Intelligenza Artificiale: con la UNI 11621-8 arrivano i profili professionali ufficiali
La UNI 11621-8:2026 introduce la classificazione dei profili AI: ruoli, responsabilità e competenze per aziende, Pubblica Amministrazione e settore digitale
Sul portale ufficiale dell’UNI è stata pubblicata la norma:
UNI 11621-8:2026 “Attività professionali non regolamentate – Profili di ruolo professionale per l’ICT – Parte 8: Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale (IA)“
introducendo per la prima volta un sistema organico di classificazione dei profili professionali legati all’Intelligenza Artificiale. Non si tratta di un semplice aggiornamento normativo, ma di un passaggio strutturale che contribuisce a definire un nuovo standard di riferimento per competenze, ruoli e responsabilità in un ambito sempre più centrale nei processi produttivi.
La norma si inserisce all’interno della serie UNI 11621, già dedicata ai profili ICT, ampliandone il perimetro con un focus specifico sull’AI. In questo modo, il sistema normativo italiano compie un ulteriore passo verso l’allineamento con il quadro europeo delle competenze digitali, introducendo criteri chiari e uniformi per identificare le figure professionali coinvolte nello sviluppo, nell’implementazione e nella gestione dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
Obiettivo della UNI
La norma in esame si pone l’obiettivo di definire in modo organico i requisiti fondamentali relativi alle attività svolte dai diversi profili professionali ICT operanti nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale. Si tratta di figure riconducibili a una professione di natura intellettuale, esercitata con differenti livelli di complessità e all’interno di contesti organizzativi eterogenei, sia pubblici che privati.
Il quadro regolatorio in cui si inserisce questo intervento normativo è tutt’altro che casuale. L’entrata in vigore del Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), unitamente alle più recenti disposizioni nazionali in materia di qualificazione delle competenze, ha evidenziato l’esigenza di superare un approccio meramente tecnologico. Si afferma, infatti, un modello più evoluto, fondato sulla chiara individuazione delle responsabilità professionali. In tale prospettiva, l’adozione di soluzioni basate su Intelligenza Artificiale non può più essere considerata sufficiente di per sé: diventa imprescindibile garantire che i sistemi siano progettati, implementati e gestiti da soggetti dotati di competenze adeguate e verificabili, in linea con standard riconosciuti.
UNI 11621-8 e i profili professionali
La UNI 11621-8 individua 12 profili professionali che coprono l’intero ciclo di vita dell’Intelligenza Artificiale e si va dalle figure più strategiche, come il Chief AI Officer o l’AI Product Manager, fino ai profili più tecnici e specialistici, come gli ingegneri del machine learning, gli esperti di dati o gli specialisti della sicurezza. Accanto a questi, emergono anche ruoli più recenti, come il Prompt Engineer, che testimoniano l’evoluzione rapida delle competenze richieste dal mercato.
Per ciascun profilo, la norma definisce in modo puntuale attività, responsabilità, competenze e risultati attesi consentendo di superare una delle principali criticità del settore: la mancanza di una terminologia condivisa e di criteri oggettivi per valutare le competenze. Il risultato è un quadro più trasparente, utile sia per le imprese che devono strutturare i propri team, sia per i professionisti che intendono qualificare il proprio percorso.
Scopriamo in etrema sintesi il ruolo delle singole figure introdotte:
Chief AI Officer (CAIO) -> è il soggetto incaricato di definire le scelte tecnologiche aziendali e di impostare la strategia complessiva in materia di Intelligenza Artificiale, assicurando l’introduzione e l’adozione di soluzioni innovative e sicure. Il suo ruolo è orientato alla governance e al controllo del rischio connesso alle tecnologie AI, garantendo che queste siano integrate nei processi aziendali nel rispetto della normativa vigente e secondo principi di trasparenza, tracciabilità ed etica.
AI Consultant -> supporta le organizzazioni nell’integrazione strategica dell’Intelligenza Artificiale, contribuendo ai processi di trasformazione digitale e al rafforzamento della competitività aziendale collaborando con i diversi team interni per individuare le opportunità applicative dell’AI e per analizzare in modo strutturato rischi e benefici delle tecnologie adottate. Lavora a stretto contatto con il management aziendale per definire strategie personalizzate, fornendo supporto nella valutazione dei rischi e nell’ottimizzazione delle soluzioni, con l’obiettivo di massimizzare il valore generato dall’AI. Assicura inoltre la conformità alla normativa vigente, alla UNI CEI ISO/IEC 42001 e alle linee guida sull’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione.
