Long Lead Item in edilizia: come gestire i materiali con lunghi tempi di consegna
Scopri cosa sono i Long Lead Item in edilizia, quali forniture richiedono più tempo e come pianificare ordini e consegne per evitare ritardi in cantiere
Prima dell’avvio dei lavori di costruzione, l’impresa esecutrice deve occuparsi dell’approvvigionamento di materiali, componenti e attrezzature necessari alla realizzazione dell’opera.
Molti materiali, però, presentano tempi di consegna prolungati: sono i cosiddetti Long Lead Item (LLI), che devono essere identificati e pianificati con largo anticipo per evitare ritardi nella programmazione dei lavori.
L’identificazione e l’approvvigionamento dei Long Lead Item rappresentano quindi attività fondamentali nella fase di pianificazione del progetto. In questo articolo analizziamo quali sono i principali Long Lead Item in edilizia, come individuarli, quali tempi considerare e come gestirne l’approvvigionamento attraverso il cronoprogramma dei lavori.
Cosa sono i Long Lead Item in edilizia?
I Long Lead Item (LLI) in edilizia sono materiali, apparecchiature o componenti caratterizzati da tempi di approvvigionamento elevati rispetto alle esigenze del cronoprogramma dei lavori.
Si tratta spesso di articoli la cui produzione dipende da catene di fornitura complesse oppure da attività preliminari, come la predisposizione di disegni tecnici, relazioni di calcolo e approvazioni da parte del committente o dei soggetti competenti.
Se questi elementi non vengono ordinati con largo anticipo, la loro mancata disponibilità può bloccare le lavorazioni e ritardare la data di fine cantiere.
Un materiale, tuttavia, non diventa critico soltanto perché richiede molto tempo per essere consegnato. La sua criticità dipende anche dalla data in cui deve essere disponibile in cantiere e dal margine temporale previsto nel cronoprogramma.
Un componente con un tempo di consegna di diversi mesi può essere gestito senza ritardi se viene ordinato per tempo. Al contrario, anche un materiale con un lead time relativamente breve può diventare critico se il suo approvvigionamento viene avviato troppo tardi.
È quindi utile distinguere tra un Long Lead Item, caratterizzato da tempi di approvvigionamento elevati, e una fornitura critica, il cui eventuale ritardo può compromettere una milestone o la data di completamento dei lavori. Le due condizioni possono coincidere, ma non sono necessariamente equivalenti.
Non esiste inoltre una soglia temporale universale che identifichi un Long Lead Item: la classificazione dipende dalle caratteristiche della fornitura e dalle esigenze della specifica commessa.
Quali sono i materiali con tempi di consegna più lunghi?
I materiali con tempi di consegna lunghi sono:
impianti MEP: centrali termiche e frigorifere, unità di trattamento aria, apparecchiature elettriche e sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione e climatizzazione). In particolare, trasformatori, quadri elettrici speciali e grandi apparecchiature impiantistiche possono richiedere diversi mesi per la produzione e la consegna, in funzione delle specifiche tecniche e della disponibilità dei componenti;
strutture e componenti prefabbricati: travi in acciaio o in calcestruzzo armato precompresso (CAP) di grandi dimensioni, elementi speciali in XLAM (legno a strati incrociati) e strutture realizzate su commessa possono richiedere tempi di produzione e trasporto prolungati;
materiali con requisiti prestazionali particolari: isolanti termici e acustici speciali, che possono essere soggetti a strozzature produttive e catene di fornitura complesse che dilatano le attese;
articoli realizzati su misura: le forniture personalizzate possono richiedere tempi più lunghi, legati alla progettazione, all’approvazione delle specifiche tecniche e alla successiva produzione con materie prime o componenti non standard.
Tra gli altri esempi di Long Lead Item in edilizia rientrano gli ascensori, le facciate continue, i serramenti speciali e le apparecchiature antincendio realizzate su specifica.
La seguente tabella riporta alcuni esempi di forniture che possono diventare Long Lead Item e i principali fattori che ne influenzano i tempi di approvvigionamento.
