Bonus mobili: come detrarre la spesa quando si paga a rate

Bonus mobili: come detrarre la spesa quando si paga a rate

FiscoOggi: il bonus fiscale spetta nell’anno in cui la finanziaria paga il fornitore

FiscoOggi ha risposto a un nuovo chiarimento riguardante il bonus mobili in caso di acquisto tramite finanziamento a rate, precisando quale sia l’anno corretto in cui poter portare la spesa in detrazione.

Il quesito riguarda l’acquisto di una lavasciugatrice effettuato nel dicembre 2025 attraverso una società finanziaria, con pagamento del corrispettivo al venditore avvenuto però soltanto nel gennaio 2026. Il contribuente ha chiesto se sia possibile usufruire della detrazione già nella dichiarazione dei redditi di quest’anno.

Posso usufruire del bonus elettrodomestici nella dichiarazione di quest’anno se ho acquistato una lavasciugatrice a rate nel dicembre 2025 ma la società finanziaria ha versato l’importo al venditore nel gennaio 2026?

Nella risposta fornita D.L. Fisco, viene chiarito che il bonus mobili ed elettrodomestici resta valido anche quando l’acquisto avviene mediante finanziamento rateale, purché siano rispettate precise condizioni operative e documentali.

In particolare, la detrazione è riconosciuta se:

la società finanziaria effettua il pagamento al venditore con strumenti tracciabili;
il contribuente conserva la documentazione attestante il pagamento eseguito dalla finanziaria.

L’aspetto centrale evidenziato dal Fisco riguarda il momento in cui la spesa si considera sostenuta ai fini fiscali e in presenza di finanziamento, infatti, non rileva la data di sottoscrizione del contratto o quella dell’acquisto del bene, ma il giorno in cui la finanziaria versa effettivamente l’importo al fornitore. Di conseguenza, nel caso esaminato, il pagamento essendo stato effettuato nel gennaio 2026, la relativa spesa potrà essere portata in detrazione soltanto nella dichiarazione dei redditi del 2027.

Il chiarimento, inoltre, ribadisce inoltre le modalità di pagamento ammesse per accedere all’agevolazione fiscale. Restano validi esclusivamente:

bonifico bancario o postale;
carte di debito;
carte di credito.

Non sono invece consentiti pagamenti effettuati in contanti, tramite assegni bancari o con altri strumenti non tracciabili.

Bonus mobili

Ricordiamo che il Bonus Mobili è un’agevolazione fiscale collegata agli interventi di ristrutturazione edilizia e consente di ottenere una detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile oggetto dei lavori e il beneficio può essere richiesto esclusivamente dal soggetto che sostiene anche le spese di recupero edilizio. Ciò significa che chi acquista gli arredi deve coincidere con chi beneficia della detrazione per la ristrutturazione.

Per accedere al bonus è necessario eseguire interventi di recupero del patrimonio edilizio su abitazioni, pertinenze o parti comuni di edifici residenziali, senza differenze tra prima e seconda casa. Nel caso di lavori effettuati su spazi condominiali, i singoli condòmini possono usufruire della detrazione solo per l’acquisto di beni destinati ad arredare le aree comuni interessate dagli interventi e non le singole abitazioni private.

Per ulteriori approfondimenti sui più recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e su come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici ti consiglio un nostro approfondimento: Bonus Mobili 2026: come accedere alle detrazioni

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