Prezzario Marche 2026: pubblicato il nuovo elenco prezzi per lavori pubblici e sicurezza cantieri

Prezzario Marche 2026: pubblicato il nuovo elenco prezzi per lavori pubblici e sicurezza cantieri

Il nuovo listino è in fase di conversione e sarà presto disponibile in versione DCF di PriMus

Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 833 del 29 giugno 2026, la Regione Marche ha adottato il “Prezzario ufficiale 2026 della Regione Marche in materia di lavori pubblici e di sicurezza e salute nei cantieri temporanei e mobili”, allegato alla delibera e parte integrante dell’atto.

Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche n. 63 del 6 luglio 2026.

Il Prezzario regionale costituisce il riferimento di base per la redazione dei computi metrici estimativi e per la determinazione degli importi dei lavori pubblici eseguiti nelle Marche.

Il prezzario contiene prezzi espressi in euro e, salvo diversa indicazione, riferiti a lavorazioni eseguite con fornitura e impiego di materiali di qualità, manodopera necessaria e prestazioni occorrenti per dare l’opera compiuta a regola d’arte. Nei prezzi sono comprese anche le quote per sicurezza, spese generali, utile d’impresa e gli oneri connessi all’esecuzione delle singole lavorazioni.

Il Prezzario ha validità dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 e può essere utilizzato transitoriamente fino al 30 giugno 2027 per i progetti posti a base di gara approvati entro tale data, secondo le seguenti modalità:

nel caso di un progetto di fattibilità tecnica ed economica da porre a base di gara, qualora il progetto sia approvato entro il 30 giugno 2027, è possibile utilizzare il prezzario vigente nell’anno 2026 per la quantificazione del limite di spesa. Dopo il 30 giugno 2027, occorre procedere alla revisione del progetto da porre a base di gara utilizzando il prezzario 2027.
nel caso di un progetto esecutivo da porre a base di gara, qualora lo stesso sia approvato entro il 30 giugno 2027, si utilizza l’elenco prezzi approvato con il livello progettuale precedente. Nel caso siano necessari ulteriori prezzi, questi potranno essere desunti dal prezzario vigente nell’anno 2026.

Le principali sezioni del Prezzario Marche 2026

Il documento è articolato in 30 capitoli, che coprono le principali categorie di lavori e forniture per edilizia, infrastrutture, impianti, restauro, sicurezza, sostenibilità e sanità.

Tra le sezioni presenti:

indagini geognostiche;
scavi, rinterri, demolizioni, rimozioni e opere provvisionali;
vespai, murature, opere in calcestruzzo e vetrocemento;
consolidamento e ristrutturazione;
solai e coperture;
intonaci, rivestimenti e pavimenti;
cappotti, impermeabilizzazioni, isolanti e controsoffitti;
infissi, opere da vetraio, carpenteria metallica e opere da fabbro;
impianti di riscaldamento, condizionamento e ventilazione;
impianti idrico-sanitari, elettrici e di sicurezza;
opere stradali, idrauliche, marittime, agricole e forestali;
restauro;
impianti di elevazione;
sicurezza aggiuntiva nei cantieri temporanei e mobili;
edilizia sostenibile;
noli e manodopera;
tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
edilizia ospedaliera e sanitaria.

Particolarmente rilevanti sono i capitoli dedicati alla sicurezza nei cantieri, all’edilizia sostenibile, alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e all’edilizia ospedaliera e sanitaria, che confermano l’ampiezza del campo di applicazione del documento.

Quando è ammessa la maggiorazione fino al 30%

Per lavori caratterizzati da difficoltà dovute alla localizzazione del cantiere o alla specifica situazione dei luoghi, sia ammessa una maggiorazione fino al 30%. La quantificazione resta in capo al progettista, che deve valutarla in relazione alle peculiarità dell’intervento e giustificarla in sede progettuale.

Allo stesso modo, l’adozione di prezzi non presenti nel prezzario deve essere motivata attraverso specifiche analisi e, ove possibile, con ragguagli a lavorazioni analoghe già comprese nell’elenco.

Costi della sicurezza e oneri della sicurezza

In materia di costi e oneri della sicurezza, il Prezzario va utilizzato avendo come riferimento la legge regionale 18 novembre 2008, n. 33 (Norme in materia di costi per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute nei cantieri temporanei o mobili), per la parte non in contrasto con la legislazione nazionale

Le spese per la sicurezza nei cantieri si distinguono in:

Costi della sicurezza: sono le spese necessarie per attuare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), individuate nei documenti di gara e non soggette a ribasso d’asta.
Oneri aziendali della sicurezza: sono le spese che l’impresa deve sostenere per l’adeguamento del cantiere, le misure per la gestione del rischio aziendale, nonché gli ulteriori oneri aziendali in osservanza del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, da indicarsi in attuazione delle previsioni di cui all’articolo 108, comma 9 del codice, ai fini di quanto previsto dall’articolo 110 del codice” (art. 31, comma 4 lett. o), Allegato I.7, D.Lgs. 36/2023).