Fornitura
Principali fattori che possono allungare i tempi
Trasformatori e quadri elettrici speciali
Produzione su specifica, disponibilità dei componenti, prove e collaudi
Gruppi frigoriferi e unità di trattamento aria
Configurazione tecnica, produzione, assemblaggio e verifiche
Facciate continue e serramenti speciali
Progettazione costruttiva, approvazione dei disegni, campionature e fabbricazione
Ascensori
Personalizzazione, produzione e coordinamento delle attività di installazione
Elementi strutturali prefabbricati speciali
Disegni costruttivi, produzione e trasporti particolari
I tempi di consegna non sono uguali per tutte le forniture e possono variare in funzione del produttore, del mercato, della complessità del componente, delle quantità richieste e delle condizioni logistiche. Per questo motivo è necessario richiedere una stima aggiornata ai fornitori già durante la pianificazione degli approvvigionamenti.
Esempi di Long Lead Item in edilizia
Perché i Long Lead Item possono ritardare un cantiere?
I Long Lead Item possono ritardare un cantiere perché eventuali ritardi nella loro produzione o consegna possono impedire l’avvio di lavorazioni programmate, generare costi aggiuntivi e compromettere il rispetto delle scadenze contrattuali.
L’impatto dipende dal ruolo del componente nel processo costruttivo e dal margine temporale disponibile prima che il ritardo si ripercuota sulle attività successive.
Impatto sul critical path
A causa dei lunghi tempi di consegna, le attività di approvvigionamento dei LLI possono influenzare il critical path, o percorso critico, del progetto.
Il percorso critico è la sequenza di attività che determina la durata complessiva dell’intervento. Quando l’approvvigionamento di un componente si trova su questo percorso e non dispone di margine temporale, un ritardo nella consegna può determinare uno slittamento delle lavorazioni successive e della data di completamento dell’opera.
Se, invece, il cronoprogramma prevede un margine sufficiente, il ritardo può essere assorbito senza modificare la data di fine lavori.
Impossibilità di completare lavorazioni successive
Quando sono necessari per attività vincolanti del cronoprogramma, i Long Lead Item possono impedire l’avvio o il completamento delle lavorazioni successive, provocando scostamenti rispetto alla programmazione prevista.
Squadre ferme in attesa del materiale
Se i materiali non arrivano nei tempi previsti, le squadre di montaggio o installazione possono trovarsi nell’impossibilità di svolgere le attività programmate.
Questo può comportare costi aggiuntivi legati all’inattività della manodopera, alla riprogrammazione degli interventi e all’eventuale applicazione di penali contrattuali, quando previste.
Riduzione del float
Il float è il margine temporale disponibile per ritardare un’attività senza compromettere determinate scadenze del cronoprogramma.
In particolare, il total float indica il ritardo che un’attività può accumulare senza ritardare il completamento del progetto o una scadenza vincolante prevista dalla programmazione, mentre il free float rappresenta il margine disponibile senza ritardare le date di inizio al più presto delle attività immediatamente successive.
Se il tempo necessario per approvvigionare l’elemento è superiore al previsto, questa attività può consumare parte del margine temporale disponibile, aumentando il rischio che eventuali ulteriori ritardi incidano sul completamento dei lavori.
Calcolo della data ultima per ordinare un Long Lead Item
Ritardo di testing e commissioning
I Long Lead Item possono determinare ritardi nelle fasi di testing e commissioning (prove, verifiche funzionali e messa in servizio) di un progetto.
Quando un’apparecchiatura critica non viene consegnata in tempo, si verifica un effetto domino che può bloccare le attività di verifica e messa in servizio.
Costi di expediting e spedizioni urgenti
I costi di expediting (o costi di sollecitazione) sono le spese extra che un’azienda sostiene per accelerare la produzione o la consegna di merci, materiali o servizi rispetto alla tabella di marcia ordinaria.
Poiché i LLI richiedono tempi di consegna molto lunghi, qualsiasi imprevisto può compromettere le attività dipendenti dalla fornitura, rendendo necessario sostenere eventuali costi aggiuntivi per sollecitare le forniture, accelerare la produzione o ricorrere a spedizioni urgenti.
