Vetro cellulare: proprietà e applicazioni del materiale isolante
Vetro cellulare: dal processo di produzione alle proprietà tecniche e principali utilizzi in edilizia. Un isolante naturale impermeabile all’acqua, all’umidità, al fuoco, al gas radon e completamente sostenibile
Il vetro cellulare riciclato di alta qualità si configura come un materiale isolante di nuova generazione, caratterizzato da elevate prestazioni tecniche e da un profilo di sostenibilità ambientale particolarmente rilevante. Grazie alle sue proprietà fisiche e meccaniche uniche, trova applicazione privilegiata in tutti quei contesti in cui è richiesta la combinazione di isolamento termico, capacità drenante e stabilità strutturale. Il suo impiego è oggi ampiamente diffuso nell’edilizia civile e industriale, nelle infrastrutture stradali, nonché negli interventi di consolidamento di terreni instabili e nella realizzazione di sottofondi e strati drenanti ad alte prestazioni.
Il vetro cellulare, noto anche come vetro espanso o schiuma di vetro, è un materiale isolante inorganico ottenuto attraverso un processo industriale che prevede il recupero e la macinazione di vetro riciclato, successivamente sottoposto a trattamento termico in presenza di specifici agenti espandenti. Durante la fase di espansione, il vetro fonde e ingloba il gas generato, dando origine a una struttura tridimensionale costituita da milioni di microcelle a parete chiusa, sigillate ermeticamente.
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Inquadramento normativo del vetro cellulare come materiale isolante
L’impiego del vetro cellulare in ambito edilizio e infrastrutturale deve avvenire nel pieno rispetto del quadro normativo vigente in materia di costruzioni, sicurezza e sostenibilità ambientale, garantendo la conformità del materiale agli standard tecnici e prestazionali previsti dai capitolati d’appalto e dalle specifiche di progetto. Il materiale utilizzato deve pertanto essere corredato da idonee certificazioni, rilasciate secondo le normative europee e nazionali applicabili ai materiali da costruzione, attestanti l’idoneità delle sue caratteristiche fisiche, meccaniche e funzionali in relazione alle condizioni di impiego previste.
La regolamentazione tecnica relativa al vetro cellulare non si limita esclusivamente agli aspetti di sicurezza e resistenza strutturale, come avviene per il vetro tradizionale, ma comprende un insieme più ampio di requisiti prestazionali. In particolare, vengono valutate le prestazioni di isolamento termico e acustico, la durabilità nel tempo, la stabilità delle caratteristiche meccaniche sotto carico e l’assenza di fenomeni di degrado legati all’umidità o agli agenti chimici. Tali parametri risultano fondamentali per garantire l’affidabilità del materiale lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.
Un ruolo centrale è inoltre rivestito dalle disposizioni in materia di sostenibilità ambientale, con specifico riferimento ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia pubblica e privata. In questo contesto, il vetro cellulare deve soddisfare requisiti stringenti relativi alla composizione del materiale, tra cui la percentuale minima di contenuto riciclato, nonché alle prestazioni ambientali complessive del prodotto. L’aderenza ai CAM consente di valorizzare il vetro cellulare come soluzione costruttiva a basso impatto ambientale, in linea con i principi dell’economia circolare e con gli obiettivi di riduzione delle emissioni e del consumo di risorse naturali.
Il vetro cellulare è disciplinato da riferimenti tecnici e normative specifiche di prodotto, quali:
UNI EN 13167: individua un insieme di prestazioni dichiarabili, che il produttore deve determinare e riportare nella Dichiarazione di Prestazione (DoP);
UNI 7697:2021: stabilisce i criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie, fondamentale per il vetro in edilizia per evitare rischi in caso di rottura, anche se il vetro cellulare è già robusto e sicuro;
norme EN: classificano il comportamento del vetro in caso di impatto (EN 12600) e resistenza al fuoco;
marcatura CE: attesta che il prodotto rispetta le direttive europee, inclusa la prestazione termica (λ) e la resistenza meccanica;
Criteri Ambientali Minimi (CAM): impongono un contenuto minimo di materiale riciclato, per il vetro cellulare ≥ 50%, obbligatorio negli appalti pubblici;
prestazioni tecniche: le norme di riferimento valutano le proprietà intrinseche del materiale, come la bassissima conducibilità termica (λ), l’elevata resistenza alla compressione, l’impermeabilità totale e la classe di reazione al fuoco A1, che garantiscono l’efficacia e la durabilità nel tempo.
