Affidamento diretto MePA: anche chi non ha partecipato può accedere agli atti?

Affidamento diretto MePA: anche chi non ha partecipato può accedere agli atti?

Affidamento diretto MePA e accesso agli atti: il TAR Veneto chiarisce quando opera il FOIA e come tutelare dati riservati e segreti commerciali

Essere rimasti fuori da un affidamento diretto non significa che la documentazione della procedura sia automaticamente sottratta alla trasparenza.

Con la sentenza n. 1773/2026, il TAR Veneto affronta il rapporto tra accesso documentale e accesso civico generalizzato in una trattativa diretta MePA con un solo operatore. Il punto è netto: chi non ha partecipato all’affidamento non assume la posizione qualificata del concorrente, ma può comunque utilizzare il FOIA, nel rispetto della riservatezza e dei segreti tecnici e commerciali.

Il caso: affidamento diretto di un servizio tecnico

Il Comune aveva affidato, tramite trattativa diretta MePA, il servizio tecnico per l’aggiornamento del Piano comunale di protezione civile, per un importo di 5.000 euro.

Un operatore del settore, che aveva curato un precedente aggiornamento del Piano, aveva manifestato interesse all’incarico e successivamente richiesto l’accesso agli atti ai sensi sia della Legge 241/1990, sia dell’art. 5 del D.Lgs. 33/2013.

Dopo una prima ostensione ritenuta incompleta, l’operatore aveva chiesto ulteriori documenti: atti della trattativa diretta, offerta dell’affidatario, documentazione contrattuale, esperienze pregresse, atti istruttori e informazioni sui pagamenti.

Non avendo ricevuto risposta, aveva impugnato il silenzio-diniego.

I motivi del ricorso

Secondo il ricorrente, la documentazione già trasmessa dal Comune non consentiva di ricostruire compiutamente le modalità dell’affidamento.

L’operatore sosteneva inoltre di avere un interesse diretto, concreto e attuale in quanto soggetto attivo nello stesso settore professionale.

In via ulteriore, richiamava l’accesso civico generalizzato, evidenziando che gli atti riguardavano l’affidamento di un servizio pubblico e l’impiego di risorse pubbliche.

La decisione: nell’affidamento diretto non c’è un “concorrente” escluso

Il TAR parte dalla natura della procedura: la trattativa diretta MePA con un solo operatore costituisce una modalità di affidamento diretto, non una gara competitiva.

Di conseguenza, l’operatore estraneo alla procedura non può essere equiparato ad un concorrente e non acquisisce, solo perché opera nello stesso settore, un interesse qualificato alla conoscenza di dati riservati dell’affidatario.

Il TAR afferma infatti che deve escludersi un interesse diretto, concreto e attuale ad accedere, ai sensi della Legge 241/1990, a “dati riservati o a segreti tecnici e commerciali del controinteressato”.

Ma resta l’accesso civico generalizzato

La conclusione cambia sul versante del FOIA.

La richiesta era stata presentata anche ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 33/2013. Richiamando l’Adunanza Plenaria n. 10/2020, il TAR conferma che l’accesso civico generalizzato può riguardare anche gli atti dei contratti pubblici.

Il giudice riconosce quindi il diritto ad accedere ai documenti richiesti, fermo il rispetto dei limiti previsti dall’art. 5-bis del decreto trasparenza.

In concreto, devono essere ostesi:

gli atti della trattativa diretta detenuti dal Comune, compresa l’autocertificazione sui requisiti generali;
il codice CPV utilizzato;
l’offerta dell’affidatario;
la corrispondenza MePA con cui si è perfezionato il rapporto;
l’eventuale ulteriore documentazione sulle pregresse esperienze analoghe.

L’ostensione deve avvenire con oscuramento delle parti contenenti dati riservati o segreti tecnici e commerciali.

Se il documento è già online, la PA deve comunque rispondere

Interessante anche il chiarimento relativo alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

Il fatto che alcuni documenti siano già pubblicati non esonera l’Amministrazione dal riscontrare l’istanza.

Il TAR precisa che, in questi casi, la PA deve almeno indicare all’interessato il collegamento attraverso cui consultarli.

 

Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato all’accesso agli atti nel codice appalti. Nella gestione di affidamenti, incarichi e commesse pubbliche è fondamentale mantenere ordinati e facilmente reperibili documenti, elaborati e flussi informativi. Con il software bim management system puoi organizzare e condividere in un ambiente digitale unico la documentazione tecnica e amministrativa di progetto, facilitandone gestione e tracciabilità.

Fonte: Read More