Fornitura di calcestruzzi nei cantieri: il vademecum CNG per CSP e CSE
Uno strumento operativo per affrontare una situazione molto frequente: la fornitura di calcestruzzo non all’interno del sedime di cantiere, ma su strada, suolo pubblico o aree esterne private
Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha aggiornato il vademecum dedicato alla gestione della sicurezza nelle attività di mera fornitura di calcestruzzo.
Il documento chiarisce compiti, verifiche e modalità di coordinamento per progettare e gestire correttamente interferenze, viabilità, aree di scarico e scambio di informazioni tra imprese ed è dedicato in particolare ai casi in cui il cantiere non disponga di un’area interna sufficiente per lo scarico del calcestruzzo. È il caso, ad esempio, di edifici che occupano l’intero lotto, interventi in centri urbani, ristrutturazioni senza cortili o piazzali, presenza di accessi stretti, sottoservizi, scavi o terreni non idonei alla stabilizzazione dei mezzi.
È rivolto principalmente ai coordinatori per la sicurezza, sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione.
Il CSP è chiamato a valutare già nel Piano di sicurezza e coordinamento se i mezzi potranno accedere e operare all’interno del cantiere oppure se sarà necessario individuare aree esterne di carico e scarico. Il CSE, invece, è tenuto a verificare in fase esecutiva la coerenza tra PSC e POS, controllare le procedure operative proposte dalle imprese, organizzare il coordinamento tra i soggetti coinvolti e assicurarsi che lo scambio di informazioni sia effettivo e documentato.
Il vademecum interessa inoltre imprese affidatarie, imprese esecutrici, fornitori di calcestruzzo preconfezionato, trasportatori terzi e professionisti tecnici impegnati nella redazione o verifica della documentazione di sicurezza.
Al centro dello studio un problema ricorrente: PSC e procedure spesso troppo generici, non riferiti alle reali condizioni del luogo di scarico, privi di tavole esplicative, analisi dei rischi, indicazioni sulle interferenze o misure organizzative effettivamente applicabili.
Il messaggio operativo del vademecum – qui disponibile per il download gratuito – è chiaro: la sicurezza della fornitura di calcestruzzo non può essere affrontata con formule standard. Ogni cantiere richiede una valutazione specifica, che tenga conto di spazi disponibili, viabilità, utenti esposti, vincoli tecnici, mezzi impiegati e soggetti coinvolti.
Il quadro normativo richiamato
Il vademecum si colloca nel quadro del D.Lgs. 81/2008 e richiama, tra gli altri, gli obblighi relativi ai contenuti minimi del PSC, alle modalità di cooperazione e coordinamento e allo scambio di informazioni tra datori di lavoro.
Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra mera fornitura di calcestruzzo e fornitura con posa in opera.
Nel caso di mera fornitura, i lavoratori della ditta fornitrice non partecipano alle operazioni di getto e non manovrano il terminale in gomma della pompa, la benna o il secchione. In tale ipotesi non si applica l’obbligo di redazione del POS per il fornitore, ma restano fermi gli obblighi di cooperazione, coordinamento e informazione previsti dall’art. 26 del D.Lgs. 81/2008.
Il documento richiama anche la Lettera circolare 003328/2011 e la nota INL n. 1753 dell’11 agosto 2020, che chiariscono il perimetro operativo della mera fornitura e le responsabilità dei soggetti coinvolti.
Focus sulla prevenzione delle interferenze e dei rischi fuori dal recinto di cantiere
Come già detto, il vademecum fornisce indicazioni pratiche per gestire correttamente una criticità spesso sottovalutata: l’area esterna al cantiere non è un semplice spazio di appoggio, ma può diventare luogo di interferenza tra lavorazioni, traffico veicolare, pedoni, ciclisti, monopattini, mezzi di fornitura e attività di getto.
L’assenza di una preventiva valutazione degli spazi necessari può determinare rischi elevati sia per gli operatori sia per gli utenti della strada.
Per questo il PSC deve contenere indicazioni specifiche su aree di posizionamento, vincoli, interferenze, accessi, percorsi, segnaletica, delimitazioni e misure di prevenzione. Non sono sufficienti formulazioni generiche: le procedure devono essere attualizzate alle reali condizioni del cantiere.
