Parapetti provvisori: cosa sono, come si usano
Le indicazioni su scelta, uso, montaggio, smontaggio e manutenzione dei parapetti provvisori al fine di ridurre il rischio di caduta dall’alto e di caduta all’interno
In questo articolo analizziamo i parapetti provvisori.
Cosa sono i parapetti provvisori?
I parapetti provvisori sono dei Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) destinati alla protezione contro la cadute di persone e/o cose. Sono costituiti da almeno due montanti sui quali vengono fissati il corrente principale, il corrente intermedio e la tavola fermapiede realizzabili con diversi materiali (legno, acciaio, ecc).
Al riguardo la guida fornisce utili indicazioni per la scelta, il montaggio, l’uso, lo smontaggio e la manutenzione dei parapetti provvisori al fine di prevenire o ridurre il rischio di caduta dall’alto e il rischio di caduta all’interno.
Quando sono utilizzati i parapetti provvisori?
I parapetti provvisori vengono utilizzati quali dispositivi di protezione collettiva durante:
i lavori in quota ossia le lavorazioni in cui c’è il rischio di caduta dall’alto, attività lavorative che espongono il lavoratore
al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile
nei lavori di scavo ossia nelle lavorazioni che espongono il lavoratore anche al rischio di caduta all’interno dello scavo ad una quota posta ad una profondità superiore a 2 m rispetto al piano di campagna
Come sono classificati i parapetti provvisori?
I parapetti provvisori vengono classificati in base alla UNI EN 13374: 2013 o per tipologia.
Secondo la UNI EN 13374: 2013 i parapetti provvisori si suddividono in 3 classi (A, B, C) in base ai seguenti requisiti prestazionali:
Classe A: sostenere una persona che si appoggi alla protezione e fornire una presa mentre si cammina di fianco alla protezione; arrestare una persona che stia camminando o cadendo verso la protezione
Classe B: sostenere una persona che si appoggi alla protezione e fornire un appiglio mentre si cammina di fianco alla protezione; arrestare una persona che stia camminando o cadendo verso la protezione; arrestare una persona che stia scivolando o cadendo lungo una superficie inclinata
Classe C: arrestare una persona che stia scivolando o cadendo lungo una superficie molto inclinata
Nella guida, inoltre, vengono indicati i requisiti dimensionali associati alle suddette classi A, B e C.
I parapetti provvisori possono essere classificati anche in base alla tipologia, ossia alla metodologia di costruzione, e si distinguono in:
tradizionali: costruiti in cantiere, in legno o in acciaio
prefabbricati: costruiti in fabbrica e assemblati in cantiere, generalmente in acciaio
Marcatura dei componenti dei parapetti provvisori
In riferimento alla marcatura, tutti i componenti dei parapetti provvisori conformi alla UNI EN 13374 devono riportare le seguenti indicazioni:
norma di riferimento
classe
nome del fabbricante o del fornitore
anno e mese di produzione o numero di serie
Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
La scelta del tipo di parapetto da adottare dipende dai rischi da eliminare e/o ridurre, preventivamente individuati nell’attività di valutazione dei rischi; in linea generale, deve tener conto di:
tipo di intervento da eseguire (costruzione, demolizione, manutenzione)
inclinazione della superficie di lavorazione da proteggere (piana, a debole inclinazione, a forte inclinazione)
tipo di struttura a cui si potrà ancorare il parapetto provvisorio (cemento armato, muratura, acciaio, legno)
altezza di caduta del lavoratore
Prima del montaggio è necessario verificare:
l’idoneità dell’ancoraggio (materiale base, dimensioni, spessore, ancoranti ecc.)
le condizioni della superficie di lavoro (presenza di ghiaccio, scivolosità)
la presenza di vento
le condizioni atmosferiche
l’applicabilità della procedura o delle istruzioni di montaggio
l’idoneità della classe (A, B o C) del parapetto prefabbricato per l’uso previsto
l’integrità di tutti i componenti del parapetto provvisorio (assenza di corrosione, assenza di danni ai materiali ed alle saldature, assenza di deformazioni o ammaccature, corretta movimentazione delle parti mobili ed efficacia dei dispositivi di blocco e sblocco)
la corretta installazione secondo le indicazioni riportate nelle istruzioni di montaggio dal fabbricante
Inoltre, anche durante l’utilizzo del dispositivo di protezione è necessario attenersi alle indicazioni riportate nelle istruzioni del fabbricante.
