Codice appalti 2023: tutto sul nuovo piano di formazione BIM della PA
Con il nuovo codice appalti è stato introdotto come requisito obbligatorio per le PA l’adozione di un piano di formazione BIM per il personale. Ecco cosa deve contenere e come attuarlo
Con il D.Lgs. 36/2023, come modificato dal D.Lgs. 209/2024, l’adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni è diventata obbligatoria, dal 1° gennaio 2025, per gli appalti pubblici relativi a opere di nuova costruzione e interventi su costruzioni esistenti di importo superiore a 2 milioni di euro, salvo le esclusioni previste per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non riferiti a opere già digitalizzate.
In questo quadro, il BIM non va più inteso soltanto come modellazione tridimensionale dell’opera, ma come parte di un processo più ampio di Gestione Informativa Digitale, finalizzato a organizzare dati, modelli, flussi informativi, responsabilità e strumenti lungo l’intero ciclo di vita dell’appalto pubblico. Tra gli adempimenti preliminari richiesti alle stazioni appaltanti rientra anche il piano di formazione del personale, che deve essere definito e attuato in funzione dei diversi ruoli coinvolti.
Per le Pubbliche Amministrazioni, un piano di formazione flessibile e personalizzato può essere una soluzione utile per rispondere in modo rapido ed efficace all’obbligo normativo di formazione sul BIM. É dunque necessario affidarsi ad una piattaforma BIM di e-learning che oltre ad offrire percorsi di formazioni altamente professionali renda i corsi fruibili in qualsiasi orario e con qualsiasi device. Puoi richiedere subito gratis il tuo piano di formazione BIM per la Pubblica Amministrazione e ottenere maggiori informazioni su come personalizzare la piattaforma di BIM e-learning adattandola alle tue esigenze.
Perché è obbligatorio un piano di formazione BIM per la PA
L’implementazione di un piano di formazione BIM nella Pubblica Amministrazione non è solo un obbligo giuridico, ma anche un mezzo fondamentale per migliorare le competenze professionali del personale e ottimizzare l’efficienza dei processi interni di una Organizzazione.
Il Decreto Ministeriale BIM n. 560/2017, nell’Articolo n. 3, sottolinea l’importanza della formazione come un modo essenziale per arricchire le competenze del personale. Questa necessità di formazione diviene obbligo di dotarsi di un piano di formazione BIM, obbligo che trova il suo riferimento nell’Allegato I.9 del D.Lgs. 36/2023. La nroma richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di definire e attuare un piano di formazione specifica del personale, calibrato sui diversi ruoli ricoperti. La formazione deve riguardare i metodi e gli strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni e deve assicurare adeguate competenze non solo al personale tecnico, ma anche alle figure coinvolte nella gestione amministrativa, finanziaria e procedurale dell’appalto.
Il piano di formazione, quindi, non è un adempimento isolato né un semplice calendario di corsi. È uno degli strumenti organizzativi attraverso cui la stazione appaltante costruisce la propria capacità operativa di gestire appalti digitalizzati, in coerenza con l’atto organizzativo, con il piano di acquisizione e manutenzione degli strumenti hardware e software e con la nomina delle figure responsabili dei flussi informativi.
Inoltre, le stazioni appaltanti che adottano il BIM devono nominare un gestore dell’ambiente di condivisione dei dati (ACDat) e almeno un gestore dei processi digitali supportati da modelli informativi. Per ogni intervento, è necessario nominare un coordinatore dei flussi informativi di supporto al responsabile unico del progetto (RUP). Questi professionisti devono dimostrare competenza attraverso corsi di formazione appositi e garantire, in questo modo, una gestione adeguata delle attività legate al BIM.
La formazione diventa quindi un pilastro essenziale per garantire il pieno rispetto delle normative e il successo delle implementazioni BIM all’interno della Pubblica Amministrazione.
