Verifiche sismiche delle scuole: 11,5 milioni, candidature entro il 14 ottobre
L’avviso MIM consente agli enti locali di candidare fino a tre edifici. Contributi calcolati per unità strutturale, graduatoria basata sul rischio e invio via PEC: attenzione a documenti e firme, perché non è previsto il soccorso istruttorio
Gli enti locali hanno tempo fino alle ore 14:00 del 14 ottobre 2026 per candidare gli edifici scolastici alle verifiche di vulnerabilità sismica finanziate con 11.545.920 euro. Lo prevede l’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 79378 del 6 ottobre 2026, che disciplina la formazione della graduatoria nazionale degli immobili da sottoporre a valutazione della sicurezza.
Le risorse sono destinate alle verifiche tecniche e alle indagini necessarie. La procedura attua, per il patrimonio scolastico, la linea dedicata alle verifiche del programma antisismico degli edifici pubblici da 285 milioni.
Per gli uffici tecnici, la preparazione della domanda richiede di individuare gli edifici ammissibili, distinguere le unità strutturali da verificare e coordinare la sottoscrizione dei documenti da parte dell’ente e del dirigente scolastico.
Quali scuole possono essere candidate
Possono partecipare tutti gli enti locali per edifici pubblici ad uso scolastico di propria competenza, per i quali non sia stata ancora effettuata una verifica di adeguatezza sismica ai sensi dell’O.P.C.M. 3274/2003 o delle successive norme tecniche.
Gli immobili devono risultare censiti nel Sistema nazionale dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica alla data di pubblicazione dell’avviso. Ogni ente può candidare al massimo tre edifici, ciascuno identificato da un unico codice.
Se la proprietà appartiene a un soggetto pubblico diverso dall’ente gestore, occorre acquisire il nulla osta del proprietario prima dell’invio.
Per i plessi composti da più unità strutturali indipendenti o separate da giunti, la candidatura deve individuare i corpi di fabbrica da verificare. Sono escluse le unità già verificate e quelle sulle quali siano stati eseguiti interventi di miglioramento o adeguamento sismico.
Ogni unità candidata deve inoltre rispettare il divieto di doppio finanziamento: non può essere destinataria di altre risorse pubbliche per la medesima finalità.
Contributi calcolati per ciascuna unità strutturale
Il contributo comprende le indagini necessarie alla verifica ed è determinato per ogni unità strutturale.
L’avviso applica i costi parametrici dell’O.P.C.M. 3362/2004, incrementati del 40% per attualizzarli. Il calcolo dipende dalla volumetria ed è articolato in cinque fasce: fino a 10.000 m³, da 10.000 a 30.000 m³, da 30.000 a 60.000 m³, da 60.000 a 100.000 m³ e oltre 100.000 m³.
Per la prima fascia il costo convenzionale è pari a 3,50 euro/m³, con un minimo di 4.200 euro e un massimo di 35.000 euro, prima delle eventuali maggiorazioni.
Sono previsti incrementi ulteriori, entro il limite complessivo del 20%, nelle condizioni indicate dall’avviso:
Condizione
Incremento previsto
Elaborati progettuali strutturali mancanti o irreperibili
10% per edifici in muratura; 15% per edifici in cemento armato
Importanti dissesti attribuibili a cedimenti delle fondazioni o altre condizioni richiamate dal § 8.3 delle NTC 2018
15%
Incarico di verifica di un singolo edificio con volume tra 1.000 e 5.000 m³
10%
Struttura mista
10%
Bene culturale vincolato, soggetto a verifica LV3, con livello di conoscenza almeno LC2
10%
Raggiungimento previsto del livello di conoscenza LC3
10%
La maggiorazione per il singolo edificio tra 1.000 e 5.000 m³ non si applica all’unione di più edifici adiacenti e coevi affidati a un unico professionista.
L’importo è calcolato dal format di candidatura sulla base dei dati dichiarati e delle condizioni ricorrenti.