Le indicazioni inerenti lo smontaggio del parapetto provvisorio riguardano la necessità di verificare:
le condizioni della superficie di lavoro (presenza di ghiaccio, scivolosità)
la presenza di vento
le condizioni atmosferiche
l’applicabilità della procedura o delle istruzioni di smontaggio
Inoltre, dopo lo smontaggio è opportuno controllare l’integrità di tutti i componenti, ossia:
assenza di corrosione
assenza di danni ai materiali e alle saldature
assenza di deformazioni o ammaccature
corretta movimentazione delle parti mobili ed efficacia dei dispositivi di blocco e sblocco) per il possibile reimpiego
Indicazioni essenziali per la manutenzione
L’Inail precisa innanzitutto che la manutenzione deve essere effettuata da parte di personale qualificato, con una distinzione delle verifiche da effettuare a seconda che si tratti di componenti metallici o in legno.
Chiude la guida la sezione dedicata alle FAQ (Frequently asked questions) ed i riferimenti normativi contenuti nel D.Lgs. 81/2008.
Contributi e approfondimenti
Quaderno per immagini INAIL sui parapetti provvisori (2026)
Il volume pubblicato nel 2026 affronta il tema dei sistemi di protezione dei bordi attraverso illustrazioni tecniche capaci di mostrare con chiarezza componenti, caratteristiche geometriche, configurazioni e situazioni operative.
Il Quaderno si propone come uno strumento utile per lavoratori, imprese, coordinatori per la sicurezza, tecnici e formatori. Il suo valore risiede soprattutto nella capacità di trasformare concetti tecnici in situazioni visive concrete.
Grazie a un linguaggio grafico semplice, attrattivo e immediatamente riconoscibile, le illustrazioni possono essere utilizzate durante la formazione, nei momenti di addestramento, nelle riunioni di coordinamento e come supporto operativo direttamente in cantiere.
Le immagini – accompagnate da didascalie in italiano, inglese, francese, albanese e rumeno – non sostituiscono la valutazione dei rischi, le istruzioni del fabbricante o le procedure aziendali, ma possono renderle più comprensibili e facilitarne l’applicazione superando le barriere linguistiche e accelerando l’acquisizione degli elementi fondamentali per tutelare la propria sicurezza e quella degli altri lavoratori. Qui trovi maggiori dettagli sulla pubblicazione.
Quaderno tecnico INAIL sui parapetti provvisori (2018)
La pubblicazione fa parte della collana Quaderni tecnici 2018 sui dispositivi di protezione, le opere provvisionali e le attrezzature utilizzate dai lavoratori, con l’obiettivo di accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.
Analisi delle caratteristiche funzionali e di resistenza di differenti tipi di parapetti provvisori prefabbricati utilizzati nei cantieri temporanei o mobili (Inail, 2014)
Segnaliamo, al riguardo, la pubblicazione realizzata dall’Inail “Analisi delle caratteristiche funzionali e di resistenza di differenti tipi di parapetti provvisori prefabbricati utilizzati nei cantieri temporanei o mobili”.
Il documento propone un’analisi delle diverse tipologie di parapetto, con illustrazioni grafiche e fotografie, che vanno scelte in funzione
del tipo di intervento (costruzione, demolizione, manutenzione)
della tipologia di struttura di ancoraggio (elementi monolitici orizzontali, elementi piani orizzontali, elementi monolitici inclinati, elementi piani inclinati)
dei materiali costituenti la struttura stessa (elementi in calcestruzzo gettati in opera, elementi in calcestruzzo prefabbricati, elementi in acciaio, elementi in legno)
Clicca qui per scaricare la pubblicazione Inail 2014
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