Il ruolo dei parapetti provvisori nella sicurezza nei cantieri, INAIL pubblica il nuovo quaderno per immagini
Componenti, configurazioni e modalità d’impiego dei parapetti provvisori e permanenti: illustrazioni tecniche con didascalie multilingua
L’Inail dedica una nuova pubblicazione della collana Quaderni per immagini ai parapetti provvisori.
Il volume affronta il tema dei sistemi di protezione dei bordi attraverso illustrazioni tecniche capaci di mostrare con chiarezza componenti, caratteristiche geometriche, configurazioni e situazioni operative.
Il nuovo Quaderno Inail si propone come uno strumento utile per lavoratori, imprese, coordinatori per la sicurezza, tecnici e formatori. Il suo valore risiede soprattutto nella capacità di trasformare concetti tecnici in situazioni visive concrete.
Grazie a un linguaggio grafico semplice, attrattivo e immediatamente riconoscibile, le illustrazioni possono essere utilizzate durante la formazione, nei momenti di addestramento, nelle riunioni di coordinamento e come supporto operativo direttamente in cantiere.
Le immagini – accompagnate da didascalie in italiano, inglese, francese, albanese e rumeno – non sostituiscono la valutazione dei rischi, le istruzioni del fabbricante o le procedure aziendali, ma possono renderle più comprensibili e facilitarne l’applicazione superando le barriere linguistiche e accelerando l’acquisizione degli elementi fondamentali per tutelare la propria sicurezza e quella degli altri lavoratori.
Il parapetto come protezione collettiva
Il tema centrale è la prevenzione delle cadute dall’alto. Il documento ricorda che l’impiego di parapetti provvisori e permanenti permette di ridurre gli effetti di una possibile caduta e rappresenta in modo concreto il principio della protezione collettiva.
A differenza dei dispositivi di protezione individuale, che agiscono sul singolo lavoratore, il parapetto protegge contemporaneamente tutte le persone presenti nell’area interessata, purché sia correttamente scelto, installato e mantenuto.
Il Quaderno richiama anche l’evoluzione normativa del settore, citando la revisione della UNI EN 13374:2025, relativa ai parapetti anticaduta provvisori, e la nuova UNI 12996:2025, dedicata ai parapetti anticaduta permanenti. Le due norme costituiscono un riferimento importante per la scelta, l’uso, la verifica e la manutenzione dei sistemi di protezione.
Dai componenti alle configurazioni operative
Le prime tavole consentono di riconoscere gli elementi che costituiscono un parapetto provvisorio: il montante, il corrente principale, il corrente intermedio e la tavola fermapiede.
Il disegno di pagina 15 mostra questi componenti direttamente nel contesto operativo, affiancandoli alla figura del lavoratore e rendendo immediatamente comprensibile la funzione di ciascuna parte. Nelle pagine successive viene rappresentato anche un parapetto provvisorio di classe B conforme alla UNI EN 13374, con l’indicazione delle principali misure geometriche: altezza complessiva non inferiore a 1.000 millimetri, tavola fermapiede di almeno 150 millimetri e spazi intermedi non superiori a 250 millimetri.
Il percorso visivo prosegue con diverse soluzioni applicative: parapetti permanenti di classe B, sistemi permanenti in metallo, parapetti con contrappeso e configurazioni provvisorie ad angolo.
Particolarmente significativa è la tavola dedicata al montaggio e allo smontaggio di un parapetto provvisorio installato su una struttura in legno. Il lavoratore opera da una piattaforma elevabile, in una posizione protetta, mentre procede all’installazione degli elementi sul bordo della copertura. L’immagine mette così in evidenza non soltanto il risultato finale, ma anche la necessità di gestire in sicurezza le fasi durante le quali la protezione collettiva non è ancora completamente disponibile.
Le sollecitazioni generate da inciampo e scivolamento
Le tavole conclusive rappresentano differenti dinamiche di caduta verso il parapetto: l’inciampo, la combinazione di scivolamento e inciampo e il semplice scivolamento lungo una copertura inclinata.
Le immagini fanno comprendere in modo intuitivo che un parapetto non deve limitarsi a delimitare il bordo, ma deve essere adeguato alle possibili sollecitazioni generate dal movimento del lavoratore e dalle caratteristiche della superficie. Pendenza della copertura, distanza dal bordo, modalità di caduta e configurazione del sistema diventano quindi fattori essenziali nella valutazione e nella scelta della protezione.
Approfondimenti
Per approfondire leggi anche il nostro focus sui parapetti provvisori. Le indicazioni illustrate nel nuovo Quaderno Inail possono diventare un utile riferimento anche per la redazione e l’aggiornamento dei documenti di sicurezza del cantiere. Prova gratis il software per la sicurezza cantieri, analizzare i rischi connessi alle diverse lavorazioni e definire misure di prevenzione coerenti con le caratteristiche reali del cantiere, rappresentare planimetrie e layout, coordinare le fasi operative e mantenere aggiornata la documentazione anche durante l’esecuzione dei lavori.
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