Comunità energetiche rinnovabili: bando da 7,91 milioni per nuovi impianti FER a Taranto

Comunità energetiche rinnovabili: bando da 7,91 milioni per nuovi impianti FER a Taranto

Domande fino al 30 novembre 2026 per enti pubblici, società pubbliche e PMI della provincia di Taranto. Contributo fino al 40% delle spese ammissibili e massimo 500.000 euro per progetto

La Regione Puglia finanzia le Comunità Energetiche Rinnovabili nella provincia di Taranto con una dotazione complessiva di 7.910.000 euro a valere sul PN Just Transition Fund Italia 2021-2027, Priorità 2 “Sostegno alla transizione della Provincia di Taranto”, Azione 2.1, Procedura 2.1.2 “Comunità energetiche”.

L’Avviso pubblico, approvato con Determinazione della Sezione Transizione Energetica n. 125 del 25 maggio 2026 e pubblicato sul BURP n. 50 del 25 giugno 2026, sostiene la realizzazione e il potenziamento di impianti da fonti rinnovabili a servizio delle CER del territorio tarantino.

Obiettivo del bando

Il bando si inserisce nel Piano territoriale di Taranto del Just Transition Fund, pensato per accompagnare i territori più esposti agli effetti sociali, economici e ambientali della transizione verso la neutralità climatica.

Nel caso di Taranto, l’obiettivo è favorire la decarbonizzazione dell’area, ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, sostenere nuove filiere produttive legate all’installazione e manutenzione degli impianti e promuovere modelli locali di energia condivisa.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono considerate uno strumento per:

rafforzare la produzione distribuita da fonti rinnovabili;
promuovere autoconsumo collettivo e condivisione dell’energia;
contrastare la povertà energetica;
ridurre i consumi;
migliorare l’accettabilità sociale degli impianti FER.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda:

enti pubblici ricadenti nella provincia di Taranto e rientranti tra le Amministrazioni locali dell’elenco ISTAT;
società a partecipazione pubblica diretta maggioritaria, secondo il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, con sede operativa nella provincia di Taranto;
PMI con sede operativa nella provincia di Taranto.

Il 60% della dotazione finanziaria è riservato alle istanze presentate da enti pubblici con sede nel territorio della provincia di Taranto. Le eventuali risorse residue potranno essere destinate alle altre tipologie di soggetti proponenti.

Interventi finanziabili

Le proposte possono riguardare:

la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, da mettere a servizio della CER, ciascuno entro il limite di 1 MW;
il potenziamento di impianti esistenti, sempre fino a 1 MW, a servizio della CER di riferimento e nella proprietà del soggetto proponente.

Gli impianti devono essere ubicati nella provincia di Taranto e possono essere fotovoltaici o eolici. È obbligatoria l’adozione di tecnologie e sistemi per il telecontrollo, il monitoraggio, la regolazione e la gestione intelligente, come data logger, smart meter, inverter intelligenti, sistemi EMS o soluzioni analoghe.

La CER deve essere già costituita oppure deve costituirsi prima dell’avvio dei lavori. Gli impianti dovranno restare a servizio della Comunità Energetica Rinnovabile per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo del contributo.

Contributo e limiti di spesa

L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione, ai sensi dell’art. 41 del Regolamento UE 651/2014, con intensità pari al 40% della spesa ammissibile effettivamente sostenuta.

Il costo complessivo di ciascuna proposta progettuale non può essere inferiore a 100.000 euro. Il contributo massimo concedibile è pari a:

500.000 euro per una singola proposta progettuale;
800.000 euro complessivi per ciascuna CER, nel caso di più proposte presentate da soggetti diversi ma riferite alla stessa comunità.

Sono inoltre previsti massimali di costo per kW installato:

1.500 euro/kW per impianti fino a 20 kW;
1.200 euro/kW per impianti oltre 20 kW e fino a 200 kW;
1.100 euro/kW per impianti oltre 200 kW e fino a 600 kW;
1.050 euro/kW per impianti oltre 600 kW e fino a 1.000 kW.

Per i sistemi di accumulo è possibile richiedere un contributo su una spesa ammissibile fino a 900 euro/kWh.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese funzionali alla realizzazione dell’intervento e strettamente connesse alle finalità della proposta, se sostenute dopo la presentazione della domanda.

Fanno eccezione le spese per studi di pre-fattibilità tecnico-economica e servizi di progettazione, che possono essere riconosciute anche se sostenute nei 6 mesi precedenti la domanda.

Tra la documentazione tecnica richiesta figurano analisi energetica preliminare, verifica climatica, scheda DNSH, progetto, computo metrico, quadro tecnico-economico, schema elettrico, verifica statica e piano di manutenzione degli impianti.

Come vengono selezionati i progetti

La procedura è valutativa a sportello: le domande sono istruite e finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 26 giugno 2026 alle ore 12:00 del 30 novembre 2026, salvo proroghe e comunque fino a esaurimento della dotazione finanziaria.

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente online tramite la piattaforma Servizi Digitali Regione Puglia – Catalogo bandi.

Per accedere al contributo, la proposta deve essere supportata da un’adeguata documentazione tecnica: analisi energetica preliminare, stima della producibilità, valutazione dei consumi, simulazione dell’energia condivisa, elaborati progettuali, schemi elettrici e piano di manutenzione degli impianti.

In questa fase può essere utile affidarsi a strumenti specifici per la progettazione fotovoltaica per il progetto, il dimensionamento e il calcolo degli impianti. Con i più avanzati BIM tool il tecnico può modellare l’impianto in ambiente 3D/BIM, partire da file DXF/DWG o modelli IFC, simulare la producibilità e gestire la documentazione tecnica ed economica necessaria alla valutazione dell’intervento.

 

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