UNI EN 13167
La UNI EN 13167 è la norma europea armonizzata di prodotto che disciplina i materiali isolanti termici in vetro cellulare (vetro espanso) destinati all’impiego in edilizia. Essa definisce i requisiti prestazionali, le caratteristiche essenziali, i metodi di prova e le modalità di designazione dei prodotti, costituendo il riferimento tecnico per la marcatura CE ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 (CPR).
La norma si applica ai prodotti isolanti in vetro cellulare:
fabbricati in blocchi, lastre o pannelli;
utilizzati per isolamento termico, anche in presenza di carichi;
destinati ad applicazioni in edilizia civile e industriale, incluse coperture, pareti, pavimentazioni, fondazioni e sottofondi.
Non si applica a prodotti vetrari strutturali o trasparenti né a isolanti di natura organica.
La UNI EN 13167 individua un insieme di prestazioni dichiarabili, che il produttore deve determinare e riportare nella Dichiarazione di Prestazione (DoP). La designazione univoca, che consente di identificare il prodotto in base alle prestazioni dichiarate, facilita il confronto tra prodotti e l’inserimento corretto nei capitolati tecnici.
La norma:
prescrive la determinazione della conducibilità termica dichiarata (λD), misurata secondo metodi normalizzati EN ISO;
consente di classificare il materiale in funzione della resistenza meccanica, rendendolo idoneo anche per impieghi strutturalmente sollecitati;
prevede la verifica dell’assorbimento d’acqua a lungo termine;
consente di determinare il fattore di resistenza alla diffusione del vapore (μ);
valuta la stabilità dimensionale al variare di temperatura e umidità.
Marcatura CE e Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR)
In quanto prodotto coperto da norma armonizzata, il vetro cellulare deve essere immesso sul mercato con Marcatura CE, in conformità al Regolamento (UE) n. 305/2011 – CPR (Construction Products Regulation).
La marcatura CE attesta:
la conformità del prodotto alle prestazioni dichiarate;
l’esistenza di una Dichiarazione di Prestazione (DoP);
l’adozione di un sistema di controllo della produzione in fabbrica (FPC).
Questo consente al progettista e alla direzione lavori di verificare l’idoneità del materiale rispetto alle prestazioni richieste dal progetto e dalle normative vigenti.
Inquadramento ambientale e Criteri Ambientali Minimi (CAM)
L’utilizzo del vetro cellulare è pienamente coerente con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, che costituiscono requisito obbligatorio negli appalti pubblici e riferimento anche per il settore privato.
In particolare, il vetro cellulare risponde ai CAM in relazione a:
contenuto di materiale riciclato, spesso elevato grazie all’impiego di vetro post-consumo;
assenza di sostanze pericolose;
durabilità e lunga vita utile, che riducono l’impatto ambientale nel ciclo di vita;
potenziale contributo ai crediti ambientali e alle valutazioni LCA.
UNI 7697:2021
La UNI 7697:2021 contenente i “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” stabilisce i criteri per la scelta dei vetri da utilizzare in edilizia e in altre applicazioni non regolamentate da norme specifiche. L’obiettivo della norma è garantire che le caratteristiche prestazionali delle lastre vetrate siano adeguate alla destinazione d’uso e assicurino livelli minimi di sicurezza per le persone e i beni.
Tuttavia è opportuno ricordare che la UNI 7697 non disciplina caratteristiche tecniche, test prestazionali o requisiti di prodotto per materiali isolanti (come il vetro cellulare) per i quali, se utilizzati come isolanti termici e drenanti, i requisiti tecnici e prestazionali sono tipicamente normati da standard specifici di prodotto (ad esempio UNI o EN relative all’isolamento termico o alle prestazioni meccaniche degli isolanti) e dalle normative sulle prestazioni energetiche e sui materiali da costruzione (come il Regolamento Prodotti da Costruzione – CPR e le serie EN ISO relative alle prove e requisiti di isolamento).
Il rispetto del quadro normativo garantisce che il materiale non solo soddisfi le prestazioni attese, ma risulti anche correttamente integrato nel sistema costruttivo nel rispetto dei criteri di sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità.
