Regione Lombardia: 10 milioni per la rigenerazione urbana e la mobilità sostenibile

Regione Lombardia: 10 milioni per la rigenerazione urbana e la mobilità sostenibile

Al via il Bando Strade Verdi 2026: finanziati i Comuni per progetto di pedonalizzazione, creazione o messa in sicurezza di percorsi ciclabili, istituzione di “Zone 30”, restringimenti di carreggiata per rallentare il traffico o allargamento dei marciapiedi

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato la DGR n. 5864 recante il Bando “Strade Verdi 2026”. L’iniziativa mette a disposizione un plafond di 10 milioni di euro per sostenere i Comuni lombardi nella realizzazione di interventi di rigenerazione urbana, con il duplice obiettivo di abbattere le emissioni inquinanti derivanti dal traffico e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici.

La misura si inserisce nel quadro del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) e dell’Accordo di Programma del Bacino Padano, spingendo le amministrazioni a trasformare l’asfalto in infrastrutture verdi, migliorando la sicurezza stradale e la salute pubblica.

Soggetti beneficiari e aree di intervento

Possono presentare domanda i 560 Comuni lombardi ricadenti nelle Fasce 1 e 2 (soggetti a limitazione permanente della circolazione dei veicoli inquinanti), ad eccezione degli enti già risultati assegnatari del medesimo contributo nell’edizione 2025.

Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono riguardare aree o strade pubbliche adiacenti a “poli attrattori” per l’utenza vulnerabile, tra cui:

Nidi e scuole di ogni ordine e grado;
Ospedali e case di comunità;
Università, biblioteche, centri civici e centri sportivi.

Interventi ammessi

Il bando intende finanziare la riconversione di strade pubbliche – o parti di esse – attraverso opere di ridisegno dello spazio urbano.

Gli interventi devono riguardare strade pubbliche o aree pubbliche di proprietà dell’Ente proponente (non sono ammesse aree soggette a esproprio).
Requisito fondamentale è che l’area di intervento sia adiacente a edifici pubblici identificati come “poli attrattori” per l’utenza vulnerabile, come ad esempio:

Nidi o scuole di ogni ordine e grado;
Ospedali, cliniche o “case di comunità”;
Sedi universitarie;
Biblioteche o centri civici;
Centri sportivi.

Il progetto non può limitarsi a un singolo aspetto, ma deve integrare obbligatoriamente due componenti:

Interventi viabilistici / Mobilità sostenibile: opere come pedonalizzazioni, creazione o messa in sicurezza di percorsi ciclabili, istituzione di “Zone 30”, restringimenti di carreggiata per rallentare il traffico o allargamento dei marciapiedi.
Misure di adattamento climatico: l’infrastruttura stradale deve essere trasformata (in tutto o in parte) in “infrastruttura verde”. È richiesta la de-impermeabilizzazione (desealing) del suolo e la realizzazione di soluzioni basate sulla natura (NBS – Nature Based Solutions) per mitigare le isole di calore e l’inquinamento, o l’inserimento di Sistemi di Drenaggio Urbano Sostenibile (SuDS) per la gestione delle acque meteoriche.

Per i Comuni della Linea C (con popolazione superiore a 50.000 abitanti), il progetto deve includere obbligatoriamente l’installazione di strumentazioni tecnologiche basate sull’Intelligenza Artificiale (AI / AIoT). Tra questi rientrano:

Sensori per il monitoraggio dei flussi veicolari;
Semafori intelligenti (smart traffic lights);
Segnaletica adattiva;
Dispositivi per il rilievo real-time di dati ambientali o indicatori di velocità integrati.
(Per i Comuni più piccoli delle Linee A e B, queste implementazioni tecnologiche non sono obbligatorie, ma sono premianti o comunque finanziabili).

Entità del contributo

Il contributo regionale, concesso interamente a fondo perduto, può raggiungere l’importo massimo di 500.000 euro per singolo progetto, ripartito in tre linee proporzionali alle dimensioni demografiche dell’Ente:

Linea A (fino a 15.000 abitanti): finanziamento fino all’80% delle spese ammissibili;
Linea B (da 15.001 a 50.000 abitanti): finanziamento fino al 70% delle spese ammissibili;
Linea C (oltre 50.000 abitanti): finanziamento fino al 60% delle spese ammissibili.

Tra le voci di spesa ammissibili figurano i lavori (opere stradali, segnaletica, impiantistica urbana, rimozione substrati e posa del verde), gli arredi urbani e le spese tecniche (fino a un massimo del 15% dell’importo lavori a base di gara).

Scadenze e tempistiche

La procedura di selezione è di tipo “valutativo a graduatoria”. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica sul portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia, a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 15 giugno 2026.

Le amministrazioni ammesse a finanziamento dovranno presentare il progetto esecutivo ai fini dell’affidamento entro marzo 2027, con completamento e collaudo obbligatorio delle opere entro il 31 dicembre 2028.

 

 

 

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