Interfaccia dell’ACDat usBIM.platform
Cosa contiene il piano di formazione BIM per la PA?
Un piano di formazione BIM dovrebbe contenere diverse informazioni e elementi per garantire un adeguato sviluppo delle competenze relative all’utilizzo del Building Information Modeling. Di seguito sono elencati alcuni punti che potrebbero essere inclusi:
obiettivi formativi: una descrizione dettagliata degli obiettivi che devono essere raggiunti attraverso il piano di formazione, specificando le conoscenze e le competenze da acquisire;
contenuti del corso: un elenco dei temi e degli argomenti che saranno trattati durante il corso di formazione BIM, inclusi gli strumenti software specifici che verranno utilizzati;
modalità di erogazione: le modalità attraverso cui il corso di formazione sarà erogato, che possono includere sessioni in presenza, corsi online o una combinazione di entrambi;
materiale didattico: la descrizione dei materiali didattici che saranno utilizzati durante il corso, come dispense, esercitazioni pratiche, manuali, video tutorial, ecc.;
risorse necessarie: l’indicazione delle risorse necessarie per l’attuazione del piano di formazione, come strumenti software specifici, aule attrezzate, attrezzature tecniche, ecc.;
valutazione dell’apprendimento: le modalità con cui verrà verificato e valutato l’apprendimento dei partecipanti al corso di formazione BIM, che possono includere test, esercitazioni pratiche o progetti finali;
pianificazione temporale: la definizione di un calendario che stabilisca il periodo di svolgimento del corso e la durata di ciascuna sessione formativa;
ruoli e responsabilità: la specifica dei ruoli e delle responsabilità delle diverse figure coinvolte nel processo di formazione, come istruttori, tutor o responsabili del corso;
monitoraggio e valutazione: le modalità con cui sarà effettuato il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia del piano di formazione BIM, al fine di apportare eventuali miglioramenti;
aggiornamento del piano di formazione: l’indicazione di come il piano di formazione sarà aggiornato e adattato alle nuove esigenze e agli sviluppi nel campo del BIM.
Questi ovviamente sono solo alcuni degli elementi che potrebbero essere inclusi in un piano di formazione BIM. Tutti questi elementi devono essere impostati in modo coerente con la struttura reale della stazione appaltante. Il piano, infatti, deve essere proporzionato al numero di risorse disponibili, ai ruoli effettivamente presenti nell’organizzazione e agli obiettivi di digitalizzazione che l’ente intende raggiungere. È importante adattare il piano alle specifiche esigenze dell’organizzazione e assicurarsi che sia completo, coerente e ben strutturato per garantirne l’efficacia.
Organigramma BIM della Stazione Appaltante
L’organigramma BIM della stazione appaltante è un altro dei contenuti indispensabili del piano di formazione BIM. Attraverso di esso, infatti, si riusciranno ad individuare ruoli e numeri delle persone coinvolte nella formazione. L’organigramma BIM di una stazione appaltante può includere diverse figure professionali coinvolte direttamente nel processo di progettazione e costruzione, come il BIM Manager, il BIM Coordinator, il BIM Specialist, ma anche figure che entreranno a vario titolo nel processo BIM come per esempio il Responsabile della Sicurezza, il Responsabile della Qualità, il Responsabile dell’Innovazione, il Responsabile dell’IT, ecc.
Il BIM Manager è la figura che coordina l’implementazione del BIM all’interno dell’organizzazione e si occupa della definizione delle strategie e delle procedure per l’utilizzo del BIM. Il BIM Coordinator si occupa del coordinamento delle attività di sviluppo dei modelli digitali e dell’interfaccia tra il BIM Manager e i modellatori. Il BIM Specialist è il modellatore delle informazioni digitali e si occupa della corretta programmazione e creazione degli oggetti e dei modelli digitali.
L’organigramma BIM di una stazione appaltante può includere, quindi, diverse figure professionali che collaborano per garantire l’efficienza e la qualità del processo di progettazione e costruzione attraverso l’utilizzo del Building Information Modeling.