Isolante in vetro cellulare: cos’è e come si ottiene
Le lastre isolanti in vetro cellulare sono un prodotto completamente riciclato e costituito esclusivamente da vetro. Composto principalmente da vetro riciclato (per due terzi) a cui si aggiungono sabbia quarzosa e altre sostanze come carbonato di calcio, ossido ferroso e carbonato di sodio, dando vita a un materiale altamente resistente, impermeabile e con eccellenti proprietà di isolamento termico e acustico, il vetro cellulare risulta essere un prodotto ampiamente utilizzato in edilizia grazie al suo basso impatto ambientale rispetto ad altri materiali isolanti. Generalmente, include i seguenti componenti principali:
polvere di vetro riciclato,
agenti espandenti,
additivi inorganici,
leganti inorganici.
Il processo produttivo si basa sulla fusione e lavorazione della polvere di vetro riciclato a cui viene aggiunta una piccola percentuale di polvere di carbonio (carbone) pari allo 0,5% in peso; durante la fase di fusione il carbonio reagisce con l’ossigeno presente nel vetro, generando un processo di combustione che provoca la formazione di gas, in particolare anidride carbonica (CO₂), all’interno della massa di vetro. Detto processo non solo determina l’acquisizione del caratteristico colore nero della lastra ma induce anche la formazione di una rete di celle microscopiche.
Le celle che si formano durante la combustione sono isolate tra loro e sigillate ermeticamente, impedendo qualsiasi tipo di interconnessione tra di esse. Queste celle, che possono essere considerate delle micro-bolle di gas intrappolate nel vetro, conferiscono al materiale una struttura cellulare che è responsabile delle sue proprietà termiche e di isolamento. L’espansione del vetro avviene a causa dell’intrappolamento di gas di CO₂ che, non potendo sfuggire in superficie a causa della velocità della reazione e della rigidità della matrice vetrosa, spinge la massa di vetro a dilatarsi, creando una struttura a cellule chiuse.
Il processo di espansione è fondamentale, in quanto fa aumentare il volume del materiale fino a circa 20 volte rispetto al volume iniziale della polvere di vetro. Questo incremento volumetrico porta alla formazione di una struttura solida ma estremamente leggera, con elevate proprietà di isolamento termico e acustico. L’alta densità di celle sigillate e la loro indipendenza reciproca rendono il materiale altamente resistente alla trasmissione di calore, conferendo ottime prestazioni in termini di isolamento termico.
Il prodotto finito, dopo aver completato il ciclo di espansione, viene successivamente sottoposto a un periodo di raffreddamento controllato durante il quale la struttura del vetro si stabilizza, mantenendo la rigidità e la forma desiderate. Una volta raggiunta la temperatura di solidificazione, la massa di vetro espanso viene tagliata in lastre di spessore predefinito, pronte per l’utilizzo in applicazioni edilizie e industriali, come materiali di isolamento termico e acustico in ambienti sia civili che industriali. La superficie delle lastre, grazie alla sua natura, è resistente all’umidità e agli agenti chimici, mentre la struttura a celle chiuse le conferisce anche una buona resistenza meccanica rispetto a compressioni leggere.
Il processo di produzione
Nel dettaglio, il processo di produzione del vetro cellulare avviene nelle seguenti fasi:
1. Preparazione del materiale di base
La produzione del vetro cellulare inizia con la raccolta e il trattamento di vetro riciclato, generalmente bottiglie di vetro, che viene triturato in polvere fine. A questa polvere di vetro vengono aggiunti alcuni additivi, come ossidi di metallo o composti chimici, che ne migliorano la resistenza e la stabilità.
2. Aggiunta degli agenti espandenti
Alla polvere di vetro vengono incorporati agenti espandenti, come composti a base di carbonio o materiali organici, che sono fondamentali per creare la struttura porosa. Questi agenti vengono miscelati con la polvere di vetro e agiscono come nuclei di formazione delle bolle durante il processo di fusione. L’additivo chimico provoca una reazione che fa espandere il materiale durante la fase di riscaldamento, generando una rete di piccole celle d’aria.
3. Formatura e fusione
La miscela di vetro polverizzato e agenti espandenti viene quindi riscaldata in un forno ad alta temperatura (generalmente oltre i 1000°C). Durante questa fase, il vetro fonde e gli agenti espandenti generano bolle di gas che si intrappolano all’interno del materiale, creando una struttura porosa. Il processo di espansione può essere controllato per ottenere celle di dimensioni variabili, che influenzano le proprietà finali del materiale (come l’isolamento termico e la resistenza meccanica).