AI Product Manager -> garantisce che i prodotti e i servizi basati su sistemi di Intelligenza Artificiale siano progettati e implementati in modo da rispondere efficacemente alle esigenze degli utenti e ai requisiti definiti dall’organizzazione e si occupa di tradurre gli obiettivi strategici in soluzioni concrete e innovative, definendo e gestendo la roadmap di sviluppo e le priorità tecniche. Infine esso, supervisiona l’intero ciclo di vita del prodotto, assicurando il rispetto della normativa vigente e l’allineamento con le migliori pratiche di governance dell’Intelligenza Artificiale e deve garantire un utilizzo responsabile delle tecnologie AI.
AI Prompt Engineer -> si occupa della progettazione, validazione e manutenzione di prompt, template e catene di strumenti utilizzati nei sistemi di Intelligenza Artificiale generativa, assicurando precisione, sicurezza, tracciabilità, equità e riutilizzabilità delle soluzioni. Collabora con figure come AI Data Scientist, Machine Learning Engineer, esperti Legal/Compliance e AI Product Manager, con l’obiettivo di ridurre fenomeni di allucinazione, bias e altri rischi tipici dei sistemi generativi, migliorando al contempo qualità, spiegabilità ed efficienza delle risposte. La sua missione è garantire che l’interazione tra uomo e macchina sia affidabile, equa, sicura e pienamente conforme al quadro normativo vigente e agli standard emergenti in materia di Intelligenza Artificiale.
AI Algorithm Engineer -> si occupa della progettazione, dello sviluppo, dell’ottimizzazione, della validazione e della messa in produzione di algoritmi di Intelligenza Artificiale. Opera in contesti multidisciplinari, integrando competenze diverse con l’obiettivo di assicurare che gli algoritmi siano realizzati in modo sicuro, trasparente ed efficiente. Il suo ruolo è orientato a massimizzare le prestazioni dei sistemi e garantirne l’affidabilità lungo tutto il ciclo di vita operativo.
AI Deep Learning Engineer -> è responsabile della progettazione, dello sviluppo e dell’ottimizzazione di modelli avanzati di Intelligenza Artificiale destinati alla risoluzione di problemi complessi, occupandosi dell’intero ciclo di vita dei modelli neurali, dalla ricerca e definizione di architetture innovative fino alla loro implementazione, integrazione e messa in produzione. Assicura che le soluzioni siano conformi ai principi dell’Explainable AI (XAI) e alla normativa vigente, garantendo trasparenza, comprensibilità e affidabilità dei sistemi sviluppati, con l’obiettivo di superare i limiti degli approcci tradizionali attraverso un processo continuo di innovazione e miglioramento delle prestazioni.
AI Data Engineer -> è responsabile della progettazione, implementazione e manutenzione delle infrastrutture necessarie alla gestione, elaborazione e analisi dei dati aziendali, garantendo scalabilità, efficienza e affidabilità dei flussi informativi.
AI Data Scientist -> si occupa dell’analisi e dell’interpretazione di grandi volumi di dati, assicurandone la qualità, la corretta preparazione e l’affidabilità dei dataset utilizzati per lo sviluppo e l’addestramento dei modelli di Intelligenza Artificiale.
AI Security Specialist -> è responsabile della protezione dei sistemi di Intelligenza Artificiale da minacce informatiche, vulnerabilità e attacchi malevoli, garantendo la sicurezza delle infrastrutture, dei dati e dei modelli lungo tutto il loro ciclo di vita operativo.
AI Machine Learning Engineer-> trasforma algoritmi e modelli teorici in sistemi di machine learning operativi, scalabili e affidabili. Il suo ruolo è garantire accuratezza, efficienza, manutenibilità e conformità ai requisiti di governance e sicurezza dell’Intelligenza Artificiale, assicurando la corretta integrazione dei modelli nei contesti produttivi.
