Parapetti anticaduta: la nuova guida INAIL 2026

Parapetti anticaduta: la nuova guida INAIL 2026

Parapetti provvisori e permanenti, classi A, B e C, requisiti dimensionali, criteri di scelta in funzione della pendenza e dell’altezza di caduta, montaggio e manutenzione

INAIL aggiorna la collana dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili con una nuova pubblicazione dedicata ai parapetti anticaduta, dispositivi di protezione collettiva fondamentali per la prevenzione delle cadute dall’alto.

Il Quaderno 2026 raccoglie le indicazioni derivanti dal D.Lgs. 81/2008, dal Codice del consumo e dalle norme tecniche UNI EN 13374:2025, relativa ai parapetti anticaduta provvisori, e UNI 11996:2025, dedicata invece ai parapetti anticaduta permanenti.

L’obiettivo dichiarato dei Quaderni Tecnici è aumentare il livello di sicurezza nei cantieri, mettendo a disposizione informazioni basate su leggi, circolari, norme tecniche e linee guida utili a individuare e perfezionare le metodologie operative di prevenzione.

La guida è strutturata come un percorso tecnico che accompagna il lettore dalla definizione del sistema fino alla scelta, all’installazione, all’uso e alla manutenzione.

Dopo una breve introduzione sul ruolo dei parapetti come dispositivi di protezione collettiva contro le cadute dall’alto, il Quaderno sviluppa i seguenti argomenti:

documenti di riferimento, con richiamo al D.Lgs. 81/2008, al D.Lgs. 206/2005, alla UNI EN 13374:2025 e alla UNI 11996:2025;
definizione dei parapetti anticaduta e distinzione tra sistemi provvisori e permanenti;
destinazione d’uso, con riferimento ai lavori in quota e ai lavori di scavo;
classificazione, sia in base alla metodologia di fabbricazione, distinguendo tra parapetti tradizionali e prefabbricati, sia secondo le norme tecniche;
classificazione dei parapetti provvisori secondo la UNI EN 13374 nelle classi A, B e C;
classificazione dei parapetti permanenti secondo la UNI 11996 nelle classi A e B;
marcatura dei parapetti provvisori e permanenti;
indicazioni per la scelta, in funzione del tipo di intervento, dell’inclinazione della superficie, della struttura di ancoraggio e dell’altezza di caduta;
montaggio, con le verifiche da effettuare prima e dopo l’installazione;
uso, secondo le istruzioni fornite dal fabbricante;
smontaggio e controllo dei componenti in vista di un eventuale reimpiego;
manutenzione, con indicazioni specifiche per componenti metallici e in legno.

Approfondimenti

Per saperne di più, leggi anche:

Parapetti provvisori: classi, requisiti e uso sicuro

Parapetti anticaduta permanenti: la norma UNI 11996:2025

La corretta progettazione e gestione delle protezioni contro le cadute dall’alto interessa anche i ponteggi metallici fissi, per i quali parapetti, ancoraggi e altri elementi di sicurezza devono essere definiti e rappresentati nella documentazione di cantiere.

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