Descrizione delle attività formative BIM per le Pubbliche Amministrazioni
Le attività di formazione BIM possono includere corsi teorici e pratici, esercitazioni e altre attività formative. I corsi teorici possono coprire i principi fondamentali del Building Information Modeling (BIM), come la creazione di modelli digitali tridimensionali, la gestione delle informazioni, la collaborazione tra i membri del team e la gestione del ciclo di vita dell’edificio o dell’infrastruttura.
I corsi pratici possono fornire l’opportunità di acquisire competenze specifiche nell’utilizzo di software BIM. Questi corsi possono includere esercitazioni pratiche per la creazione di modelli digitali, la gestione delle informazioni, la collaborazione tra i membri del team e la gestione del ciclo di vita dell’edificio o dell’infrastruttura. Le esercitazioni possono fornire l’opportunità di acquisire competenze specifiche nell’utilizzo di software BIM attraverso l’esecuzione di esercizi pratici.
Nel piano di formazione BIM per la PA non possono mancare corsi specifici per le figure BIM come:
Corso BIM specialist architettura
Un corso di BIM Specialist focalizzato sull’architettura è concepito per formare architetti e professionisti del settore sulla metodologia BIM e sui software di progettazione assistita più utilizzati nel campo. Alcuni contenuti che dovrebbe includere un corso del genere sono:
principi di base del BIM: comprendere la metodologia BIM, i suoi vantaggi e la sua importanza nell’industria delle costruzioni;
introduzione al software BIM: una panoramica di software BIM;
modellazione architettonica BIM: applicare i principi BIM per la creazione di modelli 3D di edifici e altre strutture. Questo includerebbe la modellazione di elementi architettonici come muri, pavimenti, soffitti, tetti, finestre, porte, e così via;
documentazione del progetto: creazione di documenti di progetto, come disegni 2D, piante, sezioni e prospetti, direttamente dai modelli BIM;
gestione dei dati BIM: apprendere come gestire, organizzare e utilizzare i dati all’interno di un modello BIM;
interoperabilità BIM: conoscere l’importanza dell’interoperabilità nel contesto BIM e come i vari software possono interagire tra loro;
dettagli di costruzione: come creare dettagli costruttivi in un ambiente BIM;
renderizzazione e visualizzazione: utilizzare il software BIM per creare render, animazioni e altri tipi di visualizzazioni;
BIM e sostenibilità: apprendere come il BIM può supportare la progettazione sostenibile e la gestione delle risorse;
normative e standard BIM: una panoramica degli standard BIM rilevanti per l’architettura, come la norma ISO 19650;
casistica: studio di casi reali in cui il BIM è stato applicato nell’architettura.
Corso BIM specialist strutture
Un corso di “BIM Specialist per Strutture” avrà un focus sulla modellazione delle informazioni per la costruzione (BIM, Building Information Modeling) , specializzandosi nella progettazione delle strutture. I contenuti del corso dovrebbero includere:
introduzione al BIM: comprendere i processi BIM e i suoi benefici. Acquisire competenze di base nella modellazione BIM;
BIM per strutture: fornire competenze specifiche sulla modellazione di strutture usando BIM. Questo può includere l’applicazione di competenze e conoscenze tecniche per iniziare e supportare un progetto utilizzando BIM;
implementazione del progetto BIM: imparare a implementare e gestire un progetto BIM, comprendere i requisiti informativi attraverso il ciclo di vita del progetto e sviluppare processi di gestione delle informazioni;
tecnologie digitali in BIM: capire come le tecnologie digitali avanzate, come la BIM computazionale, possono essere utilizzate per migliorare l’efficienza, l’efficacia e i guadagni di produttività;
BIM per costruzione e gestione dei beni: una visione più ampia di come il BIM si integra nel ciclo di vita completo dell’edificio, dalla progettazione e costruzione alla gestione e manutenzione dei beni.