AI Natural Language Processing Engineer-> è responsabile della progettazione, sviluppo e implementazione di sistemi in grado di comprendere, interpretare e generare linguaggio umano, occupandosi dell’intero ciclo di vita dei progetti NLP e contribuendo alla riduzione di bias linguistici e culturali nelle soluzioni sviluppate.
AI Research Scientist-> esplora le frontiere emergenti dell’Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di generare nuova conoscenza e sviluppare paradigmi teorici innovativi, che possano fungere da base per futuri avanzamenti scientifici e applicazioni industriali.
UNI 11621-8 e la sua applicazione
Le implicazioni operative sono rilevanti, soprattutto se lette in chiave applicativa. Per le aziende, la norma rappresenta uno strumento concreto per organizzare in modo più efficiente le risorse interne e per definire ruoli coerenti con standard riconosciuti, mentre, all’interno dei contesti pubblici, e in particolare negli appalti, è plausibile che la certificazione delle competenze AI diventi progressivamente un requisito premiale o addirittura obbligatorio, analogamente a quanto già avviene per altre norme tecniche.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il settore edilizio. Pur non essendo una norma specificamente dedicata alle costruzioni, i suoi effetti si riflettono direttamente su un comparto sempre più coinvolto nei processi di digitalizzazione. L’Intelligenza Artificiale è già oggi utilizzata in ambiti come la progettazione parametrica, l’analisi predittiva dei costi, la gestione dei rischi nei cantieri e la manutenzione intelligente degli edifici.
In questo scenario, la definizione di profili professionali strutturati contribuisce a introdurre maggiore ordine in un ecosistema in rapida evoluzione, favorendo una più chiara integrazione tra competenze tradizionali dell’edilizia e competenze digitali avanzate. Si delinea così una trasformazione progressiva verso figure professionali ibride, capaci di operare con efficacia sia sul piano tecnico sia su quello tecnologico, anche attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei processi di progettazione edilizia, dall’architettura al design degli interni fino alle soluzioni outdoor, dove essa consente di supportare la generazione di idee progettuali, l’analisi degli spazi e la realizzazione di rendering fotorealistici a partire da foto, schizzi e modelli 3D, incidendo in modo concreto sul modo stesso di concepire e sviluppare i progetti.
Vuoi sfruttare tutta la potenza dell’AI in architettura, nell’interior design o nell’outdoor design? Scopri l’AI architecture designer che trasforma foto, schizzi e modelli 3D in idee progettuali e rendering fotorealistici
La UNI EN ISO 11339:2023 è scaricabile a pagamento dal sito UNI
FAQ
Cos’è la norma UNI 11621-8:2026?
È una norma tecnica che introduce un sistema strutturato per la classificazione dei profili professionali legati all’Intelligenza Artificiale, nell’ambito della serie UNI 11621 dedicata ai profili ICT. Definisce ruoli, competenze e responsabilità in modo uniforme e riconosciuto.
Qual è l’obiettivo principale della UNI 11621-8?
La norma mira a definire in modo organico le attività e i requisiti dei professionisti che operano nell’AI, superando la frammentazione delle competenze e introducendo criteri chiari per la qualificazione dei profili in contesti pubblici e privati.
Quanti e quali sono i profili professionali previsti?
La UNI 11621-8 individua 12 profili professionali che coprono l’intero ciclo di vita dell’Intelligenza Artificiale, dalle figure strategiche (come il Chief AI Officer) a quelle tecniche e specialistiche (come Data Scientist, Machine Learning Engineer e AI Security Specialist), includendo anche ruoli emergenti come il Prompt Engineer.
Quali sono gli effetti della norma per imprese e Pubblica Amministrazione?
La norma consente alle aziende di organizzare meglio le competenze interne e definire ruoli standardizzati. Nel settore pubblico, in particolare negli appalti, la certificazione delle competenze AI potrebbe diventare progressivamente un requisito premiale o obbligatorio.
Qual è l’impatto della UNI 11621-8 nel settore edilizio?
Pur non essendo specifica per le costruzioni, la norma incide anche sul settore edilizio, dove l’AI è già applicata in progettazione, gestione cantieri e manutenzione. Favorisce l’integrazione tra competenze tecniche tradizionali e digitali, promuovendo figure professionali ibride e un approccio più strutturato alla digitalizzazione.
Fonte: Read More
