Avvalimento e attestazione SOA: quando l’impresa può qualificarsi con i requisiti dell’ausiliaria
Requisiti, controllo societario, ausiliaria non attestata e verifiche. Le indicazioni contenute nel Manuale ANAC 2025 sulla qualificazione SOA
L’avvalimento non serve solo in gara.
Nel sistema SOA aggiornato al D.Lgs. 36/2023, l’impresa può utilizzare l’istituto anche per conseguire l’attestazione di qualificazione, purché ricorrano condizioni molto precise: controllo tra ausiliaria e ausiliata, effettiva messa a disposizione delle risorse e stabilità del rapporto per tutta la durata dell’attestazione.
È il cosiddetto avvalimento stabile, disciplinato dall’art. 26 dell’Allegato II.12 al Codice e approfondito dal Manuale ANAC sull’attività di qualificazione SOA, che dedica un capitolo specifico al “ricorso all’avvalimento per conseguimento dell’attestazione SOA”.
Avvalimento SOA: cos’è e a cosa serve
L’avvalimento per attestazione SOA è il meccanismo con cui un’impresa può conseguire la qualificazione SOA utilizzando requisiti tecnici, economici e organizzativi di un’altra impresa collegata o controllata, purché le risorse siano disponibili in modo stabile e verificabile.
L’avvalimento per attestazione SOA consente ad un’impresa, detta ausiliata, di ottenere la qualificazione utilizzando requisiti messi a disposizione da un’altra impresa, detta ausiliaria.
La finalità è la stessa dell’avvalimento in gara: favorire l’accesso al mercato degli appalti pubblici anche ad operatori che, da soli, non avrebbero tutti i requisiti richiesti.
Cambia però il piano applicativo: nell’avvalimento in gara il requisito viene utilizzato per partecipare ad una specifica procedura; nell’avvalimento per attestazione SOA il requisito entra nella qualificazione dell’impresa per l’intero periodo di validità dell’attestato.
Per questo motivo, il Manuale ANAC insiste su un punto decisivo: l’avvalimento non può essere un prestito cartolare del requisito. Deve tradursi in una disponibilità effettiva, stabile e verificabile dell’apparato organizzativo, tecnico ed economico dell’impresa ausiliaria.
Elemento
Significato operativo
Impresa ausiliata
Impresa che richiede l’attestazione SOA
Impresa ausiliaria
Impresa che mette a disposizione requisiti e risorse
Oggetto
Requisiti speciali, capacità tecnico-economica, apparato organizzativo
Durata
Intero periodo di validità dell’attestazione SOA
Presupposto centrale
Rapporto di controllo e disponibilità effettiva delle risorse
Avvalimento in gara e avvalimento stabile: la differenza pratica
L’avvalimento in gara serve a partecipare a una specifica procedura; l’avvalimento stabile SOA serve invece a ottenere un’attestazione di qualificazione valida nel tempo.
L’art. 104 del Codice disciplina l’avvalimento in gara, mentre l’art. 26 dell’Allegato II.12 regola anche la qualificazione mediante avvalimento. Nel primo caso, il contratto deve indicare in modo determinato e specifico le risorse e i mezzi prestati, la durata e ogni altro elemento utile. Nel secondo caso, invece, l’attenzione si sposta sulla durata dell’attestazione SOA e sulla continuità del rapporto tra le imprese.
In concreto, l’impresa ausiliata deve presentare alla SOA una dichiarazione con cui l’ausiliaria si obbliga a mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento per tutto il periodo di validità dell’attestazione SOA. Inoltre, ausiliaria e ausiliata devono documentare alla SOA il rapporto di controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c. .
Questa impostazione spiega perché l’avvalimento stabile è più rigoroso dell’avvalimento ordinario: non serve soltanto a superare una gara, ma incide sulla capacità qualificatoria dell’impresa nel mercato dei lavori pubblici.
Profilo
Avvalimento in gara
Avvalimento per attestazione SOA
Norma principale
Art. 104 D.Lgs. 36/2023
Art. 26 Allegato II.12
Finalità
Partecipazione a una gara
Conseguimento attestazione SOA
Durata
Durata dell’appalto
Durata dell’attestazione SOA
Oggetto
Risorse per eseguire lo specifico appalto
Requisiti e risorse per categorie/classifiche SOA
Controllo richiesto
Verifica in gara e in esecuzione
Verifica SOA sulla stabilità del rapporto
Quali requisiti deve possedere l’impresa ausiliata
L’impresa ausiliata non può “prendere in prestito” tutto.
Deve possedere in proprio i requisiti generali previsti dall’art. 18, comma 1, dell’Allegato II.12: affidabilità morale, regolarità contributiva e fiscale, assenza delle cause ostative rilevanti ai fini della qualificazione. I requisiti speciali, invece, possono essere posseduti anche mediante i requisiti resi disponibili dall’impresa ausiliaria. Si tratta, in particolare, dei requisiti economico-finanziari, tecnico-organizzativi e di esecuzione lavori che determinano categorie e classifiche SOA.