Corso BIM specialist MEP
Un corso di BIM Specialist focalizzato sulle discipline MEP (Mechanical, Electrical, Plumbing – Meccanica, Elettrica, Idraulica) è progettato per formare ingegneri e professionisti del settore su come utilizzare la metodologia BIM per la progettazione e l’implementazione di sistemi meccanici, elettrici e idraulici all’interno di un progetto di costruzione.
Ecco alcuni possibili contenuti per un corso di questo tipo:
principi di base del BIM: ripasso dei fondamenti del BIM, inclusi i suoi vantaggi, la sua importanza nell’industria delle costruzioni, e come può essere applicato nelle discipline MEP;
software BIM per MEP: formazione su software specifici per la progettazione MEP;
modellazione BIM di sistemi MEP: insegnamento su come creare modelli 3D precisi di sistemi meccanici, elettrici e idraulici, inclusi HVAC, impianti elettrici, tubazioni, e altro ancora;
gestione dei dati BIM: apprendimento su come organizzare, gestire e utilizzare i dati relativi ai sistemi MEP all’interno di un modello BIM;
coordinamento tra discipline: formazione su come coordinare il lavoro tra le diverse discipline (meccanica, elettrica, idraulica, e anche architettura e ingegneria strutturale) all’interno del modello BIM;
simulazione e analisi: utilizzo del modello BIM per simulare il funzionamento dei sistemi MEP, per esempio per l’analisi energetica o la simulazione del flusso dell’aria;
documentazione del progetto MEP: creazione di documenti di progetto, come disegni, schemi e specifiche, direttamente dal modello BIM;
conformità agli standard BIM: apprendimento su come assicurare la conformità del progetto agli standard BIM rilevanti, come la norma ISO 19650;
casistica: studio di casi reali in cui il BIM è stato applicato con successo nella progettazione MEP.
Corso BIM specialist INFR
Un corso di BIM Specialist focalizzato sull’infrastruttura (spesso abbreviato come INFR) è progettato per formare ingegneri e professionisti del settore su come utilizzare la metodologia BIM nel contesto di progetti infrastrutturali, come strade, ponti, ferrovie, acquedotti, e altri tipi di infrastrutture.
Ecco alcuni possibili contenuti per un corso di BIM Specialist in Infrastrutture:
principi di base del BIM: ripasso dei fondamenti del BIM, la sua importanza nel settore delle costruzioni e come può essere applicato nei progetti infrastrutturali;
software BIM per infrastrutture: formazione su software specifici utilizzati per la progettazione infrastrutturale;
modellazione BIM di infrastrutture: insegnamenti su come creare modelli 3D di infrastrutture, come strade, ponti, reti di trasporto, sistemi di drenaggio, e altro ancora;
analisi e simulazione: utilizzo del modello BIM per l’analisi e la simulazione di infrastrutture, per esempio per l’analisi topografica, la simulazione del traffico, o l’analisi idrologica;
gestione dei dati BIM: apprendimento su come organizzare, gestire e utilizzare i dati relativi all’infrastruttura all’interno di un modello BIM;
interoperabilità BIM: formazione su come garantire l’interoperabilità tra vari software BIM e come i dati possono essere condivisi tra diverse parti coinvolte in un progetto infrastrutturale;
documentazione del progetto infrastrutturale: creazione di documenti di progetto, come disegni, planimetrie, sezioni e specifiche, direttamente dal modello BIM;
conformità agli standard BIM: apprendimento su come assicurare che il progetto sia conforme agli standard BIM rilevanti, come la norma ISO 19650;
casistica: studio di casi reali in cui il BIM è stato utilizzato con successo in progetti infrastrutturali.
