Sisma 2016: contributo integrativo Superbonus e nuovo prezzario unico del cratere 2026
Pacchetto di ordinanze per sbloccare i cantieri della ricostruzione: contributo integrativo da 1,3 miliardi, nuovo Prezzario unico 2026, modifiche al Testo Unico per accelerare i lavori
Il 30 aprile 2026 la Cabina di coordinamento ha dato il via libera a un pacchetto di ordinanze che punta ad accelerare i lavori della ricostruzione. Tre le linee di intervento:
l’introduzione di un contributo diretto integrativo, pensato per superare le criticità legate al Superbonus e completare i cantieri rimasti scoperti dopo il blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura;
l’aggiornamento del Testo Unico della Ricostruzione Privata;
il nuovo Prezzario unico del cratere 2026.
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Superbonus sisma 2016: arriva il contributo integrativo
Il nodo principale riguarda i cantieri avviati con il Superbonus e poi rallentati o bloccati dalle modifiche al meccanismo della cessione del credito. In molti casi, la fine della piena operatività del bonus ha lasciato quote di spesa non più coperte, con il rischio concreto di fermare interventi già iniziati.
Il provvedimento riconosce un contributo aggiuntivo sisma per coprire le spese eccedenti destinate al Superbonus 110%. Il contributo integrativo servirà proprio a colmare queste quote, evitando che edifici già interessati dai lavori restino incompleti.
La misura riguarda lavori non ultimati (inclusi quelli dei condomini) entro il 31 dicembre 2025 e copre spese per Ecobonus e Sismabonus, con tetti massimi di spesa per unità immobiliare (96.000 euro per il Sismabonus, 40.000 euro (per le prime 8 unità) o 30.000 euro (oltre le prime 8 o per unità indipendenti) per il cappotto termico, 20.000 euro (prime 8 unità) o 15.000 euro (successive) per gli impianti centralizzati, sottomassimali per infissi e caldaie (es. circa 10.000 euro per caldaie a condensazione/pompe di calore).
Per accedere al nuovo contributo, i beneficiari dovranno aggiornare il quadro economico dell’intervento attraverso una variante progettuale che fotografi lo stato reale delle opere, individuando con precisione le somme non finanziate. L’obiettivo è garantire continuità ai lavori, ma anche tracciabilità e correttezza nell’uso delle risorse. Secondo le stime richiamate dal Commissario straordinario, la misura riguarda circa 5.000 cantieri.
Tagliando al Testo Unico della Ricostruzione Privata
Il pacchetto approvato interviene anche sul Testo Unico della Ricostruzione Privata, con una serie di modifiche pensate per rendere il procedimento più ordinato e controllabile e contrastare ritardi ingiustificati.
Le novità riguardano:
la definizione puntuale di tempi certi per l’esecuzione di ciascuna tipologia di intervento – dal rafforzamento locale alla ricostruzione più complessa – con la possibilità di proroghe e/o sospensioni limitate al ricorrere di giustificati motivi;
la revisione delle modalità di erogazione dei fondi: l’anticipo lavori (Sal 0) massimo al 20% (tetto di 500.000 euro), anticipazione del 50% ai professionisti che possono ottenere il 90% del compenso in concomitanza con il Sal 0;
l’introduzione un sistema di sanzioni e decurtazioni economiche progressive che incide sui compensi di imprese e professionisti (previsti nei casi più gravi, la segnalazione agli ordini e la decadenza dai benefici);
limitazioni al ricorso alle anticipazioni economiche non collegate allo stato reale dei lavori;
l’introduzione di nuovi obblighi di comunicazione dell’impresa (consegna del cronoprogramma, scadenze per il deposito del contratto di incarico al progettista, soggetti coinvolti e responsabilità operative).
Prezzario unico 2026: aggiornamenti secondo l’evoluzione dei costi
Il Prezzario unico del cratere 2026 aggiorna e amplia le voci disponibili, recependo l’evoluzione dei costi di materiali, manodopera e attrezzature.
Il documento – pienamente in linea con il nuovo Codice degli appalti – introduce codifiche più uniformi, analisi dettagliate dei prezzi, nuove lavorazioni specialistiche coerenti con le esigenze dei cantieri post-sisma, tecnologie antisismiche avanzate, soluzioni costruttive in legno strutturale e interventi orientati all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, con ampio spazio ai materiali certificati.
Sono stati adeguati i costi parametrici e previste maggiorazioni (+4% per edifici L4, +2% per L1-L3, +1% per L0) e incentivi fino al 10% per isolatori sismici, 5% per sistemi di dissipazione di energia, e fino al 20% per l’impiego di legno a “chilometro zero”.
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