4. Raffreddamento e solidificazione
Una volta raggiunta la consistenza desiderata, il materiale viene raffreddato rapidamente per solidificare la struttura cellulare; questo processo consente al vetro cellulare di mantenere la sua forma e la struttura a celle chiuse, garantendo alte prestazioni di isolamento termico e resistenza. Nel raffreddamento si possono scegliere due strade diverse e realizzare, a seconda dei casi, due prodotti differenti: pannelli in vetro cellulare o granuli.
5. Taglio e sagomatura
Il blocco di vetro cellulare solido, ottenuto dalla fusione e raffreddamento, viene successivamente tagliato e sagomato in lastre, pannelli o blocchi, pronti per l’utilizzo nelle applicazioni edilizie. In questa fase, si possono ottenere forme specifiche a seconda delle necessità di impiego (ad esempio, per fondazioni, vespai aerati, coibentazione di coperture, ecc.).
Per produrre pannelli in vetro cellulare la massa di vetro fusa viene veicolata in un impianto di raffreddamento graduale verso la temperatura ambiente. Quindi la barra viene tagliata nelle dimensioni richieste, trattata in superficie e confezionata. Per produrre invece il granulato, la massa di vetro fusa viene raffreddata rapidamente subito dopo l’uscita dal forno continuo. Le notevoli tensioni che si creano frammentano la barra di vetro in tanti pezzettini.
6. Controllo qualità
Durante il processo di produzione, vengono effettuati severi controlli di qualità per garantire che il vetro cellulare soddisfi le specifiche tecniche richieste per l’isolamento termico, la resistenza meccanica e la durabilità. Questo può includere test di permeabilità al vapore, resistenza alla compressione, e prove di resistenza al fuoco.
Applicazione del vetro cellulare
Grazie alla loro elevata resistenza alle condizioni ambientali estreme e alla capacità di mantenere inalterate nel tempo le sue proprietà fisiche, i pannelli di vetro sono particolarmente adatti per l’isolamento perimetrale lungo le pareti esterne a contatto con la terra, sotto i plinti di fondazione, sulle terrazze o sui tetti piani e, in generale, in tutte le parti di edificio sensibili all’umidità. Rappresenta una scelta ideale per garantire isolamento termico e protezione contro l’umidità in una vasta gamma di applicazioni in edilizia.
Il vetro cellulare in pannelli
Pannelli in vetro cellulare
Generalmente disponibile sotto forma di pannelli, trova applicazione in diverse situazioni, tra cui l’isolamento perimetrale delle pareti esterne in contatto con il terreno, sotto i plinti di fondazione, o sui tetti piani e terrazze. Inoltre, viene utilizzato per isolare le zone dell’edificio più esposte all’umidità, come seminterrati o spazi soggetti a condensa.
Isolamento perimetrale delle pareti esterne: i pannelli di vetro cellulare sono utilizzati per isolare le pareti in contatto con il suolo, ad esempio sotto i plinti di fondazione, prevenendo la dispersione di calore e migliorando l’efficienza energetica dell’edificio.
Isolamento di tetti piani e terrazze: grazie alle ottime proprietà di resistenza termica e impermeabilità, i pannelli di vetro cellulare vengono applicati anche su tetti piani, dove contribuiscono a garantire un isolamento efficace contro il caldo e il freddo.
Protezione dalle infiltrazioni di umidità: le aree più sensibili all’umidità, come i seminterrati o le zone in cui è elevata la condensa, beneficiano dell’applicazione di vetro cellulare, che agisce come una barriera contro l’umidità.
Il fissaggio dei pannelli di vetro cellulare avviene solitamente tramite speciali collanti a base di bitume, un materiale che resiste efficacemente agli sbalzi termici. In alternativa, i pannelli possono essere integrati direttamente nel calcestruzzo fresco durante la fase di getto. La scelta del metodo di fissaggio dipende dalle specifiche necessità del progetto e dalle caratteristiche dell’edificio su cui si interviene.
