Un prodotto equivalente può ottenere i punti premiali previsti dal bando?

Un prodotto equivalente può ottenere i punti premiali previsti dal bando?

Punteggi premiali e principio di equivalenza: il TAR Calabria 2058/2026 chiarisce quando i punti non spettano e perché vengono annullate le aggiudicazioni

Il principio di equivalenza può essere utilizzato per attribuire un punteggio premiale a un prodotto che non possiede esattamente le caratteristiche tecniche previste dal bando, ma garantisce prestazioni funzionalmente analoghe?

La risposta è negativa quando il punteggio aggiuntivo dipende da un criterio tabellare formulato secondo la rigida alternativa «sì/no».

È quanto chiarito dal TAR Calabria, con la sentenza n. 2058/2026, pubblicata il 26 ottobre 2026, che ha annullato le aggiudicazioni di due lotti di una gara per apparecchiature sanitarie.

Il giudice distingue l’applicazione del principio di equivalenza ai requisiti minimi di partecipazione dalla valutazione delle caratteristiche migliorative dell’offerta.

Il caso: punteggi premiali assegnati a prodotti con caratteristiche differenti

La controversia nasce da una procedura indetta da una Azienda Sanitaria Provinciale per la fornitura di apparecchiature destinate ai locali di sterilizzazione e stoccaggio del blocco operatorio di un ospedale. La gara, aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prevedeva due lotti:

Lotto 1: due sterilizzatrici a vapore, per un importo presunto di 150.000 euro;
Lotto 2: due termodisinfettori, per un importo stimato di 70.000 euro.

Per entrambi erano previsti 70 punti per l’offerta tecnica e 30 per quella economica.

La controversia riguardava l’attribuzione di tre punti premiali per specifiche caratteristiche tecniche.

Nel primo lotto, il criterio premiava le sterilizzatrici dotate di una camera con capacità di almeno 450 litri. Due concorrenti avevano invece offerto apparecchiature da 441 e 434 litri.

Nel secondo lotto, il punteggio era riconosciuto per un touchscreen grafico multicolore bilaterale da 4,3 pollici, mentre l’apparecchiatura aggiudicataria disponeva di uno schermo touch da 3,5 pollici.

La commissione aveva comunque assegnato i punti aggiuntivi, considerando le soluzioni funzionalmente equivalenti a quelle richieste.

I motivi del ricorso: l’equivalenza può sostituire un requisito premiale?

L’impresa ricorrente contestava l’attribuzione dei punteggi, sostenendo che la commissione avesse applicato impropriamente il principio di equivalenza.

Secondo la società, il disciplinare prevedeva criteri tabellari binari, basati sulla presenza o sull’assenza delle caratteristiche indicate.

Il riconoscimento del punteggio a prodotti privi di tali caratteristiche avrebbe alterato le condizioni di valutazione stabilite dalla documentazione di gara.

La controversia seguiva un precedente giudizio, definito con la sentenza TAR Calabria n. 535/2026, che aveva annullato le valutazioni per difetto di motivazione. Dopo il riesame, la commissione aveva confermato i punteggi, dando origine ai nuovi ricorsi.

La decisione: il principio di equivalenza vale anche per i punteggi premiali?

Il TAR ha accolto entrambi i ricorsi, richiamando il principio di equivalenza di cui all’art. 79 del D.Lgs. 36/2023.

Il giudice ricorda che l’equivalenza consente di ammettere prodotti e soluzioni tecniche differenti rispetto a quelli descritti nel capitolato, purché garantiscano una conformità sostanziale e funzionale alle esigenze dell’amministrazione.

Tuttavia, precisa:

lo stesso trova applicazione per i requisiti minimi, funzionali alla partecipazione, non potendo invece estendersi anche all’attribuzione di punteggi premiali.

La distinzione riguarda la diversa funzione delle prescrizioni di gara:

requisiti minimi: definiscono le condizioni necessarie per partecipare alla procedura e possono essere soddisfatti, nei limiti consentiti, mediante soluzioni funzionalmente equivalenti;
criteri premiali: attribuiscono un vantaggio competitivo per caratteristiche aggiuntive rispetto ai requisiti minimi.

Estendere l’equivalenza ai punteggi premiali binari significherebbe attribuire lo stesso vantaggio a chi possiede la caratteristica richiesta e a chi propone una soluzione diversa.

Criteri tabellari «sì/no»: quando spettano i punti?

Secondo il TAR Calabria, quando la documentazione di gara individua espressamente una caratteristica migliorativa e ne collega il punteggio a un criterio binario, occorre verificare la presenza della condizione richiesta. La sentenza chiarisce che la previsione di criteri tabellari ai fini del riconoscimento di un punteggio premiale, quindi aggiuntivo, presuppone la sussistenza delle condizioni tecniche individuate dalla legge di gara.

Nel caso esaminato, la commissione non poteva quindi assegnare i tre punti per una camera inferiore a 450 litri o per uno schermo di dimensioni inferiori a quelle prescritte, invocando l’equivalenza funzionale.

Una soluzione tecnicamente equivalente può essere ammissibile, ma non acquisisce automaticamente il diritto al punteggio aggiuntivo previsto per una specifica caratteristica migliorativa.

L’annullamento delle aggiudicazioni

Il TAR ha ritenuto che la sottrazione dei tre punti illegittimamente attribuiti fosse sufficiente a modificare le graduatorie di entrambi i lotti in favore della ricorrente.

Ha pertanto accolto i ricorsi riuniti e annullato le aggiudicazioni, con obbligo di adottare nuovi provvedimenti.

Le ulteriori contestazioni sui punteggi tecnici sono rimaste assorbite.

La pronuncia conferma che, nelle gare aggiudicate con l’offerta economicamente più vantaggiosa, occorre distinguere l’ammissibilità tecnica dell’offerta dal diritto di ottenere i punteggi premiali.

Approfondimenti

Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato al principio di equivalenza negli appalti pubblici. La corretta definizione dei requisiti tecnici e delle caratteristiche prestazionali è fondamentale per predisporre documenti di gara chiari e coerenti con le esigenze progettuali. Con il software per i capitolati speciali d’appalto puoi redigere e personalizzare capitolati, prescrizioni tecniche e documenti contrattuali, organizzando in modo strutturato i requisiti previsti dal progetto.

Fonte: Read More