Sicilia: finanziamenti a tasso zero per fotovoltaico e accumulo domestico, al via il bando
L’avviso pubblico offre finanziamenti agevolati fino a 20.000 euro senza esame del merito creditizio. Ecco scadenze, requisiti e spese ammesse
La Regione Siciliana ha emanato il 16 aprile 2026 un Avviso Pubblico volto a favorire la diffusione delle energie rinnovabili e a ridurre il peso delle bollette per le famiglie dell’isola.
La misura, prevista dall’art. 36 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, mette a disposizione 12 milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia per la concessione di finanziamenti a tasso zero coprenti il 100% dei costi di installazione per impianti fotovoltaici di nuova costruzione destinati all’autoconsumo.
Ecco nel dettaglio i contenuti del bando, i soggetti ammessi, i tetti di spesa e le indicazioni essenziali per i professionisti e i progettisti che seguiranno le pratiche e le installazioni.
Soggetti beneficiari e requisiti d’accesso
Le agevolazioni sono rivolte esclusivamente a persone fisiche (consumatori finali) che presentino i seguenti requisiti:
residenza in Sicilia nell’unità immobiliare oggetto dell’intervento.
titolarità di un diritto reale (proprietà, usufrutto, diritto di abitazione, ecc.) sull’immobile, da mantenere fino a completo rimborso del finanziamento.
attestazione ISEE ordinario in corso di validità.
L’accesso è consentito anche per l’installazione in edifici condominiali, previa acquisizione della necessaria delibera assembleare.
Interventi ammessi e l’obbligo di qualifica per i realizzatori
L’intervento deve consistere nella realizzazione di impianti fotovoltaici di nuova costruzione, corredati o meno da sistemi di accumulo. Gli impianti dovranno essere installati su coperture, pertinenze o superfici relative ad edifici residenziali.
Limiti di potenza: gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra i 3 kW e i 6 kW, e in ogni caso non superiore alla potenza impegnata sul punto di prelievo (POD) del contatore.
Nessun altro impianto preesistente: sullo stesso punto di connessione (POD) non deve essere già presente un altro impianto da fonte rinnovabile.
Attenzione ai requisiti per le ditte installatrici: per poter operare in regime di agevolazione, l’impresa installatrice (Soggetto Realizzatore) deve essere in possesso dell’abilitazione ex D.M. 37/08 (lettera A), deve essere in regola con l’aggiornamento FER ed essere iscritta nel Registro Realizzatori del GSE (Registro Reddito Energetico Nazionale), o quantomeno aver già presentato domanda di iscrizione prima della registrazione della pratica.
Le spese ammissibili
Un aspetto di estremo interesse per i progettisti riguarda la copertura capillare dei costi funzionali all’opera. Le spese ammesse al 100% includono:
Realizzazione e installazione dell’impianto FV e del sistema di accumulo (inclusi inverter, strutture, opere edili essenziali).
Competenze tecniche: progettazione, studi di prefattibilità, direzione lavori, sicurezza, collaudi, supporto tecnico-amministrativo.
Connessione alla rete elettrica.
Polizza assicurativa multi-rischi di durata minima decennale (dalla data di connessione).
Sistemi di monitoraggio delle performance.
I dettagli del finanziamento: a tasso zero e senza garanzie
L’agevolazione è erogata mediante una procedura valutativa a graduatoria. I punteggi sono assegnati in base a due criteri: il valore dell’ISEE (da 0 a 80 punti, favorendo gli ISEE più bassi fino a un tetto di sbarramento di 40.000 euro) e la potenza dell’impianto (da 2 a 20 punti, dove si premiano paradossalmente le potenze minori: i 3 kW prendono 20 punti, i 6 kW ne prendono 2).
Il finanziamento – fino a un massimo di 19.920 € per un impianto da 6 kW con 10 kWh di accumulo – non prevede alcun esame del merito creditizio, né la richiesta di garanzie patrimoniali. La restituzione dell’intero importo erogato avviene a tasso zero con un piano di ammortamento spalmato su 10 anni (incluso 1 anno di preammortamento), tramite rate costanti con addebito SDD mensile.
Cumulabilità con altre detrazioni
Molto rilevante per la fattibilità economica dei progetti: il prestito agevolato copre totalmente l’esborso finanziario iniziale del committente ed è cumulabile con altre agevolazioni, compreso il Bonus Ristrutturazioni (detrazione fiscale IRPEF al 50% ex art. 16-bis TUIR) e la tariffa premio incentivante (TIP) prevista per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) (D.M. CACER), a patto che non superi in sovvenzione lorda il 100% del costo agevolabile.
Tempistiche per la presentazione e di fine lavori
Le istanze potranno essere inviate, a pena di irricevibilità, esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma web dedicata di Irfis:
Apertura sportello: ore 12:00 del 14 luglio 2026
Chiusura sportello: ore 12:00 del 14 ottobre 2026
Una volta concesso il finanziamento ed erogate le somme (in un’unica soluzione iniziale), il committente ha a disposizione 6 mesi per completare l’installazione meccanica (prorogabili di altri 6 mesi a insindacabile giudizio di Irfis in casi eccezionali) e 12 mesi dalla data di erogazione per procedere con la messa in esercizio, connessione e completa rendicontazione delle spese sull’apposito portale informatico.
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