Ghiaia di vetro cellulare
Ghiaia di vetro cellulare
La ghiaia di vetro cellulare è spesso utilizzata come sottofondo isolante, in grado di interrompere la capillarità dell’umidità, eliminare i ponti termici e garantire un drenaggio completo delle superfici. Queste caratteristiche la rendono ideale per fondazioni e pavimentazioni che devono prevenire l’umidità e migliorare l’efficienza energetica senza compromettere la stabilità. Viene principalmente utilizzata per le seguenti applicazioni:
tetti e tetti rinverditi: su tetti piani e tetti rinverditi, la ghiaia di vetro cellulare viene impiegata senza aumentare il carico statico della struttura. Grazie alla sua leggerezza e capacità di drenaggio, offre una protezione termica ottimale, consentendo la realizzazione di spazi verdi su superfici orizzontali senza sovraccaricare la struttura portante;
isolamento perimetrale: viene utilizzata anche per l’isolamento perimetrale, in particolare nelle aree a contatto con il terreno, dove agisce come barriera contro l’umidità e la dispersione di calore. È una scelta comune per migliorare l’efficienza energetica di edifici residenziali e commerciali, soprattutto in zone umide;
sottofondo per solai in legno: la ghiaia di vetro cellulare è ideale anche come sottofondo per solai in legno, dove la sua leggerezza contribuisce a ridurre il peso strutturale, mantenendo comunque elevati livelli di isolamento termico. Questo ne fa un materiale perfetto per edifici che richiedono una gestione accurata del peso e del calore;
campi sportivi: nei campi sportivi, la ghiaia di vetro cellulare è utilizzata per migliorare la stabilità del terreno, facilitare il drenaggio delle acque piovane e mantenere un’adeguata coesione del suolo, riducendo al contempo la necessità di strati più spessi di materiali tradizionali;
isolamento termico per impianti e infrastrutture: la ghiaia di vetro cellulare è particolarmente apprezzata anche nel settore industriale per la coibentazione di piscine, vasche di acciaio, serbatoi e tubature, che necessitano di protezione contro il freddo e il gelo. Grazie al suo elevato valore di isolamento termico, è possibile ridurre al minimo le perdite di calore, tanto da rendere, in alcuni casi, superflui i rivestimenti aggiuntivi per i tubi. Questo aspetto contribuisce non solo a migliorare l’efficienza energetica, ma anche a semplificare e rendere più economica la progettazione di impianti che richiedono protezione termica.
La messa in opera è veloce e facile, grazie alla sua leggerezza non richiede operazioni preparatorie complesse. Può essere posata anche in fasi successive, senza influire sulle condizioni atmosferiche, offrendo così una gestione flessibile del cantiere. Il materiale può essere fornito sfuso, in big bags o in wall-bag (sacchi in geotessuto filtrante) per le applicazioni verticali. Il procedimento wall-bag è particolarmente efficace per posare la ghiaia lungo pareti verticali in camere prefabbricate. Questa tecnica permette di eseguire il lavoro rapidamente a mano, senza necessità di pareti perfettamente lisce. Eventuali irregolarità vengono compensate dal geotessuto filtrante, che funge da cassaforma, avvolgendo e adattandosi perfettamente alle superfici.
Caratteristiche tecniche del vetro cellulare
Il vetro cellulare è un isolante con particolari caratteristiche di resistenza alla compressione, impermeabilità all’acqua, al vapore e ai gas come il radon; la sua struttura a celle microscopiche gli conferisce elevate proprietà di isolamento termico e resistenza al fuoco, rendendolo ideale per applicazioni in cui sono richieste alte prestazioni in termini di durata nel tempo e sostenibilità.
La particolare microstruttura conferisce al materiale una conducibilità termica costante e stabile nel tempo, mantenendo inalterate le prestazioni isolanti anche dopo decenni di esercizio. L’assenza di porosità aperta impedisce la penetrazione di acqua e vapore acqueo all’interno delle celle, eliminando il rischio di assorbimento, condensa e degrado delle prestazioni. Il vetro cellulare risulta pertanto impermeabile, insensibile all’umidità, incombustibile e chimicamente inerte.
Dal punto di vista meccanico, il materiale presenta un’elevata resistenza alla compressione, che lo rende idoneo anche per applicazioni strutturali e sotto carichi permanenti, mantenendo nel contempo un peso specifico contenuto. Tali caratteristiche ne consentono l’utilizzo sia come isolante termico sia come materiale tecnico per il drenaggio, la ripartizione dei carichi e la stabilizzazione del terreno.