Resequencing delle lavorazioni
I Long Lead Item possono rendere necessario il resequencing, ossia la riprogrammazione della sequenza delle lavorazioni, attraverso:
lo spostamento delle attività non vincolate: per non tenere ferma la manodopera, si anticipano le lavorazioni che non dipendono dal componente mancante, posticipando quelle collegate al long lead item;
lo sviluppo di lavorazioni in parallelo: si riorganizza il flusso per eseguire contemporaneamente attività che inizialmente erano sequenziali, valutando i rischi di interferenze, errori o varianti;
lo sviluppo di assemblaggi parziali: si procede con le parti realizzabili, rinviando il completamento delle lavorazioni che richiedono il componente mancante.
Queste soluzioni devono essere valutate caso per caso, considerando la sicurezza del cantiere, le interferenze tra le lavorazioni e l’effettiva possibilità di recuperare il ritardo.
Quando devono essere individuati i Long Lead Item?
L’individuazione e la definizione dei Long Lead Item devono avvenire in fase di pianificazione progettuale, ben prima dell’inizio delle attività di costruzione o dei principali approvvigionamenti.
Se il project manager e il suo team individuano in fase di pianificazione i Long Lead Item necessari per la realizzazione della costruzione e ne stimano i tempi di approvvigionamento, è possibile integrare fin da subito nel cronoprogramma le attività relative agli ordini, alla produzione e alla consegna.
I tempi di consegna di questi componenti possono condizionare le scadenze del progetto. Considerarli in fase progettuale permette di ridurre il rischio di ritardi durante l’esecuzione, anticipando le decisioni relative agli acquisti e alle approvazioni tecniche.
L’identificazione dovrebbe partire dall’analisi del progetto, del computo metrico e delle specifiche tecniche, individuando i componenti che presentano tempi di produzione elevati, necessità di personalizzazione o particolari vincoli di fornitura.
Questa valutazione dovrebbe essere aggiornata durante lo sviluppo del progetto e prima degli acquisti, perché modifiche progettuali, disponibilità dei fornitori e condizioni di mercato possono incidere sui tempi inizialmente stimati.
Come sincronizzare gli acquisti con il cronoprogramma dei lavori
Il cronoprogramma dei lavori è uno strumento che non si limita a pianificare quando si svolgono le lavorazioni, ma che può essere integrato con le informazioni economiche e con il fabbisogno di risorse per programmare anche gli approvvigionamenti.
Proprio per questo motivo, il cronoprogramma diventa uno strumento fondamentale anche per la gestione degli approvvigionamenti: sapere quando un’attività avrà inizio significa anche sapere quando i materiali, la manodopera e i noli necessari alla sua esecuzione dovranno essere disponibili, pronti per essere impiegati.
Per sincronizzare gli acquisti con il cronoprogramma dei lavori è necessario collegare le attività pianificate, tipicamente rappresentate attraverso un diagramma di Gantt, al fabbisogno di materiali.
L’integrazione tra Gantt e computo metrico estimativo consente di associare alle lavorazioni le risorse necessarie, le quantità previste e i relativi costi. In questo modo è possibile individuare quando i materiali dovranno essere disponibili in cantiere e pianificare a ritroso le attività di approvvigionamento.
Con software avanzati per la redazione del cronoprogramma dei lavori, è possibile collegare le attività alle analisi prezzi, che scompongono i costi delle lavorazioni in funzione delle risorse impiegate, delle quantità necessarie e dei relativi costi unitari. Queste informazioni possono supportare la pianificazione dei fabbisogni sia in fase progettuale sia durante l’esecuzione.
Durante l’esecuzione dei lavori, il cronoprogramma deve essere aggiornato confrontando le attività pianificate con l’avanzamento effettivo del cantiere.
Il confronto tra date previste, date effettive e quantità eseguite permette di individuare gli scostamenti e di aggiornare la programmazione dei fabbisogni. Per i Long Lead Item, questo controllo è particolarmente importante perché consente di verificare se le date di consegna previste rimangono compatibili con l’avanzamento delle lavorazioni.
Collegamento fasi di lavoro con computo con PriMus-K
Tipologie di lead time
Il lead time, o tempo di attraversamento, rappresenta l’intervallo necessario per completare un determinato processo, dall’evento iniziale fino al risultato atteso. Nella gestione degli approvvigionamenti indica generalmente il tempo che intercorre tra l’avvio di un ordine e la disponibilità della fornitura.