I costi della sicurezza sono i costi per dare attuazione alle misure specifiche e particolari indicate nel PSC, sono distinti dagli oneri della sicurezza indicati in precedenza, sono individuati nei documenti di gara e non sono soggetti a ribasso (Allegato I.7, art. 5, c. 1 e art. 28, c. 1, D.Lgs. 36/2023).

Secondo l’art. 6 della legge regionale 33/2008, sono da considerarsi costi della sicurezza (elenco non esaustivo), quindi non soggetti a ribasso e non inclusi nelle spese generali:

costi per la risoluzione di situazioni connesse a rischi interferenti
maggiorazioni per recinzioni o delimitazioni di cantiere integrative rispetto a quelle ordinarie (es. uso di barriere New Jersey al posto dei coni segnalatori)
servizi igienico-assistenziali speciali o supplementari (es. unità di decontaminazione per bonifica amianto)
viabilità di cantiere per grandi cantieri o accessi mediante vie esterne
impianti contro le scariche atmosferiche, ove prescritti
apprestamenti e impianti specifici per cantieri stradali (es. impianti semaforici temporanei)
impianti antincendio provvisori
camera di medicazione
sistemi di rilevazione fumi e impianti antincendio previsti nel PSC
impianto elettrico speciale, se richiesto
impianto idrico e fognario in aree non servite da reti cittadine
impianti di ventilazione forzata in ambienti confinati
illuminazione di sicurezza, ove necessaria
procedure e apprestamenti per eliminare pericoli di interferenze (es. costi dei movieri per disciplina traffico)
apprestamenti o attrezzature per lavorazioni non ordinarie non inclusi nel prezzario (es. blindaggio scavi a sezione ristretta)
DPI specifici per rischi interferenti o particolari (es. imbracature complete, sistemi di respirazione assistita)
oneri per indagini specialistiche in cantiere (es. rilievo impianti interrati, analisi aria in ambienti confinati)
oneri per la progettazione della sicurezza a carico delle imprese (es. calcoli ponteggi fuori schema ministeriale)
maggiori costi dovuti a sfasamento temporale o spaziale di lavorazioni incompatibili
oneri per le riunioni di coordinamento previste dal PSC

Secondo l’art. 6 della legge regionale 33/2008, sono da considerarsi oneri della sicurezza (elenco non esaustivo), quindi inclusi nelle spese generali e come tali soggetti a ribasso:

recinzioni e delimitazioni ordinarie complete di accessi
segnaletica di sicurezza
predisposizione della viabilità interna ordinaria e dei percorsi pedonali
servizi igienici ordinari di cantiere
impianti di terra contro contatti indiretti
DPI comunemente utilizzati (caschi, guanti, scarpe antinfortunistiche, otoprotettori ordinari, facciali filtranti)
presidi sanitari di base (es. cassetta di medicazione), esclusa la camera di medicazione
mezzi estinguenti per la prevenzione incendi
apprestamenti espressamente inclusi nelle voci del prezzario
oneri per la redazione del POS, del PiMUS, del piano lavori per bonifica amianto, del piano demolizioni estese e altri adempimenti previsti dalle norme
altri oneri generali derivanti da obblighi normativi o contrattuali (es. sorveglianza sanitaria, formazione lavoratori)
oneri della sicurezza derivanti da accordi collettivi nazionali e territoriali (es. contributi per organismi paritetici o rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza)

Sicurezza, ponteggi e opere provvisionali

Nelle singole voci sono escluse le opere di protezione contro la caduta dall’alto, mentre sono comprese le opere provvisionali, dove previste, per lavorazioni eseguite fino a 2,70 m dal piano di calpestio. Per altezze superiori, i ponteggi devono essere computati a parte secondo quanto previsto nelle singole descrizioni.

Il capitolo dedicato alla sicurezza aggiuntiva nei cantieri temporanei e mobili comprende, tra l’altro, organizzazione del cantiere, dispositivi di protezione collettiva, dispositivi di protezione individuale e progettazione dei dispositivi anticaduta.

Materiali da recupero e riferimenti normativi

Il Prezzario Marche 2026 ammette l’utilizzo di inerti provenienti dal recupero e dalla lavorazione di materiali da demolizione, purché abbiano le caratteristiche tecniche richieste dal capitolato speciale d’appalto.

Il documento richiama, tra le principali norme di riferimento, le Norme tecniche per le costruzioni 2018, il D.Lgs. 36/2023 come modificato dal D.Lgs. 209/2024, il D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. 152/2006 in materia ambientale, il D.P.R. 120/2017 sulle terre e rocce da scavo e diversi decreti ministeriali in materia ambientale e CAM.

Il Prezzario Marche 2026 è qui disponibile in PDF. Il nuovo listino è in fase di conversione e sarà presto disponibile in versione DCF di PriMus su Prezzari-net e su PriMus online

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