Corso BIM coordinator
Un BIM Coordinator svolge un ruolo chiave nel coordinare il processo BIM all’interno di un progetto di costruzione. Questa figura è responsabile della gestione dei modelli BIM e delle informazioni, facilitando la collaborazione tra le diverse parti coinvolte e assicurando che il progetto rimanga conforme agli standard e alle linee guida BIM.
Di seguito i principali contenuti che dovrebbe proporre un corso per BIM Coordinator:
concetti fondamentali del BIM: ripasso dei principi di base del BIM e di come vengono applicati in un contesto di progetto;
ruolo e responsabilità del BIM Coordinator: questo includerebbe una discussione dettagliata sul ruolo del BIM Coordinator all’interno di un progetto, le responsabilità associate, e come il BIM Coordinator si interfaccia con altre parti del team del progetto;
uso avanzato degli strumenti BIM: la formazione sugli strumenti BIM, ma ad un livello più avanzato rispetto a quello che potrebbe essere coperto in un corso per BIM Specialist;
gestione e coordinamento dei dati BIM: insegnamenti su come gestire e coordinare i dati all’interno di un modello BIM, assicurando che le informazioni siano corrette, aggiornate e facilmente accessibili a tutti i membri del team del progetto;
collaborazione e coordinamento del team del progetto: formazione su come facilitare la collaborazione tra le diverse parti del team del progetto utilizzando il BIM, e come gestire conflitti o problemi che possono sorgere;
implementazione e gestione del BIM in un’organizzazione: questo includerebbe l’insegnamento su come implementare il BIM in un’organizzazione o progetto, e come gestire il processo di implementazione;
conformità agli standard BIM: istruzione su come garantire che un progetto sia conforme agli standard BIM rilevanti, come ISO 19650 e altri;
gestione del cambiamento: formazione su come gestire il cambiamento all’interno di un’organizzazione o progetto durante l’implementazione del BIM;
casistica: studio di casi reali in cui un BIM Coordinator ha giocato un ruolo chiave.
Corso BIM manager
Un corso di BIM Manager è pensato per formare professionisti del settore dell’edilizia e della progettazione architettonica sulla gestione di progetti utilizzando la metodologia BIM (Building Information Modeling). Questo ruolo richiede una comprensione profonda dei processi di costruzione, della tecnologia dell’informazione e dei principi di gestione dei progetti. Ecco alcuni possibili contenuti per un corso di BIM Manager:
fondamenti di BIM: questa sezione del corso potrebbe coprire i concetti di base di BIM, incluso il suo scopo e come può essere utilizzato per migliorare la pianificazione, la progettazione, la costruzione e la gestione di un edificio o infrastruttura;
gestione del Progetto BIM: gli studenti apprendono come gestire un progetto utilizzando la metodologia BIM, inclusa la creazione di un ambiente di progetto in cui BIM può funzionare in modo più efficace e collaborativo;
gestione delle informazioni BIM: i corsi di BIM Manager coprono spesso come gestire e organizzare le informazioni all’interno di un modello BIM. Questo include la comprensione dei requisiti informativi attraverso il ciclo di vita del progetto;
formazione software: la formazione su specifici software BIM può essere un componente chiave di un corso di BIM Manager. Questo può includere software come Autodesk Revit, ArchiCAD, Tekla Structures, e altri;
normative BIM e ISO 19650: i corsi di BIM Manager potrebbero includere formazione sulla normativa BIM, incluso come garantire che un progetto sia conforme alla norma ISO 19650, uno standard internazionale per la gestione delle informazioni utilizzando la metodologia BIM;
casistica: come parte di un corso di BIM Manager, gli studenti potrebbero studiare casi di studio di progetti reali in cui la metodologia BIM è stata utilizzata con successo.