In un’ottica di edilizia sostenibile, il vetro cellulare rappresenta una soluzione ecologica ed efficiente, grazie all’elevato contenuto di materiale riciclato, alla lunga durata di vita e al ridotto impatto ambientale complessivo del ciclo di produzione e utilizzo. L’adozione di questo materiale contribuisce in modo significativo al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e alla riduzione delle emissioni associate ai sistemi costruttivi tradizionali.
Tra le principali caratteristiche tecniche.
Proprietà fisiche e meccaniche
Densità apparente: 100–165 kg/m³ (variabile in funzione della classe di resistenza).
Porosità chiusa: circa 90%.
Stabilità dimensionale: coefficiente di dilatazione termica ridotto e comportamento stabile anche in condizioni termo-igrometriche severe.
Assorbimento d’acqua: 0% in volume.
Proprietà meccaniche
Resistenza a compressione: 600–1.600 kPa (e oltre, per prodotti ad alta densità).
Modulo elastico elevato, che consente l’impiego in applicazioni sottoposte a carichi permanenti e accidentali.
Ottima resistenza alla punzonatura e al creep, anche in esercizio continuo.
Idoneo per applicazioni strutturalmente sollecitate (sottofondazioni, coperture piane, pavimentazioni industriali).
Prestazioni termiche
Conducibilità termica dichiarata (λD): 0,036–0,050 W/m·K.
Valori costanti nel tempo, poiché il gas contenuto nelle celle non migra né si degrada.
Comportamento isotropo, senza variazioni prestazionali dovute a umidità o invecchiamento.
Elevata efficacia nella riduzione dei ponti termici, in particolare nelle strutture controterra.
La struttura a celle chiuse del vetro cellulare garantisce stabilità della conducibilità nel tempo, senza degrado delle prestazioni per effetto di umidità o invecchiamento.
Comportamento all’umidità e al vapore
Materiale totalmente impermeabile all’acqua e al vapore acqueo.
Funzione integrata di barriera al vapore, eliminando il rischio di condense interstiziali.
Resistente a cicli di gelo/disgelo e a immersione permanente.
Idoneo per applicazioni in ambienti saturi, marini o a diretto contatto con il terreno.
Idoneo a funzionare anche come barriera al vapore, eliminando la necessità di strati aggiuntivi.
Reazione e resistenza al fuoco
Incombustibile, classificazione Euroclasse A1.
Non contribuisce alla propagazione dell’incendio.
Non produce fumi, gas tossici o gocce incandescenti.
Mantiene integrità e prestazioni anche a temperature elevate.
Questa caratteristica è particolarmente rilevante per edifici soggetti a stringenti requisiti di sicurezza antincendio.
Resistenza chimica e biologica
Impermeabile ai gas (radon, metano, CO₂).
Elevata resistenza ad acidi e alcali (eccetto acido fluoridrico).
Insensibile all’attacco di muffe, batteri, roditori e insetti.
Materiale neutro, non rilascia sostanze nocive nel tempo.
Prestazioni acustiche
Buona capacità di abbattimento acustico per via della massa volumica e della rigidità.
Utilizzabile come strato di supporto in sistemi di isolamento acustico e antivibranti.
Durabilità e sostenibilità ambientale.
Durata di vita illimitata, senza perdita di prestazioni.
Completamente riciclabile a fine vita.
Prodotto conforme ai principi di economia circolare.
Contributo positivo alle certificazioni ambientali (LEED, CAM, BREEAM).
Protezione da gas e agenti chimici
Impermeabile ai gas, incluso il radon, caratteristica fondamentale per applicazioni a contatto con il terreno.
Elevata resistenza agli agenti chimici, agli acidi (eccetto acido fluoridrico) e agli alcali.
Non favorisce la proliferazione di muffe, batteri o insetti.
Prestazioni acustiche
Buone capacità di isolamento acustico per via aerea grazie alla massa e alla struttura rigida.
Utilizzabile come supporto per sistemi fonoisolanti e antivibranti.
Durabilità e sostenibilità
Durata illimitata: non subisce degrado fisico, biologico o chimico.
Materiale ecologico e sostenibile, completamente riciclabile a fine vita.
Contribuisce ai criteri di edilizia sostenibile, bioedilizia e certificazioni ambientali (LEED, CAM, ecc.).
Il materiale mantiene geometria e prestazioni anche in condizioni ambientali severe, garantendo affidabilità nel lungo periodo.
Formati e posa in opera
Disponibile in pannelli, blocchi e granulato.
