Garanzia sulla rata di saldo nel Codice Appalti: chiarimenti dal MIT
Importo commisurato all’intero ammontare dell’ultimo SAL o limitato alla sola trattenuta prevista per la tutela dei lavoratori?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il parere n. 4187/2026, fornisce importanti delimitazioni operative riguardanti l’applicazione della garanzia sulla rata di saldo, disciplinata dall’art. 117, comma 9, del D.Lgs. 36/2023.
Il quesito posto al Ministero mirava a fare chiarezza sulla base di calcolo di tale fideiussione: nello specifico, se l’importo debba essere commisurato all’intero ammontare dell’ultimo stato di avanzamento lavori (SAL) o se debba limitarsi alla sola trattenuta dello 0,5% prevista per la tutela dei lavoratori.
Il quesito: intero SAL o solo trattenuta dello 0,5%?
Il dubbio interpretativo nasce dalla sovrapposizione pratica tra due diverse tutele economiche previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici. La risposta del MIT ha fatto leva sulla differente natura e finalità delle due disposizioni:
la ritenuta dello 0,5% (art. 11, comma 6): ha lo scopo esclusivo di garantire l’adempimento degli obblighi retributivi e contributivi nei confronti del personale impiegato. Funziona come una sorta di cauzione trattenuta sui pagamenti in corso d’opera, che viene svincolata solo dopo l’approvazione del collaudo (o della verifica di conformità) e previa verifica della regolarità del DURC;
la garanzia sulla rata di saldo (art. 117, comma 9): serve invece a tutelare direttamente la stazione appaltante da eventuali vizi, difetti o difformità dell’opera che potrebbero emergere nel lasso di tempo tra l’emissione del certificato di collaudo e la sua definitiva approvazione (periodo che, ai sensi dell’art. 116, comma 2, può durare fino a due anni).
La soluzione del MIT: ecco come calcolare la garanzia
Considerando le diverse finalità delle norme, il MIT ha chiarito che non è possibile sovrapporre le due misure. Di conseguenza, la garanzia per il pagamento della rata di saldo deve essere calcolata applicando i seguenti criteri:
l’importo da garantire: la fideiussione deve coprire l’intero valore dello stato di avanzamento finale, e non la sola quota dello 0,5%;
all’importo del SAL finale va sommato il tasso di interesse legale calcolato per tutto il periodo che intercorre tra l’emissione del certificato di collaudo e la sua successiva approvazione definitiva.
Grazie a questo chiarimento, i RUP e i professionisti del settore dispongono di una linea guida univoca per la corretta quantificazione dei titoli fideiussori da richiedere agli appaltatori in fase di chiusura del contratto.
Leggi l’approfondimento: La garanzia definitiva nel nuovo codice appalti
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