Per i tecnici e le imprese il punto operativo è chiaro: l’avvalimento stabile non consente di “sanare” carenze soggettive dell’ausiliata, ma soltanto di integrare la sua capacità qualificatoria attraverso risorse effettivamente disponibili.
Tipo di requisito
Può essere prestato dall’ausiliaria?
Nota operativa
Requisiti generali
No
Devono appartenere all’ausiliata
Moralità professionale
No
Non sanabile tramite avvalimento
Regolarità contributiva e fiscale
No
Necessaria in capo all’ausiliata
Requisiti economico-finanziari
Sì
Se effettivamente disponibili
Requisiti tecnico-organizzativi
Sì
Se collegati a mezzi, personale, apparato
Esecuzione lavori / lavori di punta
Sì
Nei limiti verificati dalla SOA
Cosa deve controllare la SOA nell’avvalimento stabile?
La SOA deve verificare la causa concreta dell’avvalimento, cioè se il rapporto tra ausiliaria e ausiliata garantisca davvero la disponibilità stabile delle risorse.
La verifica SOA deve riguardare almeno:
dichiarazione dell’ausiliaria;
rapporto di controllo ex art. 2359 c.c.;
categorie e classifiche oggetto di avvalimento;
coerenza tra requisiti prestati e attestazione richiesta;
effettività dell’apparato organizzativo;
stabilità della disponibilità delle risorse;
eventuali elementi ostativi o situazioni elusive.
Il Manuale ANAC richiama una lettura sostanzialista dell’avvalimento: l’ausiliaria non presta un requisito astratto, ma assume l’obbligo di mettere a disposizione risorse e apparato organizzativo. La verifica, quindi, non può limitarsi alla dichiarazione formale o alla presenza di un collegamento societario. Deve accertare se l’ausiliata possa effettivamente utilizzare mezzi, personale, organizzazione, know-how e capacità tecnico-economica dell’ausiliaria.
La SOA deve quindi verificare la causa concreta dell’avvalimento: il rapporto negoziale deve garantire che l’ausiliata possa realmente contare sulle risorse dell’ausiliaria. Non basta una dichiarazione generica; occorre che il rapporto societario, gli accordi e l’organizzazione del gruppo assicurino la disponibilità stabile delle risorse per tutta la durata dell’attestato.
Questa impostazione è coerente con il criterio generale già presente nella base documentale SOA: l’attività di attestazione non si esaurisce nella raccolta di dichiarazioni, ma richiede alla SOA di verificare veridicità e sostanza della documentazione e dei requisiti dichiarati.
Ausiliaria già attestata SOA: verifiche ordinarie
Quando l’impresa ausiliaria è già in possesso di attestazione SOA valida, il Manuale Anac precisa che la SOA non deve svolgere verifiche aggiuntive oltre a quelle già previste.
Questo non significa che il controllo venga meno. La SOA dovrà comunque verificare il rapporto di controllo, la dichiarazione di messa a disposizione, la coerenza tra categorie/classifiche prestate e attestazione posseduta dall’ausiliaria, nonché l’assenza di elementi ostativi.
La presenza di una SOA valida in capo all’ausiliaria, tuttavia, semplifica la verifica del potenziale qualificatorio, perché i requisiti sono già stati oggetto di attestazione.
Verifica
Necessaria?
Attestazione SOA valida dell’ausiliaria
Sì
Coerenza categorie/classifiche prestate
Sì
Rapporto di controllo
Sì
Dichiarazione di messa a disposizione
Sì
Verifiche aggiuntive sui requisiti già attestati
No, se già coperti dall’attestazione valida
Ausiliaria non attestata SOA: verifiche rafforzate
Il passaggio più delicato riguarda l’ipotesi in cui l’impresa ausiliaria non sia qualificata. In questo caso si richiede una verifica più stringente sull’effettività del potenziale strutturale messo a disposizione.
La SOA deve innanzitutto verificare che l’ultimo bilancio dell’ausiliaria sia stato depositato non oltre i 18 mesi precedenti la sottoscrizione del contratto di attestazione da parte dell’ausiliata.
Inoltre, i requisiti che sostanziano categorie e classifiche prestate devono essere maturati dall’ausiliaria entro un arco temporale più ristretto: non oltre i 7 anni precedenti la sottoscrizione del contratto di attestazione dell’ausiliata. Il riferimento riguarda, tra gli altri, cifra d’affari in lavori, esecuzione lavori, lavori di punta e requisiti correlati alla determinazione della capacità economico-tecnica .
