Al via il badge di cantiere, ma solo per le aree della ricostruzione post-sisma

Al via il badge di cantiere, ma solo per le aree della ricostruzione post-sisma

Il Commissario straordinario approva le istruzioni operative e l’informativa privacy per il rilascio del badge nei cantieri della ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria

E’ imminente il rilascio del badge di cantiere alle maestranze attive nei cantieri dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016.

Il badge di cantiere per le aree del sisma per la rilevazione delle presenze è stato introdotto dall’articolo 35, comma 6, del D.L. 189/2016 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016” e reso operativo dall’Ordinanza del Commissario Straordinario del Governo n. 216/2024. Le finalità sono due: contrasto all’illegalità e miglioramento di sicurezza e condizioni di lavoro nei cantieri.

Con decreto n. 332 del 13 aprile 2026 il Commissario straordinario ha dato attuazione all’ordinanza 216/2024 approvando la documentazione, l’informativa privacy e le istruzioni operative per la messa a regime del badge di cantiere.

Il decreto fissa a 30 giorni dalla sua pubblicazione la data di rilascio e di avvio dell’utilizzo del badge di cantiere.

Come funziona il badge di cantiere per le aree del sisma

Ciascun operatore economico provvede a nominare il “Referente di cantiere”, incaricato di gestire il “Settimanale di cantiere”, che contiene, per ciascuna settimana:

 dati delle imprese presenti sul cantiere;
i dati relativi alla forza lavoro odierna e se viene applicato il contratto CCNL edilizia;
i dati relativi ai mezzi presenti;
i dati relativi al “Badge di cantiere digitale”.

Il badge di cantiere digitale è definito come uno strumento identificativo personale assegnato ai soggetti autorizzati ad accedere ai cantieri della ricostruzione. Attiva un sistema integrato di identificazione, rilevazione presenze, aggiornamento del settimanale di cantiere, controllo dei flussi di manodopera e supporto alle finalità di sicurezza, regolarità del lavoro e prevenzione antimafia.

Il badge di cantiere è fornito dal Commissario straordinario a tutti i lavoratori autonomi e subordinati, compresi quelli in distacco ed in somministrazione, che lavorano nei cantieri della ricostruzione, indipendentemente dal CCNL applicato.

I dati trattati con il badge sono:

dati anagrafici (es. nome, cognome, luogo e data di nascita, cittadinanza, codice fiscale);
immagine dell’Interessato raccolta tramite fotografia e associata al Badge;
impresa di appartenenza e data di inizio del rapporto;
dati relativi alla qualifica lavorativa;
Cassa Edile/Edilcassa;
coordinate GPS degli strumenti utilizzati per la lettura del Badge;
data e orario d’accesso ai Cantieri.

Utilizza tecnologia NFC e, in via sussidiaria, QR Code, per registrare luogo, data e ora di ingresso ai cantieri.

Il sistema si appoggia a tre infrastrutture:

la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., utilizzata dal Commissario;
il Cruscotto Badge, gestionale unico delle Casse Edili/Edilcasse fornito dalla CNCE;
l’App Badge Cantiere, distribuita alle imprese per la lettura dei badge tramite smartphone o tablet.

Le Casse Edili comunicano alla sezione “Monitoraggio Cantieri” sia l’elenco delle persone autorizzate all’accesso, sia l’insieme delle letture dei badge; il flusso informativo prodotto dal badge comporta l’aggiornamento automatico del Settimanale di cantiere.

 

 

L’impresa affidataria è responsabile degli accessi e dispone dell’App multi-cantiere.

L’app contiene l’elenco dei cantieri comunicati tramite DNL e i relativi CUP. Il badge incorpora un Tag identificativo di 16 caratteri: i primi identificano la Cassa Edile/Edilcassa, il quinto distingue la categoria del soggetto, il resto è personalizzato dalla Cassa. Ogni lettura trasmette in modalità sicura Tag, data, orario, coordinate GPS e cantiere associato al CUP.

È prevista anche una timbratura virtuale, per i casi in cui il lavoratore non possa utilizzare materialmente il badge, per esempio perché dimenticato. In questo caso il Referente di Timbratura identifica il soggetto tramite documento, verifica la corrispondenza con l’anagrafica presente nel sistema e invia una timbratura virtuale indicando il motivo del ricorso a questa procedura.

L’accesso del Referente di Timbratura all’app avviene con codice fiscale e OTP inviato al numero di telefono associato. Il referente può accedere solo ai dati necessari tramite app e riceve specifiche istruzioni privacy. Se la verifica va a buon fine, vengono registrati orario, data e coordinate GPS di lettura e l’interessato viene abilitato all’accesso. Il badge è espressamente qualificato come strettamente personale e ne è vietato l’utilizzo da parte di terzi.

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