Può essere suddiviso in diverse categorie a seconda della fase del processo produttivo o della catena di approvvigionamento in cui si verifica.
Per pianificare correttamente l’approvvigionamento di un Long Lead Item è utile distinguere le seguenti fasi:
tempo di preparazione dell’ordine: comprende le attività preliminari all’acquisto, come la definizione delle specifiche tecniche, la richiesta di offerta, la valutazione dei fornitori e le eventuali approvazioni necessarie prima dell’ordine;
tempo di elaborazione e conferma dell’ordine: è il periodo necessario per elaborare l’ordine, confermare le condizioni di fornitura e autorizzare l’avvio delle attività successive;
tempo di progettazione costruttiva e approvazione: comprende la predisposizione, la verifica e l’eventuale approvazione dei disegni costruttivi e della documentazione tecnica necessaria per avviare la fabbricazione;
lead time di produzione: è il periodo che intercorre tra l’inizio della fabbricazione e il completamento del prodotto. Comprende le lavorazioni, l’assemblaggio e i controlli di qualità previsti durante la produzione;
tempo di collaudo e rilascio: comprende le eventuali prove in fabbrica, le verifiche finali e l’autorizzazione alla spedizione;
lead time di consegna: il tempo impiegato per il trasporto del prodotto finito dal produttore al cantiere o al luogo di destinazione concordato. Questo segmento del Lead Time è influenzato dalla logistica e dalla distribuzione.
Il lead time complessivo di approvvigionamento rappresenta il periodo che intercorre tra l’emissione o la conferma dell’ordine e la disponibilità della fornitura, secondo i confini temporali concordati. Può comprendere elaborazione dell’ordine, approvazioni tecniche, fabbricazione, collaudi e trasporto.
Nel caso dei Long Lead Item in edilizia è importante considerare anche i tempi preliminari all’ordine, come la definizione delle specifiche, la richiesta di offerta, la valutazione dei fornitori e l’approvazione dei disegni tecnici, quando richiesta prima della produzione.
Le durate delle singole fasi non devono essere sommate automaticamente al lead time comunicato dal fornitore: alcune potrebbero essere già comprese nella stima oppure svolgersi in parallelo. È quindi necessario verificare quali attività siano incluse e da quale evento decorra il tempo di approvvigionamento.
Come calcolare la data ultima per ordinare un Long Lead Item?
Per evitare ritardi, la data di emissione dell’ordine deve essere determinata partendo dal momento in cui il componente sarà necessario in cantiere e considerando a ritroso i tempi di approvvigionamento.
In una pianificazione semplificata, il calcolo può essere espresso con la seguente formula:
Data ultima di ordine = Data necessaria in cantiere − Lead time successivo all’ordine − Margine di sicurezza
Ad esempio, se un’apparecchiatura deve essere disponibile in cantiere il 30 giugno, richiede 16 settimane dall’ordine alla consegna e si prevede un margine di sicurezza di 2 settimane, l’ordine dovrà essere emesso indicativamente entro la fine di febbraio dello stesso anno.
Il margine di sicurezza serve a gestire eventuali imprevisti relativi alla produzione, al trasporto o alle verifiche preliminari alla consegna. Non costituisce un valore fisso: deve essere definito in funzione del rischio della specifica fornitura.
Il calcolo deve inoltre tenere conto dei giorni lavorativi, delle festività, delle condizioni contrattuali e dell’effettiva data dalla quale decorre il lead time comunicato dal fornitore.
Le attività che precedono l’emissione dell’ordine, come la definizione delle specifiche e la selezione del fornitore, devono essere pianificate separatamente, in modo da rispettare la data ultima individuata.
Occorre inoltre distinguere la data di consegna dalla data di effettiva disponibilità per il montaggio: controlli in accettazione, movimentazioni o altre attività preparatorie possono richiedere ulteriore tempo.
Quali milestone inserire nel cronoprogramma per un Long Lead Item?