La scelta è significativa: mentre la qualificazione ordinaria valorizza il periodo documentabile previsto dall’Allegato II.12, l’avvalimento da impresa non attestata richiede una maggiore attualità dei requisiti. L’obiettivo è evitare che l’attestazione SOA sia ottenuta utilizzando requisiti formalmente esistenti, ma non più rappresentativi di una struttura aziendale effettivamente operativa.
Controllo rafforzato
Regola operativa
Ultimo bilancio
Depositato non oltre 18 mesi prima della sottoscrizione del contratto di attestazione dell’ausiliata
Requisiti prestati
Maturati entro i 7 anni precedenti
Requisiti rilevanti
Cifra d’affari in lavori, esecuzione lavori, lavori correlati a categorie/classifiche, elementi tecnico-economici
Verifica anti-elusiva
Controllo del primo indicatore di reale funzionalità/produttività
Il controllo societario
Il controllo societario è il presupposto che collega ausiliaria e ausiliata e consente alla SOA di verificare se le risorse dell’ausiliaria siano stabilmente disponibili per l’ausiliata.
La SOA deve verificare:
controllo diretto o indiretto;
influenza dominante;
assetti proprietari;
poteri decisionali;
accordi interni al gruppo;
stabilità del rapporto;
obbligo di comunicazione se il controllo viene meno.
L’art. 26 dell’Allegato II.12 richiede che ausiliaria e ausiliata documentino alla SOA il rapporto di controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c. Il Manuale affronta anche l’ipotesi del controllo esercitato da una persona fisica. Secondo l’impostazione richiamata, possono ritenersi collegate non solo società controllate da un’altra società, ma anche società riconducibili a un unico centro di interessi e controllo individuato in una persona fisica.
La holding personale può integrare il controllo richiesto per l’avvalimento SOA?
Sì, secondo il Manuale ANAC può rilevare anche il controllo esercitato da una persona fisica, ma solo quando questa operi come centro stabile di direzione, controllo e coordinamento delle società.
È il caso della cosiddetta holding personale, configurabile quando il socio persona fisica non si limita a detenere quote, ma svolge in modo stabile un’attività di indirizzo, controllo e coordinamento delle società, comportandosi come dominus.
Perché questa struttura sia idonea ai fini dell’avvalimento SOA non basta la coincidenza del socio di maggioranza. Occorre dimostrare una direzione unitaria, una politica convergente nell’utilizzo delle risorse e un assetto capace di garantire all’ausiliata la disponibilità stabile delle risorse per tutta la durata dell’attestazione.
Caso
Sufficiente?
Motivo
Stesso socio di maggioranza
Non sempre
La coincidenza proprietaria non basta
Direzione unitaria effettiva
Sì
Dimostra coordinamento stabile
Patti o accordi di gruppo
Sì, se sostanziali
Devono garantire disponibilità delle risorse
Ruolo meramente passivo del socio
No
Manca attività di indirizzo e coordinamento
Clausole statutarie, patti parasociali e accordi di gruppo: cosa controlla la SOA
È opportuno valutare con particolare prudenza i casi in cui ausiliaria e ausiliata siano controllate dalla stessa impresa o dalla stessa persona fisica. La verifica deve riguardare l’effettiva portata degli accordi esistenti, anche quando risultino da:
clausole statutarie;
patti parasociali;
accordi interni al gruppo;
assetti organizzativi e decisionali;
modalità concrete di esercizio del controllo.
La domanda che la SOA deve porsi è sostanziale: questi strumenti garantiscono davvero che l’impresa ausiliata possa utilizzare stabilmente risorse, mezzi, personale, organizzazione e capacità tecnico-economica dell’ausiliaria? Solo in presenza di una risposta positiva l’avvalimento stabile può sorreggere il rilascio dell’attestazione SOA.
Avvalimento SOA e divieto di elusione delle regole sui trasferimenti aziendali
Un altro profilo rilevante riguarda il rapporto tra avvalimento e operazioni aziendali.
Quando l’ausiliaria non è attestata, la SOA deve verificare anche il primo indicatore della reale funzionalità/produttività previsto per la qualificazione tramite cessione d’azienda. La ragione è evitare che l’avvalimento venga utilizzato per aggirare le regole più rigorose previste per trasferimenti, affitti o cessioni di azienda e ramo d’azienda.
Il collegamento con la disciplina dell’affitto d’azienda è evidente: anche in quel caso il sistema richiede stabilità e impedisce l’utilizzo plurimo dei requisiti. La base documentale evidenzia, inoltre, che il comodato d’azienda non è idoneo a fondare una qualificazione, proprio perché non garantisce quella stabilità della disponibilità delle risorse che è essenziale nel sistema SOA .
