Piano Casa Campania: cosa prevede il programma HO.P.E.
245 milioni per recupero e nuova offerta di edilizia residenziale pubblica, riqualificazione del patrimonio ERP, alloggi sociali e residenze universitarie. Ecco la ripartizione delle risorse e cosa devono monitorare tecnici, enti e imprese
Con Delibera di Giunta regionale n. 386 del 16 luglio 2026 è stato approvato HO.P.E. in Campania (HOusing Programma Europeo in Campania), il programma di housing da 245 milioni di euro articolato in tre misure e sei azioni per ampliare e riqualificare l’offerta abitativa pubblica e sociale in Campania.
Ho.P.E. si colloca nella Mid-term Review del PR FESR Campania 2021-2027.
Come sono ripartiti i 245 milioni
La struttura finanziaria assegna:
93 milioni all’aumento dell’offerta ERP (Misura 1);
84 milioni alla manutenzione e riqualificazione del patrimonio ERP esistente (Misura 2);
68 milioni all’incremento degli alloggi ERS e degli studentati pubblici (Misura 3).
Azione
Intervento
Beneficiari
Risorse
1.1
Nuovi alloggi ERP mediante riuso/ristrutturazione di edifici pubblici dismessi e beni confiscati; nuova edificazione residuale
Enti locali, Regione
85,7 mln
1.2
Riqualificazione/costruzione di nuovi alloggi ERP nelle Città Polo – Programma PRIUS
Città Polo
7,3 mln
2.1
Riqualificazione e nuova realizzazione ERP nel Comune di Napoli: Taverna del Ferro, Restart Scampia, eco-quartiere Ponticelli-Bipiani
Comune di Napoli
50 mln
2.2
Piano di manutenzione straordinaria degli alloggi ERP
ACER
34 mln
3.1
Realizzazione di nuovi alloggi ERS
Privati, imprese e cooperative
48 mln
3.2
Studentati regionali
Atenei campani, Regione
20 mln
Fonte: Regione Campania, schema del Programma HO.P.E. allegato alla DGR n. 386/2026.
Misura 1: più alloggi ERP, priorità al recupero
La quota più consistente, 93 milioni, punta ad aumentare l’offerta di Edilizia residenziale pubblica. L’azione 1.1 concentra 85,7 milioni sul recupero e sulla ristrutturazione di edifici pubblici dismessi e di beni confiscati alla criminalità organizzata. La nuova costruzione è prevista solo in via residuale e in aree conformi agli strumenti urbanistici comunali.
Per i professionisti, il perimetro progettuale comprende quindi diagnosi dello stato di conservazione, verifica della compatibilità urbanistica e catastale, vulnerabilità sismica, prestazioni energetiche, accessibilità e rifunzionalizzazione. Nei beni confiscati assumono rilievo anche la disponibilità giuridica dell’immobile e la coerenza della destinazione con le finalità pubbliche.
Altri 7,3 milioni finanziano programmi di riqualificazione o costruzione di nuovi alloggi ERP nelle Città Polo coinvolte nei Programmi PRIUS. In questo caso gli interventi dovranno coordinarsi con la strategia urbana e con il quadro procedurale dei programmi territoriali già avviati.
Misura 2: 84 milioni per patrimonio ERP e rigenerazione a Napoli
La seconda misura sostiene sia grandi operazioni di riqualificazione urbana sia la manutenzione diffusa del patrimonio abitativo pubblico. Il Comune di Napoli è beneficiario di 50 milioni per tre programmi: riqualificazione del quartiere Taverna del Ferro, Restart Scampia ed eco-quartiere Ponticelli-Bipiani. Gli interventi sono richiamati nel quadro degli approfondimenti istruttori svolti in attuazione del Protocollo d’intesa Regione Campania-Comune di Napoli di cui alla DGR n. 18 del 29 gennaio 2026.
La linea affidata ad ACER vale invece 34 milioni ed è destinata a un piano straordinario di manutenzione ed efficientamento energetico degli alloggi ERP. Per progettisti e imprese la domanda potenziale riguarderà opere sugli involucri e sugli impianti, riduzione dei consumi, messa in sicurezza e recupero della funzionalità degli edifici, secondo requisiti e procedure che dovranno essere precisati nei successivi atti attuativi.
Misura 3: alloggi sociali e studentati
La terza misura dispone di 68 milioni. Di questi, 48 milioni finanziano nuovi alloggi di Edilizia residenziale sociale ai sensi dell’articolo 5 della legge regionale Campania n. 13/2022. La platea è quella dei nuclei familiari che non riescono a sostenere i prezzi di mercato ma non possiedono i requisiti per accedere all’ERP.
Lo schema individua tra i beneficiari privati, imprese e cooperative: è la linea con il più diretto interesse per gli operatori economici, ma modalità di selezione, requisiti, intensità del sostegno, vincoli locativi e criteri prestazionali dovranno essere definiti dagli atti successivi. I restanti 20 milioni sono rivolti agli atenei campani e alla Regione per incrementare la dotazione di studentati pubblici.
Quali opportunità per tecnici e imprese
HO.P.E. offre al momento una cornice finanziaria e programmatica che dovrà tradursi in avvisi, procedure di affidamento, accordi e atti dei beneficiari. Per intercettare le opportunità sarà quindi necessario monitorare non solo la Regione Campania, ma anche enti locali, Comune di Napoli, ACER, Città Polo e atenei.
Progettazione e servizi tecnici: rilievi, fattibilità tecnico-economica, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudi e supporto al RUP.
Riqualificazione energetica e sismica: diagnosi, interventi sull’involucro, impianti, riduzione dei consumi, sicurezza strutturale e gestione dei requisiti ambientali.
Recupero e rifunzionalizzazione: conversione di edifici pubblici dismessi e beni confiscati in alloggi ERP, con verifiche urbanistiche, prestazionali e autorizzative.
Lavori e manutenzione: appalti di riqualificazione dei quartieri, manutenzione straordinaria del patrimonio ACER e realizzazione degli interventi programmati.
Partenariato per l’ERS: possibile coinvolgimento di imprese e cooperative nella nuova offerta sociale, nei limiti e secondo le regole che saranno fissate dagli avvisi.
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