A partire dai vari lead time, per gestire al meglio un Long Lead Item è utile inserire nel cronoprogramma alcune milestone, tra cui:
definizione specifiche tecniche: momento ufficiale in cui vengono definite le caratteristiche del componente e può essere avviata la richiesta di offerta ai fornitori;
data ultima per l’ordine: rappresenta la data ultima entro cui emettere l’ordine per rispettare la consegna richiesta, tenendo conto del lead time e del margine di sicurezza;
emissione ordine di acquisto: formalizzazione dell’acquisto e conferma delle condizioni di fornitura;
approvazione disegni costruttivi: verifica e approvazione della documentazione tecnica necessaria all’avvio della produzione, quando prevista;
inizio fabbricazione: avvio della produzione del materiale;
collaudo in fabbrica: esecuzione delle prove e dei controlli previsti prima della spedizione;
spedizione: avvio della fase di trasporto verso il cantiere;
consegna in cantiere: ricezione del materiale e verifica della conformità della fornitura;
inizio montaggio: il componente diventa disponibile per l’esecuzione delle attività programmate.
A queste milestone può essere utile associare, per ciascun Long Lead Item, una data pianificata, una data effettiva, un responsabile e lo stato di avanzamento.
Le milestone devono inoltre essere collegate alle attività del cronoprogramma che dipendono dalla disponibilità della fornitura, per valutarne l’eventuale impatto sulle scadenze dei lavori. È importante distinguere le milestone, che rappresentano punti di controllo del programma, dalle attività che richiedono una durata, come la progettazione costruttiva, la fabbricazione e il trasporto.
Le milestone da prevedere possono inoltre variare a seconda del componente e degli obblighi contrattuali.
Milestone di approvvigionamento di un long lead item
Come creare un registro dei Long Lead Item
Per gestire in modo coordinato le forniture con lunghi tempi di approvvigionamento è utile predisporre un registro dei Long Lead Item, ossia un documento di controllo che raccoglie le informazioni principali relative a ciascun componente.
Il registro dovrebbe contenere almeno:
identificativo e descrizione del componente;
fornitore e responsabile dell’approvvigionamento;
codice WBS o attività del cronoprogramma collegata alla fornitura;
data in cui il materiale deve essere disponibile in cantiere;
lead time stimato e data ultima per l’ordine;
date previste ed effettive delle principali milestone;
data contrattuale di consegna e previsione aggiornata dal fornitore;
stato della fornitura e scostamenti rispetto al programma;
margine temporale residuo rispetto alla data di fabbisogno;
eventuali criticità e azioni correttive.
Ad esempio, per un quadro elettrico generale il registro può riportare la data prevista di montaggio, quella ultima per l’ordine, la data di approvazione dei disegni, l’avvio della produzione e la consegna effettiva.
Confrontando periodicamente queste informazioni con il cronoprogramma, il responsabile di progetto può individuare in anticipo le forniture a rischio e pianificare gli interventi necessari.
È importante conservare le date originariamente pianificate e registrare separatamente gli aggiornamenti: in questo modo è possibile ricostruire gli scostamenti e valutarne le cause.
Come identificare e gestire un Long Lead Item in 6 passaggi
La gestione dei Long Lead Item può essere organizzata in un procedimento operativo articolato in sei passaggi:
Analizzare il progetto e il computo metrico: individuando le forniture speciali, personalizzate o caratterizzate da tempi di produzione elevati.
Verificare i tempi di approvvigionamento con i fornitori: considerando approvazioni, produzione, controlli e trasporto.
Individuare la data di fabbisogno in cantiere: collegando ciascun componente alle attività del cronoprogramma.
Calcolare la data ultima per l’ordine: sottraendo dalla data di fabbisogno il lead time pertinente e un margine di sicurezza adeguato.
Inserire milestone e dipendenze nel cronoprogramma: assegnando responsabili e scadenze alle principali fasi di approvvigionamento.
Monitorare lo stato delle forniture: aggiornando le date previste e valutando l’impatto degli eventuali scostamenti sulle lavorazioni successive.
Questo procedimento consente di integrare la pianificazione degli acquisti con il programma dei lavori e di individuare tempestivamente eventuali criticità.
Come monitorare produzione e consegna dei Long Lead Item durante i lavori
Dopo aver definito le milestone di approvvigionamento, il monitoraggio deve proseguire durante l’esecuzione dei lavori, verificando periodicamente il rispetto delle date programmate e l’eventuale presenza di scostamenti.
Per i Long Lead Item, il controllo è particolarmente importante perché un ritardo individuato tardivamente può risultare difficile da recuperare, soprattutto quando il margine temporale disponibile è ridotto.