Corso CDE manager o ACDat manager
Un corso per CDE Manager dovrebbe affrontare una serie di argomenti chiave per preparare i partecipanti a gestire la documentazione e i flussi informativi nei progetti BIM (Building Information Modeling). Ecco alcuni dei principali contenuti che un corso dedicato al CDE Manager dovrebbe coprire:
introduzione al BIM: concetti di base del Building Information Modeling, storia ed evoluzione del BIM, vantaggi e impatti del BIM nell’industria delle costruzioni;
normative e standard: formazione su normative, certificazioni e standard nazionali e internazionali legate al BIM;
gestione dei processi BIM: formazione sul ruolo e le responsabilità del CDE Manager nei processi BIM, gestione e coordinamento dei flussi di informazioni e documentazione, monitoraggio dei progressi del progetto e gestione dei cambiamenti;
strumenti e tecnologie BIM: studio dei software BIM più comuni e istruzioni sull’utilizzo avanzato di strumenti di modellazione e documentazione e di tecnologie come la realtà aumentata e la simulazione nel contesto BIM;
collaborazione e comunicazione: formazione su tecniche per comunicare efficacemente con le diverse parti interessate nel progetto e facilitare la collaborazione tra team multidisciplinari attraverso piattaforme BIM collaborative;
gestione della documentazione e dei dati: istruzioni su come organizzare e archiviare la documentazione elettronica e gestire la sicurezza dei dati e la protezione delle informazioni sensibili;
pianificazione e implementazione del CDE: studio per una pianificazione dettagliata dell’implementazione del Common Data Environment (CDE), istruzioni per gestire i dati nel CDE, incluso l’assegnazione di autorizzazioni e ruoli, e per monitorare le prestazioni del CDE al fine di ottimizzare i processi;
gestione dei progetti BIM: apprendimento delle metodologie di gestione dei progetti BIM, come la modellazione 4D e 5D, e di valutazione dei rischi e gestione delle problematiche nel contesto BIM;
aspetti etici e legalità: considerazioni legali e etiche nell’utilizzo e nella condivisione delle informazioni BIM;
casistica: studio di casi studio rilevanti nel settore delle costruzioni con riferimento ad esempi pratici di implementazione BIM nei vari settori dell’industria delle costruzioni.
Come attuare efficacemente un piano di formazione BIM per la PA
Attuare un piano di formazione BIM per la Pubblica Amministrazione significa trasformare un obbligo normativo in un percorso operativo misurabile. L’Allegato I.9 non richiede soltanto di predisporre un documento, ma di definire e attuare un piano di formazione specifico, costruito in funzione dei diversi ruoli coinvolti nella gestione informativa digitale dell’appalto.
Il primo passaggio consiste nell’analizzare la struttura dell’ente: numero di risorse disponibili, competenze già presenti, figure da formare, ruoli da ricoprire e livello di coinvolgimento nei processi BIM. Questa ricognizione consente di distinguere i percorsi destinati alle figure specialistiche, come BIM Manager, CDE Manager e BIM Coordinator, da quelli rivolti al personale tecnico, amministrativo e gestionale che partecipa alle procedure di affidamento, controllo ed esecuzione.
In questa prospettiva, una piattaforma di BIM e-learning consente di rendere il piano realmente attuabile. ACCA Software mette a disposizione delle stazioni appaltanti una piattaforma personalizzabile e scalabile, con videocorsi, contenuti teorico-operativi, esercitazioni e strumenti di autovalutazione fruibili on demand, da qualsiasi postazione e dispositivo. Il percorso formativo può essere configurato in base alle esigenze della singola amministrazione, sia sotto il profilo dimensionale sia in relazione alle competenze da sviluppare.
Il dirigente della stazione appaltante può indicare la configurazione dell’ufficio tecnico, il numero di risorse da coinvolgere e le esigenze formative da soddisfare. In questo modo, all’interno di un ambiente cloud riservato, ciascun componente dell’ufficio accede ai corsi coerenti con il proprio ruolo e con il livello di competenza richiesto.