Come si forma la graduatoria
La graduatoria contiene una riga per ogni unità strutturale candidata. La priorità dipende da un indice ottenuto sommando tre componenti, ciascuna fino a 10 punti:
zona sismica, secondo la classificazione richiamata dall’avviso;
vulnerabilità, ricavata dall’incrocio tra tipologia strutturale e anno di progettazione;
esposizione, proporzionale al numero medio di occupanti dell’edificio.
Per l’esposizione si considerano alunni, docenti, personale non docente e altre persone mediamente presenti durante l’uso ordinario. Il punteggio cresce fino a 10 punti con 1.000 occupanti e rimane invariato oltre tale soglia.
Si tratta del criterio di selezione per finanziare le verifiche: il punteggio non costituisce l’esito di una valutazione della sicurezza già eseguita.
A parità di punteggio prevalgono gli edifici per i quali sono disponibili rilievi e/o indagini. Seguono l’ordine temporale di invio e, in caso di ulteriore parità tra unità della stessa candidatura, l’ordine di inserimento nel format.
Domanda via PEC: quali documenti e firme servono
La finestra di presentazione va dalle ore 14:00 del 7 ottobre alle ore 14:00 del 14 ottobre 2026.
Occorre utilizzare esclusivamente il file ministeriale “Modulo_candidatura_VVS_2026_v1.00.html”. Al termine della compilazione il format genera:
Documento
Sottoscrizione richiesta
File dati JSON
Nessuna firma; il file non deve essere modificato
Domanda di candidatura PDF
Firma digitale P7M del legale rappresentante dell’ente
Dichiarazione sul numero medio di occupanti
Firma digitale P7M del dirigente scolastico
Nulla osta, quando necessario
Firma digitale P7M dell’ente proprietario
I documenti generati non devono essere modificati. Per correggere un dato occorre intervenire nel format, generare nuovamente i file e utilizzare quelli aggiornati. L’allegato all’avviso richiede inoltre di caricare i documenti firmati nella sezione “Verifica i file firmati”, che ne controlla completezza e corrispondenza.
Ogni candidatura riguarda un solo codice edificio e deve essere inviata con un unico messaggio dalla PEC dell’ente all’indirizzo bandi.ediliziascolastica@postacert.istruzione.it, con oggetto:
VVS 2026 – Candidatura – [denominazione Ente] – CF [codice fiscale] – edificio [codice edificio]
Per il rispetto del termine fanno fede data e ora di invio certificate dal gestore PEC del mittente, secondo quanto precisato dall’avviso.
Nessun soccorso istruttorio per correggere la candidatura
L’avviso esclude la possibilità di integrare o correggere successivamente le domande mediante soccorso istruttorio. Non sono ammesse neppure produzioni documentali tardive a integrazione di candidature inviate nei termini.
Dati incompleti, errati o incoerenti con il format, documenti difformi e firme digitali mancanti possono quindi compromettere l’ammissione.
Se vengono trasmesse più candidature per lo stesso codice edificio, viene considerata l’ultima pervenuta entro la scadenza. Restano escluse le candidature relative a edifici ulteriori rispetto ai primi tre proposti dall’ente, secondo l’ordine di trasmissione.
Verifiche entro il 2028 e finanziamento subordinato agli atti successivi
Le verifiche devono essere affidate a soggetti qualificati nel rispetto del D.Lgs. 36/2023 e svolte come valutazioni della sicurezza ai sensi del capitolo 8 delle NTC 2018 e della circolare n. 7/2019. Per il quadro generale si rimanda all’approfondimento sull’obbligo di verifica sismica degli edifici pubblici.
Le attività finanziate devono concludersi entro il 31 dicembre 2028. Al termine è obbligatoria la compilazione della scheda di sintesi prevista dall’allegato 2 all’O.C.D.P.C. 978/2023.
L’inserimento in graduatoria non comporta automaticamente l’erogazione del contributo, subordinata agli atti di impegno e pagamento del Dipartimento Casa Italia. Modalità di erogazione, rendicontazione, monitoraggio e revoca saranno definite con successive indicazioni operative ministeriali.
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