Requisiti premianti nell’offerta tecnica: quando diventano obblighi contrattuali?
OEPV e requisiti premianti: il Consiglio di Stato chiarisce quando gli impegni dell’offerta tecnica vanno verificati nella fase di esecuzione del contratto
Nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa può accadere che una caratteristica dell’offerta tecnica attribuisca un punteggio premiale, ma sia destinata a essere concretamente realizzata solo dopo l’aggiudicazione.
Quando, allora, il concorrente deve dimostrarne la piena fattibilità? E il mancato rispetto futuro dell’impegno può trasformare la dichiarazione resa in gara in una falsa dichiarazione?
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6892/2026, affronta il rapporto tra requisiti premianti dell’offerta tecnica e requisiti di esecuzione, chiarendo che decisivo è il contenuto della lex specialis.
Il caso
La controversia nasce da una procedura di gara suddivisa in due lotti, nella quale una società classificatasi al terzo posto ha contestato l’aggiudicazione sostenendo che alle imprese meglio posizionate fossero stati riconosciuti alcuni punteggi premianti dell’offerta tecnica senza un’adeguata verifica della loro effettiva sussistenza.
Secondo la ricorrente, le caratteristiche tecniche dichiarate avrebbero dovuto essere comprovate già durante la gara e la loro eventuale insussistenza avrebbe inciso sia sui punteggi attribuiti sia sulla stessa ammissibilità delle offerte.
I motivi del ricorso
La tesi della ricorrente era che i requisiti premianti incidessero in modo rilevante sul punteggio tecnico e che, proprio per questo, non fosse sufficiente un semplice impegno dell’operatore.
La concreta fattibilità delle migliorie avrebbe dovuto essere dimostrata già durante la procedura di gara, verificando anche le possibili interferenze con le reti pubbliche.
Un’ulteriore contestazione riguardava il requisito TSN: secondo l’appellante, la documentazione del produttore non avrebbe dimostrato la disponibilità della tecnologia richiesta.
La decisione: le migliorie sono requisiti di esecuzione
Il Consiglio di Stato respinge questa impostazione. Dalla lettura della documentazione di gara emergeva che le migliorie alla copertura costituivano impegni assunti con l’offerta, destinati a diventare obblighi contrattuali dopo l’aggiudicazione.
Non era quindi richiesto ai concorrenti di dimostrare già durante la gara la completa fattibilità tecnica dell’intervento. La lex specialis configurava infatti tali caratteristiche come requisiti di esecuzione, la cui concreta realizzazione poteva avvenire soltanto dopo la stipula del contratto.
Il punto è particolarmente importante nell’OEPV: una caratteristica può concorrere all’attribuzione del punteggio tecnico e, allo stesso tempo, rappresentare un impegno che il concorrente dovrà concretizzare durante l’esecuzione.
Impegno non rispettato e falsa dichiarazione non sono la stessa cosa
La sentenza chiarisce anche la distinzione tra mendacio dichiarativo e inadempimento contrattuale.
La Specifica Tecnica stabiliva che i requisiti premianti eventualmente offerti rappresentavano obbligazioni da eseguire durante la vigenza del contratto.
Per questo il Consiglio di Stato richiama il principio secondo cui:
“Un’obbligazione assunta […] potrà essere […] invalida o rimanere inadempiuta, ma […] non può dirsi che nell’assumere un impegno l’operatore possa incorrere in falsità dichiarativa”.
L’eventuale mancata realizzazione futura della prestazione promessa, quindi, non rende automaticamente falsa la dichiarazione con cui quell’impegno è stato assunto in gara.
Il requisito TSN
Il Collegio respinge anche le contestazioni sul requisito P.006. La documentazione di gara richiedeva il supporto all’integrazione con reti TSN secondo la specifica indicata. Per il giudice era sufficiente, rispetto al requisito concretamente richiesto, la documentazione riferita alla 3GPP Release 16.
Non poteva invece essere utilizzato per contestare l’offerta un parametro riferito alla Release 18, non richiesto dalla lex specialis. La distinzione è quindi tra il supporto a una tecnologia, richiesto dalla gara, e la sua completa disponibilità operativa: si tratta di condizioni tecnicamente differenti.
La decisione del Consiglio di Stato
L’appello principale viene quindi respinto e la sentenza di primo grado confermata. Gli appelli incidentali sono dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse.
Per approfondire il tema, leggi l’articolo dedicato all’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) nel nuovo Codice Appalti. Per predisporre capitolati e documenti contrattuali strutturati e aggiornabili per lavori pubblici e privati puoi utilizzare il software per la redazione dei capitolati speciali, con modelli pronti all’uso, input guidato e archivio integrato.
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