Il monitoraggio dovrebbe comprendere la verifica periodica delle informazioni comunicate dal fornitore, il confronto tra le milestone previste e quelle effettive e l’aggiornamento delle attività del cronoprogramma collegate alla fornitura.
Se emerge uno scostamento, è necessario valutarne l’impatto sulle lavorazioni e individuare tempestivamente eventuali azioni correttive, come la riprogrammazione delle attività, l’anticipazione di lavorazioni indipendenti o, quando possibile, l’accelerazione della produzione e del trasporto.
Documentare milestone e consegne nel giornale dei lavori
Il giornale dei lavori documenta gli eventi rilevanti per l’esecuzione dell’opera e può contribuire anche alla tracciabilità dei Long Lead Item. Quando pertinenti alle attività di cantiere, possono essere annotati eventi quali l’approvazione di disegni costruttivi, sopralluoghi in officina, esiti di collaudi o la data effettiva di consegna di una fornitura critica rispetto a quella prevista, nel rispetto delle modalità di tenuta applicabili alla commessa.
Le conferme d’ordine, gli aggiornamenti produttivi e gli altri documenti commerciali possono invece essere conservati nel registro degli approvvigionamenti o nella documentazione di commessa, richiamandoli quando necessario.
Registrare queste informazioni e confrontare le date effettive con quelle programmate permette ai responsabili della gestione del cantiere di individuare gli scostamenti e valutare tempestivamente eventuali modifiche alla programmazione delle lavorazioni.
Collegare approvvigionamenti e cronoprogramma con PriMus
Con gli strumenti dedicati al computo e alla programmazione dei lavori, è possibile integrare le informazioni economiche delle lavorazioni con quelle temporali del cronoprogramma.
Il collegamento tra computo metrico, analisi prezzi e diagramma di Gantt consente di associare alle attività le risorse necessarie e le relative quantità, ottenendo informazioni utili per pianificare i fabbisogni del cantiere.
Il software per la redazione del cronoprogramma dei lavori permette di generare il programma a partire dai dati del computo metrico realizzato con PriMus e di gestire le attività attraverso il diagramma di Gantt. L’integrazione con PriMus-A consente inoltre di utilizzare le analisi prezzi per gestire le risorse delle lavorazioni, come materiali, manodopera e noli, e i relativi fabbisogni.
Per i Long Lead Item, queste informazioni costituiscono una base utile per organizzare il piano degli approvvigionamenti: conoscendo le date delle lavorazioni e i materiali necessari, è possibile individuare quando ciascun componente dovrà essere disponibile e pianificare di conseguenza gli ordini.
Durante l’esecuzione, l’aggiornamento del cronoprogramma permette inoltre di verificare come gli scostamenti delle attività incidano sulle date di fabbisogno dei materiali, supportando il coordinamento tra programmazione dei lavori e gestione delle forniture.
PriMus-K permette anche di confrontare il cronoprogramma di progetto con quello di esecuzione e di consultare report sui fabbisogni delle attività e, con le funzionalità di analisi pertinenti, delle risorse.
Questi dati supportano la pianificazione degli acquisti, mentre il monitoraggio di ordini, conferme e avanzamento produttivo dei fornitori deve essere organizzato con gli strumenti di gestione degli approvvigionamenti adottati per la commessa.
Quali KPI utilizzare per monitorare i Long Lead Item?
Tra i principali KPI per monitorare i Long Lead Item vi sono:
Lead Time Variance (LTV): misura lo scostamento tra il lead time stimato e quello effettivo. Può essere calcolato come differenza tra lead time reale e lead time pianificato. Un valore positivo indica una durata superiore a quella prevista;
Milestone Adherence: misura il rispetto delle tappe produttive dei LLI. Può essere espresso come percentuale di milestone completate entro le rispettive scadenze sul totale di quelle scadute nel periodo considerato;
On-Time In-Full (OTIF): percentuale di forniture consegnate sia nei tempi sia nelle quantità previste, rispetto al totale delle forniture considerate;
On-Time Delivery (OTD): percentuale di LLI consegnati entro la data concordata con il fornitore o prevista dal piano di approvvigionamento, secondo il criterio di misurazione adottato;
impatto sul flusso di cassa: confronto tra i pagamenti previsti e quelli effettivi relativi alle forniture critiche, per controllarne l’incidenza sul cronoprogramma finanziario;
margine temporale residuo: indica quanto tempo rimane prima che uno scostamento della fornitura comprometta la data necessaria in cantiere o una scadenza critica del progetto.