I contenuti principali del documento
Il vademecum affronta in modo operativo i principali aspetti da considerare nella gestione della fornitura di calcestruzzo all’esterno del cantiere. Tra i contenuti più rilevanti figurano:
analisi delle aree di posizionamento dei mezzi;
verifica di linee elettriche aeree, condutture sotterranee, gru interferenti, scavi e sottoservizi;
valutazione degli ingombri di autobetonpompe, autopompe e autobetoniere;
predisposizione di tavole esplicative con aree di scarico, stabilizzatori, manovre e vincoli;
gestione delle interferenze con traffico, pedoni e utenti della strada;
segnaletica temporanea secondo il Codice della Strada e il D.M. 10 luglio 2002;
delimitazioni e recinzioni secondo il D.Lgs. 81/2008;
stima dei costi della sicurezza;
autorizzazioni per occupazione di suolo pubblico o privato;
modalità di scambio di informazioni tra impresa esecutrice, impresa fornitrice e trasportatori terzi;
verifica dei POS e delle procedure complementari in fase esecutiva.
Il documento contiene inoltre schemi grafici, tavole esplicative e allegati normativi, utili per comprendere le corrette modalità di organizzazione delle aree di scarico, delle manovre dei mezzi e della segnaletica temporanea.
PSC, POS e procedure: attenzione alla coerenza
Uno degli aspetti centrali del vademecum riguarda il rapporto tra PSC, POS e procedure operative.
Il CSP, in fase di progettazione, può non conoscere nel dettaglio il tipo di mezzo che sarà effettivamente utilizzato dall’impresa o dal fornitore. Tuttavia deve individuare vincoli, aree utilizzabili, condizioni di accesso, prescrizioni e misure generali di sicurezza.
Spetterà poi all’impresa esecutrice esplicitare nel POS le procedure complementari e di dettaglio collegate alle proprie scelte organizzative, compresi gli ingombri dei mezzi, le modalità di piazzamento, le manovre, le fasi di scarico, pompaggio, lavaggio e uscita dall’area.
Il CSE dovrà verificare la coerenza tra i documenti e, se necessario, chiedere l’adeguamento del POS o aggiornare il PSC in relazione all’evoluzione dei lavori e alle soluzioni migliorative proposte dalle imprese.
Costi della sicurezza e autorizzazioni
Il vademecum richiama anche la necessità di stimare correttamente i costi della sicurezza connessi alle attività di fornitura e scarico.
Tra questi possono rientrare le sistemazioni delle aree, la segnaletica stradale temporanea, le recinzioni, le delimitazioni, i movieri, gli eventuali impianti semaforici per sensi unici alternati e tutti gli apprestamenti previsti dal PSC per ridurre le interferenze.
Quando l’area di scarico interessa suolo pubblico, il documento suggerisce di evidenziare nel PSC l’obbligo per l’impresa affidataria o esecutrice di ottenere le necessarie autorizzazioni dall’ente proprietario o gestore della strada. Analogo principio vale per aree private, condominiali, parcheggi o piazzali esterni al cantiere.
Lo scambio di informazioni tra imprese
Altro punto fondamentale riguarda lo scambio di informazioni tra impresa esecutrice e impresa fornitrice.
Il fornitore deve trasmettere le informazioni relative ai mezzi utilizzati, alle caratteristiche tecniche, agli operatori presenti e ai rischi connessi alle operazioni di fornitura. L’impresa esecutrice deve invece fornire al fornitore le informazioni sui rischi specifici del cantiere, sulle misure di prevenzione e sulle condizioni operative dell’area.
Il vademecum evidenzia anche il caso, molto frequente, in cui il trasporto sia affidato a trasportatori terzi: in questa ipotesi le informazioni devono raggiungere anche tali soggetti, affinché l’ingresso, la sosta, l’avvicinamento e l’uscita dei mezzi avvengano in condizioni di sicurezza.
Approfondimenti
Per approfondire:
Coordinatore della sicurezza: chi è, compiti e responsabilità
Coordinatore sicurezza in fase esecutiva (CSE): compiti e responsabilità
Per gestire in modo efficace le attività di coordinamento richiamate dal vademecum, il CSE può utilizzare strumenti digitali dedicati e soluzione cloud per aggiornare piani di sicurezza, redigere verbali, registrare sopralluoghi, allegare foto e documenti e mantenere sempre allineato il registro di cantiere della sicurezza, anche direttamente da cantiere e da qualsiasi dispositivo.
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