Manuale SOA 2025: la guida ANCE su requisiti speciali e CEL
Secondo approfondimento sul sistema di qualificazione SOA per lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro
L’ANCE ha pubblicato il secondo approfondimento dedicato al Manuale ANAC 2025 sul sistema di qualificazione SOA per lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro.
Con l’avvento del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs. 36/2023) e le successive modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024, il sistema di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici superiori a 150.000 euro ha subito alcune attese precisazioni ed evoluzioni.
Dopo la pubblicazione da parte dell’ANAC del Manuale 2025) che ha recepito queste novità, l’ANCE ha pubblicato a febbraio 2026 un primo approfondimento sulle cause di esclusione e la digitalizzazione della qualificazione
Il secondo focus è dedicato invece ai requisiti di ordine speciale e sui Certificati di Esecuzione Lavori (CEL). Tali requisiti riguardano la capacità operativa dell’impresa, valutata in termini di solidità economico-finanziaria, idoneità tecnico-organizzativa, dotazione di mezzi e consistenza dell’organico.
Riassumiamo di seguito i punti salienti affrontati dall’approfondimento.
Il cuore del sistema: i requisiti di ordine speciale
A differenza dei requisiti generali (che attengono all’integrità dell’operatore), i requisiti speciali hanno l’obiettivo di dimostrare la concreta capacità esecutiva, tecnica ed economico-finanziaria dell’impresa. La struttura rimane quella consolidata nel tempo, basata sui seguenti parametri da dimostrare (a scelta dell’impresa, per le annualità migliori) nel quindicennio antecedente la firma del contratto SOA:
capacità economica e finanziaria: imperniata principalmente sulla cifra d’affari in lavori, che deve essere almeno pari al 100% dell’importo della classifica richiesta;
adeguata dotazione di attrezzature: il costo per mezzi e attrezzature (ammortamenti, leasing, noleggi) non deve essere inferiore al 2% della cifra d’affari;
organico medio annuo: il costo del personale dipendente deve attestarsi almeno al 15% della cifra d’affari (o, in alternativa, al 10% per personale assunto a tempo indeterminato con alta incidenza di profili tecnici);
capacità tecnica (monte lavori e lavori di punta): l’impresa deve documentare lavori eseguiti per un importo non inferiore al 90% della classifica richiesta, con la presenza di lavori “di punta” variamente percentualizzati storicamente (es. un singolo lavoro al 40%, o tre al 65%).
Il meccanismo della “rideterminazione” e dell’ICP
ANCE pone una grande enfasi su un duplice meccanismo fondamentale. Se l’impresa vanta un’alta cifra d’affari, ma costi diretti (personale e attrezzature) bassi e sotto soglia, la qualificazione subisce un declassamento (la cosiddetta rideterminazione al ribasso). Al contrario, entra in gioco l’Incremento Convenzionale Premiante (ICP): le aziende virtuose dal punto di vista patrimoniale, dei costi strutturali e dotate di certificazione ISO 9001, possono beneficiare di un “boost” figurativo della propria qualificazione, che può variare dal 10% al 30%, per spingersi in certi casi specifici e particolarmente virtuosi fino al 39%.
Direttore tecnico e staff: i profili di responsabilità
L’idoneità tecnica passa anche per la figura del Direttore Tecnico (DT). Per le classifiche pari o superiori alla IV, l’All. II.12 pretende un titolo tecnico specifico (es. laurea in ingegneria o architettura, diploma di geometra/perito). Per le classifiche inferiori, bastano 5 anni di esperienza di cantiere comprovati da appositi CEL. L’approfondimento chiarisce inoltre alcuni stringenti requisiti dello staff tecnico nel caso in cui l’impresa voglia qualificarsi congiuntamente anche per l’attività di progettazione (il cosiddetto appalto integrato).
Gestione e novità sui CEL (Certificati Esecuzione Lavori)
Il documento entra poi nel vivo dell’attestazione SOA trattando ampiamente la produzione documentale legata ai CEL, lo strumento insostituibile per dimostrare i requisiti tecnici.
Sono diversi i temi rilevanti che riguardano questioni molto attuali per gli operatori:
i lavori subappaltati (Le novità del Correttivo 209/2024): il nuovo regime è decisamente più restrittivo. L’impresa affidataria può spendere per sé e qualificare la categoria prevalente per intero, tuttavia le scorporabili subappaltate non possono più qualificarla specificamente in quella categoria, ma solo concorrere alla formazione della propria cifra d’affari generica. È il subappaltatore reale a conservare quasi totalmente a suo favore la qualifica SOA maturata;
caro-materiali e adeguamento prezzi: l’ANAC ha finalmente chiarito (a tutela degli operatori) che tutti i maggiori importi riconosciuti alle imprese tramite le norme di “compensazione COVID” e “adeguamento prezzi” concorrono parimenti, a patto di corretta compilazione da parte del committente, ad aumentare gli importi regolarmente contabilizzati nei CEL ai fini qualificatori.
dimostrazione dei lavori privati: se un’impresa esegue opere non soggette a stazioni appaltanti (quindi a soggetti privati), le SOA richiederanno istruttorie stringenti e incrociate tramite permessi edilizi originali, contratti controfirmati, certificati del direttore dei lavori e relative fatturazioni debitamente saldate. Non basta una banale asseverazione notarile; bisogna compiere un concreto “riscontro di veridicità”;
CEL e accordi quadro: ANCE segnala la fine dei CEL disaggregati. Per accordi quadro eseguiti virtuosamente (o in parallelo temporale o sul medesimo sito), il RUP è tenuto all’emissione di un CEL cumulativo.
Digitalizzazione e prospettive future: il FVOE
L’ultima riflessione del rapporto si concentra sul Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE) introdotto a regime. Diventerà nel breve periodo l’unico e insostituibile hub di raccolta documentale. Si cristallizzerà il principio della “non duplicazione”: se un CEL pubblico, un bilancio, o un DURC è interoperabile e già regolarmente acquisto tramite FVOE, la SOA incaricata e la SA non potranno più pretenderne alcuna copia cartacea dall’impresa in sede di accertamento.
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Leggi l’approfondimento: Attestazione SOA: cos’è, a cosa serve e come si ottiene
Come abbiamo visto con il FVOE, gestire la mole documentale richiesta dal Codice dei Contratti Pubblici è la vera sfida per le imprese performanti. Ma l’efficienza non si ferma alla qualificazione: si estende alla consegna e alla manutenzione del progetto. Assicurati il massimo controllo anche sulla documentazione tecnica finale: scopri il software document management.
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