Marche: nuove regole per le tettoie agricole

Marche: nuove regole per le tettoie agricole

Consentita la realizzazione di tettoie nelle zone agricole, anche in aree naturali protette, per il deposito di legna e altri prodotti derivanti dall’esercizio dei diritti di uso civico e delle relative attrezzature

Con la Legge regionale 11/2026 – pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 75 del 13 agosto 2026 – la Regione Marche detta disposizioni in materia di “Realizzazione di tettoie in zone agricole per il deposito di prodotti derivanti dall’esercizio dei diritti di uso civico e delle relative attrezzature”.

La nuova disposizione disciplina la possibilità di realizzare strutture destinate al deposito dei prodotti ottenuti dall’esercizio dei diritti di uso civico, con particolare riferimento alla legna.

Precisamente, l’articolo 1 della legge stabilisce che, nelle zone agricole, è consentita la realizzazione di una tettoia destinata al deposito dei prodotti derivanti dall’esercizio dei diritti di uso civico e delle relative attrezzature. La possibilità riguarda anche le zone agricole situate all’interno di aree naturali protette, ma resta subordinata al rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali.

La realizzazione delle tettoie è ammessa a favore di soggetti residenti, esclusivamente per le esigenze di sostentamento individuale e familiare.

La legge introduce anche precisi limiti dimensionali per le strutture. In particolare, le tettoie:

non possono avere un’altezza superiore a 4,50 metri lineari;
non possono avere una superficie coperta superiore a 40 m².

La normativa stabilisce inoltre che le tettoie non possono essere utilizzate per finalità diverse da quelle individuate dalla legge.

Inoltre, è stabilito un obbligo di rimozione: la struttura deve essere eliminata al termine dell’esercizio del diritto di uso civico.

L’articolo 2 della legge stabilisce infine l’invarianza finanziaria: dall’applicazione della normativa non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale; l’attuazione avviene attraverso le risorse umane, strumentali e finanziarie già previste dalla legislazione vigente.

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