I KPI devono essere monitorati periodicamente, utilizzando criteri di misurazione coerenti per tutte le forniture della commessa.
In particolare, per i Long Lead Item è importante non limitarsi alla puntualità della consegna finale, ma controllare anche il rispetto delle milestone intermedie: un ritardo nella fabbricazione o nell’approvazione dei disegni può rappresentare un primo segnale di criticità, anche quando la data di consegna prevista non è ancora stata modificata.
È quindi utile distinguere tra indicatori consuntivi, come OTD e OTIF, che misurano le prestazioni delle forniture già consegnate, e indicatori previsionali, come il rispetto delle milestone intermedie e il margine temporale residuo, che aiutano a individuare il rischio di ritardo prima della consegna.
FAQ – Long Lead Item in edilizia
Quanto tempo prima devono essere ordinati i Long Lead Item?
Non esiste un anticipo valido per tutti i componenti. La data ultima per l’ordine dipende dal lead time comunicato dal fornitore, dalla data in cui il materiale deve essere disponibile in cantiere e dal margine di sicurezza previsto. È quindi necessario pianificare a ritroso partendo dalle esigenze del cronoprogramma.
Qual è la differenza tra un Long Lead Item e un materiale critico?
Un Long Lead Item è un componente caratterizzato da un tempo di approvvigionamento elevato rispetto alle esigenze del progetto. Un materiale critico, invece, è un elemento la cui indisponibilità può compromettere una o più lavorazioni. Le due categorie possono coincidere, ma non sono necessariamente equivalenti.
Come individuare i Long Lead Item nel cronoprogramma?
Per individuare i Long Lead Item è necessario confrontare le date di fabbisogno dei componenti con i rispettivi tempi di approvvigionamento, considerando le attività di progettazione, approvazione, produzione e consegna. Il collegamento con le lavorazioni successive consente di valutare l’eventuale impatto sul percorso critico.
Quali strumenti utilizzare per monitorare i Long Lead Item?
Gli strumenti principali sono il cronoprogramma dei lavori, il registro degli approvvigionamenti, la documentazione tecnica delle forniture e gli indicatori di avanzamento. La loro integrazione permette di confrontare date previste ed effettive e individuare tempestivamente eventuali ritardi.
Esiste un tempo minimo per classificare una fornitura come Long Lead Item?
Non esiste un tempo minimo universalmente valido. La classificazione dipende dalle caratteristiche della fornitura, dalla durata del progetto, dalla data in cui il componente è necessario e dai tempi di approvvigionamento comunicati dai fornitori.
Chi è responsabile del monitoraggio dei Long Lead Item?
La responsabilità dipende dall’organizzazione della commessa e dagli accordi contrattuali. Generalmente il project manager coordina la pianificazione, mentre il responsabile degli acquisti o degli approvvigionamenti segue gli ordini e i rapporti con i fornitori. Il coordinamento con i responsabili della programmazione e dell’esecuzione dei lavori permette di verificare l’impatto delle consegne sul cronoprogramma.
Cosa fare quando un Long Lead Item viene consegnato in ritardo?
Quando un fornitore comunica un ritardo è necessario aggiornare la data prevista di consegna, confrontarla con la data di fabbisogno in cantiere e verificare il margine temporale disponibile. Se il ritardo rischia di compromettere le lavorazioni, occorre valutare azioni correttive, come l’accelerazione della fornitura, la riprogrammazione delle attività indipendenti o, quando tecnicamente e contrattualmente possibile, l’utilizzo di soluzioni alternative.
Qual è la differenza tra lead time e float?
Il lead time indica il tempo necessario per completare un processo, ad esempio l’approvvigionamento di un componente. Il float rappresenta invece il margine temporale disponibile nel cronoprogramma per ritardare un’attività senza compromettere determinate scadenze. Il confronto tra lead time, data di fabbisogno e float permette di valutare il rischio associato a una fornitura.
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