Abruzzo: la regione istituisce il Bonus Sicurezza
Contributo fino al 50% per allarmi, videosorveglianza, porte blindate, serrature e inferriate. Beneficiari, spese e tempistiche
La Regione Abruzzo istituisce il Bonus Sicurezza Abruzzo, un contributo economico destinato a sostenere l’installazione e il potenziamento dei sistemi per la protezione di abitazioni, condomìni e attività economiche.
La misura è contenuta nella legge regionale 7 luglio 2026, n. 16, recante “Disposizioni in materia di sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo”.
Il contributo potrà coprire fino al 50% delle spese ammissibili per impianti di allarme, telecamere, porte blindate, serrature, inferriate e altre tecnologie integrate di prevenzione.
La misura rientra in un programma più ampio che comprende interventi contro il degrado urbano, sostegno ai Comuni, illuminazione pubblica, videosorveglianza urbana, cittadinanza attiva e supporto tecnologico alla polizia locale.
Non si tratta di un credito d’imposta o di una detrazione fiscale, ma di un sostegno economico regionale che sarà erogato secondo modalità ancora da approvare.
La legge individua tre categorie di beneficiari:
cittadini residenti in Abruzzo;
condomìni e associazioni di residenti;
micro e piccole imprese operanti nel territorio regionale.
Gli atti attuativi dovranno chiarire se il contributo spetti soltanto ai proprietari oppure anche a inquilini, comodatari e titolari di altri diritti sull’immobile.
Per i condomìni dovranno essere definite le modalità di approvazione e presentazione della domanda da parte dell’amministratore.
Il contributo è previsto per installare, ammodernare o potenziare:
sistemi di allarme antintrusione;
impianti di videosorveglianza;
porte blindate;
serrature di sicurezza;
inferriate;
tecnologie integrate di prevenzione.
Il Bonus Sicurezza potrà coprire fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Il limite massimo spettante a ciascun beneficiario non è indicato nella legge e sarà stabilito con deliberazione della Giunta.
La percentuale del 50% rappresenta il valore massimo: in funzione delle risorse disponibili, la disciplina attuativa potrebbe prevedere percentuali inferiori o importi differenziati.
La Giunta dovrà disciplinare:
modalità e termini per presentare le richieste;
criteri di priorità;
erogazione del contributo;
rendicontazione delle spese;
controlli sulle dichiarazioni dei beneficiari.
Tra i criteri potranno essere considerati l’ISEE e la localizzazione dell’immobile in aree maggiormente esposte a fenomeni di microcriminalità.
Tra gli interventi ammessi al Bonus Sicurezza Abruzzo rientrano i sistemi di allarme antintrusione e le tecnologie integrate di prevenzione.
Prova gratis il software per la progettazione degli impianti elettrici che ti consente di disegnare l’impianto direttamente sulla pianta architettonica, definire i collegamenti tra i componenti e ottenere gli elaborati tecnici e il computo metrico. Il software consente anche di progettare e computare gli impianti di allarme e di gestire connessioni con cavi di tipo allarme, multipolare, ethernet, coassiale e audio/video.
Non solo bonus: contributi ai Comuni e Street Tutor
La legge prevede anche contributi ai Comuni per progetti di sicurezza urbana, con priorità per le aree interessate da microcriminalità, degrado o vulnerabilità sociale.
Viene inoltre disciplinata la figura dello Street Tutor: personale formato che potrà essere impiegato, in occasione di eventi e attività di intrattenimento, per prevenire rischi e mediare i conflitti negli spazi adiacenti ai locali.
Gli Street Tutor non acquisiscono poteri di polizia e dovranno operare nell’ambito della disciplina statale prevista per gli addetti ai servizi di controllo.
Fonte: Read More