Un ulteriore elemento operativo è rappresentato dalla dashboard di monitoraggio. Attraverso la dashboard, nel rispetto della privacy e delle competenze organizzative dell’ente, il dirigente può verificare l’avanzamento della fruizione dei corsi, controllare il livello di apprendimento raggiunto e valutare l’evoluzione della maturità digitale dell’amministrazione. Il piano di formazione diventa così uno strumento dinamico, aggiornabile e verificabile, capace di accompagnare concretamente l’introduzione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale negli appalti pubblici.
Attuare efficacemente un piano di formazione BIM per la Pubblica Amministrazione richiede un approccio strategico e mirato che tenga conto delle specifiche esigenze e delle sfide uniche di ogni ente pubblico coinvolto. Bisogna:
condurre una valutazione dettagliata delle competenze esistenti del personale e dei progetti in corso all’interno dell’amministrazione. Questa analisi approfondita permette di identificare le lacune di conoscenza e di progettare un piano di formazione personalizzato che soddisfi esattamente le esigenze specifiche di ogni dipartimento;
coinvolgere degli specialisti BIM per la Pubblica Amministrazione e farsi supportare nella definizione di un piano di formazione BIM adeguato. Puoi richiedere subito una consulenza gratuita e iniziare a valutare il piano di formazione BIM più adatto alla tua amministrazione;
munirsi di dashboard per il monitoraggio continuo delle attività di formazione e del progresso dei partecipanti in modo da assicurarsi che gli obiettivi formativi vengano raggiunti. Questo feedback continuo consente di apportare eventuali correzioni al piano di formazione in corso d’opera e garantire che sia sempre allineato alle esigenze in evoluzione della PA.
Puoi richiedere subito una consulenza gratuita per identificare il piano di formazione BIM più adatto alla tua amministrazione e valutare tutte le funzioni e le potenzialità offerte dalla piattaforma ACCA di BIM e-learning.
Attuazione di un piano di formazione BIM per il personale di una Pubblica Amministrazione
Come valutare un piano di acquisto dei corsi di formazione BIM per le PA
Valutare un piano di acquisto dei corsi di formazione BIM per le Pubbliche Amministrazioni richiede una visione approfondita e attenta delle sue caratteristiche chiave, fondamentali per garantire una transizione efficace verso l’implementazione del Building Information Modeling nei progetti di appalti pubblici.
Innanzitutto, un piano di formazione BIM valido deve poter essere personalizzabile per adattarsi alle esigenze specifiche di ciascuna amministrazione. Questo significa considerare il livello di conoscenza attuale del personale coinvolto e i progetti in corso, per garantire che la formazione sia mirata e rilevante per una specifiche amministrazione.
Altro aspetto rilevante è la varietà dei corsi. Un percorso formativo completo deve coprire una vasta gamma di argomenti, dalle basi avanzate del BIM a corsi specialistici su software specifici e pratiche avanzate di gestione dei dati. Questa diversità consente ai partecipanti di acquisire competenze approfondite su molteplici aspetti del BIM, preparandoli per una vasta gamma di compiti e responsabilità nel contesto dei progetti pubblici.
Gli istruttori che guidano questi corsi devono essere altamente qualificati e in grado di trasmettere non solo la teoria, ma anche l’applicazione pratica del BIM. Inoltre, è necessario che siano disponibili risorse di apprendimento online interattive che offrano ai partecipanti la possibilità di studiare in modo autonomo e permetta loro di apprendere secondo il proprio ritmo e le proprie esigenze. Inoltre, la valutazione continua del progresso è fondamentale. Un piano di formazione BIM efficace deve includere meccanismi per valutare regolarmente le competenze acquisite dai partecipanti.