Beni culturali: avvalimento stabile sì, avvalimento ordinario no
Un discorso a parte va fatto per le categorie dei beni culturali. Nella base documentale è evidenziato che, per tali lavorazioni, i lavori possono essere oggetto di avvalimento permanente o stabile, ma non di avvalimento ordinario in gara ai sensi dell’art. 104 del Codice, richiamando Cons. Stato, sez. V, 25 febbraio 2025, n. 1630 .
Il principio è coerente con la natura specialistica degli interventi sui beni culturali: l’esperienza qualificante deve essere stabilmente inserita nella struttura dell’operatore economico e non semplicemente prestata per una singola gara.
Per imprese, progettisti e stazioni appaltanti questo passaggio è particolarmente utile: nelle categorie sensibili, l’avvalimento stabile può avere un ruolo qualificatorio, mentre l’avvalimento ordinario incontra limiti più stringenti.
Cosa prevede il Manuale SOA 2025 per l’avvalimento stabile
Il Manuale SOA 2025 rende più chiaro il perimetro operativo dell’avvalimento stabile. Gli elementi più rilevanti sono quattro.
viene confermata la lettura sostanzialista dell’istituto. La SOA deve valutare la reale disponibilità delle risorse e non fermarsi alla forma del contratto o della dichiarazione;
viene distinto il caso dell’ausiliaria già attestata da quello dell’ausiliaria non attestata. Nel secondo caso, la verifica diventa più intensa e richiede requisiti attuali, con bilancio depositato entro 18 mesi e requisiti maturati entro 7 anni;
viene riconosciuta la possibile rilevanza della holding personale, ma solo quando la persona fisica eserciti un controllo effettivo, stabile e organizzato, tale da creare un unico centro economico;
viene rafforzato il coordinamento con la disciplina dei trasferimenti aziendali, per evitare utilizzi elusivi dell’avvalimento.
Avvalimento SOA: faq
L’avvalimento stabile può essere usato per qualsiasi categoria SOA?
In linea generale, l’avvalimento stabile può essere utilizzato per conseguire l’attestazione SOA nelle categorie e classifiche coperte dai requisiti messi a disposizione dall’impresa ausiliaria. Occorre però verificare caso per caso la compatibilità con la specifica categoria richiesta, la natura dei requisiti prestati e l’effettiva disponibilità delle risorse tecniche, organizzative ed economiche. Per le categorie particolarmente specialistiche, come quelle relative ai beni culturali, l’avvalimento stabile assume rilievo proprio perché consente l’inserimento strutturale dell’esperienza qualificante nell’organizzazione dell’impresa ausiliata.
Cosa succede se il rapporto tra ausiliaria e ausiliata viene meno durante la validità dell’attestazione?
Se viene meno il rapporto che giustifica l’avvalimento stabile, l’attestazione SOA può perdere il proprio presupposto sostanziale. L’impresa ausiliata, infatti, ha ottenuto la qualificazione sulla base di risorse che devono restare disponibili per tutta la durata dell’attestato. In caso di cessazione del controllo, risoluzione degli accordi o indisponibilità delle risorse, la SOA deve valutare se avviare il procedimento di ridimensionamento o decadenza dell’attestazione.
È sufficiente appartenere allo stesso gruppo societario per usare l’avvalimento stabile?
No. L’appartenenza allo stesso gruppo o la presenza di un socio comune non bastano da sole. È necessario dimostrare che esiste un controllo effettivo e che l’impresa ausiliata può realmente utilizzare le risorse dell’ausiliaria. La SOA deve quindi verificare statuti, patti parasociali, accordi interni, assetti decisionali e modalità concrete di gestione del gruppo, per accertare che non si tratti di un collegamento solo formale.
L’impresa ausiliaria può prestare gli stessi requisiti a più imprese?
Il ricorso all’avvalimento stabile deve essere valutato con attenzione quando le stesse risorse vengono messe a disposizione di più imprese. Il principio centrale è l’effettività: i requisiti e le risorse prestate devono essere realmente disponibili per l’impresa ausiliata e non possono essere utilizzati in modo meramente cartolare o duplicato. Se l’utilizzo plurimo compromette la disponibilità concreta dell’apparato tecnico-organizzativo, la SOA può ritenere l’avvalimento non idoneo ai fini del rilascio dell’attestazione.
Quali documenti conviene predisporre prima di chiedere l’attestazione SOA con avvalimento?
È opportuno predisporre una documentazione completa sul rapporto tra le imprese: dichiarazione di messa a disposizione delle risorse per tutta la durata dell’attestazione, documenti che provano il controllo ai sensi dell’art. 2359 c.c., statuti, patti parasociali, accordi di gruppo, bilanci, CEL, documentazione su personale, mezzi, attrezzature e organizzazione aziendale. Più la documentazione è chiara e coerente, più agevole sarà per la SOA verificare la reale consistenza dell’avvalimento.
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