Modulistica non aggiornata in gara: si può ricorrere al soccorso istruttorio?

Modulistica non aggiornata in gara: si può ricorrere al soccorso istruttorio?

La società ricorrente ha presentato l’offerta tecnica usando una modulistica ministeriale non aggiornata, omettendo di allegare la certificazione di parità di genere

La controversia alla base della sentenza 168/2026 del TAR Emilia Romagna si focalizza sulla mancata attribuzione di punteggi premiali legati a criteri ESG (Environmental, Social, and Governance), con particolare riferimento alla certificazione della parità di genere.

Successivamente alla pubblicazione del bando, la Stazione Appaltante aveva integrato la disciplina di gara introducendo, ai sensi dell’art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, un criterio premiale (fino a 2 punti) per gli operatori in possesso della certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022.

La società ricorrente, pur essendo in possesso del requisito, ha presentato l’offerta tecnica utilizzando la modulistica ministeriale non aggiornata, omettendo così di allegare la certificazione e di compilare la sezione specifica del “Modello 3”. Nonostante una successiva istanza di rettifica per “errore materiale”, l’Amministrazione ha negato l’attribuzione del punteggio, confermando l’aggiudicazione a favore di un altro concorrente.

Posizioni di garanzia e obblighi dei partecipanti

Il fulcro della decisione risiede nel bilanciamento tra il dovere di soccorso della Pubblica Amministrazione e il principio di autoresponsabilità dell’operatore economico:

l’operatore economico è gravato da un onere di diligenza professionale che impone il monitoraggio dei comunicati di rettifica e l’utilizzo della modulistica vigente al momento della scadenza dei termini.
la stazione appaltante ha l’obbligo di garantire la par condicio. L’attivazione del soccorso istruttorio su elementi dell’offerta tecnica suscettibili di valutazione comporterebbe un’indebita manipolazione postuma dei contenuti, violando la parità tra i concorrenti.

Inapplicabilità del soccorso istruttorio all’offerta tecnica

Il TAR ha confermato la legittimità dell’operato dell’Amministrazione sulla base di due pilastri normativi:

limiti del soccorso istruttorio (Art. 101, comma 1): tale istituto è finalizzato a sanare carenze della documentazione amministrativa o del DGUE, ma esclude tassativamente la documentazione che compone l’offerta tecnica ed economica. Permettere l’integrazione della certificazione avrebbe significato integrare l’offerta stessa;
inconfigurabilità dell’errore materiale (Art. 101, comma 4): la rettifica è ammessa solo per errori di trascrizione o refusi formali dove la reale volontà del concorrente sia chiaramente desumibile aliunde dai documenti prodotti. Nel caso di specie, il semplice riferimento descrittivo alla certificazione all’interno di una relazione tecnica non equivale all’allegazione formale richiesta dal bando per l’attribuzione del punteggio.

Leggi l’approfondimento: Il soccorso istruttorio nel nuovo codice appalti

Il ricorso al soccorso istruttorio resta una soluzione residuale, non sempre risolutiva, e può esporre a rischi di esclusione o rallentamenti procedurali. Conviene quindi prevenire le criticità, curando con rigore e precisione gli adempimenti documentali, per presentare un’offerta completa e competitiva. Un software di contabilità lavori ti consente di organizzare in anticipo tutta la documentazione, garantendo una gestione puntuale e conforme al nuovo Codice dei Contratti Pubblici e alla lex specialis.

 

 

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