Lavorabile con utensili meccanici standard.
Posa a secco o incollata con bitumi, adesivi o malte specifiche.
Compatibile con sistemi multistrato complessi e applicazioni controterra.
Caratteristiche tecniche
Norma
Simbolo
Unità di misura
Valore
Densità
UNE 53215 DIN 53420
ρ
kg/m³
105÷170
Conducibilità termica
UNE 53505 DIN 52421
λ
W/mK
0,038+0,05
Resistenza permeabilità al calore
EN 12667
–
m²K/W
0,018
Coefficiente di accumulo del calore
–
s
kJ/m³K
100
Coefficiente di conduzione termica
–
a
m²C/h
1,81 E-03
Sfasamento per 10 cm di spessore
–
–
h
3,3
Resistenza alla diffusione di vapore acqueo
UNE 533312 DIN 52615
μ
–
infinita
Permeabilità del vapore acqueo
–
δ
–
–
Coefficiente di assorbimento acustico
–
α
dB
–
Indice di attenuazione del rumore di calpestio
–
ΔLw
dB
–
Rigidità dinamica
–
s’
MN/m²
–
Resistenza al flusso d’aria
–
–
kNs/m⁴
–
Classe di infiammabilità
EN 13501-1
–
–
1 (B1)
Sviluppo fumi in caso di incendio
–
–
–
non emette fumi
Posa in opera
Essendo un materiale fragile ma resistente, la posa in opera del vetro cellulare, sia in pannelli che in forma granulare, necessita di una preparazione meticolosa e del rispetto di precise indicazioni tecniche per assicurare la sua efficacia sia come strato portante che come isolante. Le fasi principali di applicazione comprendono:
1. Preparazione del sito di lavoro
Ancora prima di procedere con la posa del vetro cellulare, è necessario preparare adeguatamente il sito di intervento. Nel caso di nuovi edifici, si inizia con la realizzazione delle fondazioni o con la preparazione della superficie su cui andrà posato il materiale. In caso di interventi di risanamento, il terreno o il sottofondo devono essere ispezionati per verificare la presenza di umidità o eventuali danni strutturali che potrebbero compromettere l’efficacia del materiale.
2. Posa dello strato portante e isolante
Nel caso in cui il vetro cellulare venga utilizzato come strato portante e isolante sotto il primo corso di mattoni, le fasi da seguire sono:
realizzazione di uno scavo di profondità adeguata per consentire la posa del materiale, tenendo conto dello spessore dell’isolante e delle normative locali riguardo a fondazioni e isolamento termico. Il fondo dello scavo deve essere livellato e compattato per garantire una base stabile;
posa dei pannelli o blocchi di vetro cellulare sul fondo preparato. Se il materiale è granulare, viene distribuito uniformemente sulla superficie e compattato per creare uno strato continuo. Nel caso di pannelli, questi vengono posati in modo da coprire tutta la superficie, facendo attenzione a mantenere un allineamento corretto per garantire una distribuzione uniforme del carico;
compattezza del materiale in modo da ridurre al minimo eventuali cavità o spazi vuoti, che potrebbero compromettere le performance isolanti e portanti del vetro cellulare. La compattazione è particolarmente importante nel caso di utilizzo di materiale granulare, in quanto garantisce la continuità del sistema drenante e termoisolante.
3. Posa della fondazione o strato successivo
Una volta posato il vetro cellulare, si prosegue con la realizzazione delle fondazioni o del primo corso di mattoni. Nel caso di edifici nuovi, i mattoni vengono posati direttamente sopra lo strato di vetro cellulare, facendo attenzione a distribuire il carico in modo uniforme. Se il vetro cellulare è stato applicato come materiale di riempimento sotto le fondazioni, si procederà con il getto di cemento o la posa di altri materiali strutturali sopra il materiale isolante.
4. Controllo della conformità e delle prestazioni
Una volta completata la posa, è essenziale effettuare un controllo di qualità per verificare che l’installazione sia conforme alle normative tecniche, come la UNI 7697:2021, e che lo strato di vetro cellulare sia stato posato correttamente. È necessario assicurarsi che il materiale non presenti spazi vuoti o discontinuità che potrebbero compromettere le performance termiche, strutturali o drenanti.