Quadro delle certificazioni BIM nazionali
Con l’avvento del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici e del Decreto Baratono (D.M. 560/2017), il Building Information Modeling (BIM) ha guadagnato terreno nel mercato del lavoro italiano, portando con sé un aumento della richiesta di certificazioni BIM. Queste certificazioni rappresentano un percorso di perfezionamento e aggiornamento delle competenze acquisite durante gli studi e durante l’esperienza lavorativa. Per ottenere la certificazione BIM, è essenziale identificare la figura professionale corrispondente alle proprie competenze e definire il ruolo da svolgere nel contesto BIM. Le certificazioni BIM, infatti, si differenziano in base alle diverse figure professionali presenti all’interno del panorama BIM:
CDE Manager: questa figura gestisce l’ambiente BIM, collegando progettisti, strutturisti, clienti e fornitori. Regola l’accesso ai dati e coordina le attività di BIM Manager, Coordinator e Specialist;
BIM Manager: supervisiona l’aggiornamento del BIM e coordina le operazioni all’interno del processo, risolvendo eventuali problematiche che possono emergere nelle diverse fasi del progetto;
BIM Coordinator: si concentra sulle singole fasi del progetto, selezionando il personale adeguato e monitorando l’inserimento corretto delle informazioni nel BIM;
BIM Specialist: si occupa della creazione o dell’aggiornamento delle informazioni, modificando i modelli in modo che siano fruibili dal resto del team di lavoro.
Il processo di certificazione implica la partecipazione a corsi di formazione seguiti da un esame finale. I corsi, adeguati alle direttive della norma UNI 11337-2017, coprono una serie di competenze, tra cui grafica, progettazione digitale, modellazione, management aziendale e gestione delle commesse.
Quadro delle certificazioni BIM internazionali
A livello internazionale, la norma ISO 19650 rappresenta uno standard globale che regola in modo uniforme tutti i processi BIM.
Sebbene non esista una certificazione ISO 19650 ufficiale, esistono corsi basati su questo standard. Questi corsi, tra cui quelli certificati da buildingSMART come “Professional Certification-Foundation”, mirano a dimostrare che i partecipanti abbiano conoscenze sul BIM coerenti con gli standard e le migliori pratiche internazionali. Al termine di tali corsi, viene rilasciato un attestato che certifica la conoscenza e la padronanza dei fondamenti del BIM e dell’openBIM da parte del partecipante.
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FAQ Piano di formazione BIM
Il piano di formazione BIM deve essere aggiornato nel tempo?
Sì. Il piano di formazione BIM non è un documento statico, ma deve essere aggiornato periodicamente in funzione dell’evoluzione normativa, delle tecnologie utilizzate e delle nuove esigenze organizzative della stazione appaltante. L’aggiornamento continuo consente di mantenere adeguato il livello di competenze del personale coinvolto nei processi digitali.
Quali vantaggi operativi offre la formazione BIM alla Pubblica Amministrazione?
La formazione BIM consente alle amministrazioni di migliorare il coordinamento tra uffici, ridurre errori e incongruenze nella gestione degli appalti, ottimizzare il controllo delle informazioni e aumentare l’efficienza nelle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere pubbliche.
Anche il personale non tecnico deve essere coinvolto nella formazione BIM?
Sì. La gestione informativa digitale riguarda non solo progettisti e tecnici, ma anche figure amministrative, gestionali e procedurali coinvolte negli appalti pubblici. Per questo il piano formativo deve prevedere percorsi differenziati in base alle responsabilità e alle attività svolte da ciascun soggetto.
In che modo una piattaforma e-learning facilita la formazione BIM nelle PA?
Una piattaforma BIM e-learning permette di organizzare percorsi formativi accessibili da remoto, monitorare i progressi dei partecipanti, distribuire contenuti personalizzati e gestire la formazione in modo scalabile, anche per amministrazioni con numerose sedi o personale distribuito sul territorio.
Qual è il rapporto tra formazione BIM e certificazioni professionali?
La formazione BIM rappresenta spesso il percorso preparatorio necessario per accedere alle certificazioni professionali previste dalle norme tecniche di settore. I corsi consentono infatti di acquisire competenze utili per ruoli come BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist e CDE Manager, favorendo la qualificazione del personale della PA.
Fonte: Read More