5. Caratteristiche aggiuntive: drenaggio e isolamento continuo
Se il vetro cellulare viene utilizzato come materiale di riempimento sotto le fondazioni, oltre a garantire l’isolamento termico, è importante che il materiale funzioni anche come strato drenante. La granulometria del vetro cellulare permette una facile infiltrazione e smaltimento dell’acqua piovana o delle acque sotterranee, riducendo il rischio di danni strutturali causati da umidità o fenomeni di congelamento e disgelo.
6. Finitura e messa in sicurezza
Una volta completata la posa del materiale e la realizzazione della fondazione o del primo corso di mattoni, si procede con la finitura dell’intervento. In caso di risanamento, potrebbero essere necessari ulteriori interventi di sigillatura per prevenire infiltrazioni di umidità. Nel caso di nuove costruzioni, si passerà alla posa dei successivi strati di costruzione, assicurandosi che il vetro cellulare rimanga protetto e intatto.
Vantaggi
Tra i vantaggi:
eccellente isolamento termico per applicazioni edilizie e industriali;
elevata resistenza meccanica, ideale per carichi pesanti;
impermeabile e inattaccabile da muffe e roditori;
stabilità dimensionale nel tempo, senza deformazioni;
facile da installare e compatibile con diversi sistemi costruttivi.
Utilizzo del vetro cellulare nei capitolati speciali di appalto
Il vetro cellulare, materiale derivante dal riciclo del vetro di alta qualità, offre prestazioni superiori in termini di isolamento termico, drenaggio e stabilizzazione del terreno, rispondendo così alle esigenze moderne di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. L’introduzione del vetro cellulare riciclato nei capitolati speciali di appalto rappresenta un passo significativo verso l’adozione di materiali innovativi e sostenibili nell’ambito delle costruzioni e delle infrastrutture: i capitolati devono includere dettagli chiari sulle specifiche tecniche relative al vetro cellulare, come la granulometria, la densità, le capacità di isolamento termico e di drenaggio, nonché le modalità di applicazione.
Nel contesto dei capitolati speciali l’impiego del vetro cellulare riciclato può essere specificato in modo dettagliato per garantire la conformità alle normative tecniche e ambientali (“2.5 – Specifiche tecniche per i prodotti da costruzione“): scopri come l’integrazione tra il vetro cellulare, materiale isolante di nuova generazione, e il software per i capitolati speciali di appalto può portare i tuoi progetti edilizi a un livello superiore.
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Vetro cellulare: le FAQ
Che cos’è il vetro cellulare e come viene prodotto?
Il vetro cellulare è un isolante inorganico a celle chiuse ottenuto dalla fusione di polvere di vetro riciclato e agenti espandenti. Durante il processo industriale, la reazione del carbonio con l’ossigeno genera gas che rimangono intrappolati nella massa vetrosa, formando una struttura cellulare stabile, leggera e impermeabile.
Quali sono le principali proprietà tecniche del vetro cellulare?
È un materiale impermeabile all’acqua, al vapore e al gas radon, con conducibilità termica stabile nel tempo, elevata resistenza alla compressione e reazione al fuoco di classe A1. Garantisce ottima inerzia termica, resistenza agli agenti chimici e totale incombustibilità, risultando ideale per applicazioni esposte a umidità e sbalzi termici.
In quali applicazioni edilizie viene utilizzato il vetro cellulare?
Il vetro cellulare in pannelli si usa per l’isolamento perimetrale, tetti piani, terrazze e zone soggette a condensa. La versione in ghiaia viene impiegata per sottofondi drenanti, isolamento di fondazioni, tetti rinverditi, solai in legno, stabilizzazione dei terreni e coibentazione di impianti industriali.
Quali normative regolano l’utilizzo del vetro cellulare in edilizia?
Il materiale deve rispettare la UNI 7697:2021 per i criteri di sicurezza, le norme EN relative a impatto e resistenza al fuoco, la marcatura CE per la conformità tecnica e prestazionale, oltre ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) che impongono un contenuto riciclato minimo del 50%. Committente, progettista e fornitore sono corresponsabili della conformità normativa.
Il vetro cellulare è un materiale sostenibile?
Sì. Il vetro cellulare è composto in larga parte da vetro riciclato (≥ 50% secondo i CAM), non contiene propellenti nocivi, ha un ciclo produttivo a basso impatto e può essere riciclato o riutilizzato se non incollato con leganti bituminosi. La sua durabilità e la stabilità delle prestazioni nel tempo ne fanno un isolante con elevato profilo ambientale.
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