Regolarità fiscale e appalti: da ANAC il nuovo Vademecum per gli operatori economici
Come verificare le violazioni fiscali definitivamente accertate ed evitare l’esclusione automatica dalle gare: online la guida pratica di ANAC e Agenzia delle Entrate
Partecipare a una gara d’appalto richiede la massima attenzione nella compilazione delle dichiarazioni (come il DGUE), specialmente per quanto riguarda i requisiti di ordine generale. Tra questi, la regolarità fiscale e contributiva rappresenta uno degli scogli più insidiosi per le imprese.
Per supportare gli operatori economici, l’ANAC ha pubblicato il Comunicato del Presidente n. 5 dell’11 marzo 2026, con il quale annuncia il rilascio di un apposito Vademecum operativo, realizzato in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Vediamo nel dettaglio a cosa serve questo nuovo strumento e come le imprese possono utilizzarlo per mettersi al riparo da brutte sorprese.
Il contesto normativo: l’art. 94 del Nuovo Codice Appalti
Il D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici) stabilisce all’art. 94, comma 6 e all’Allegato II.10 l’esclusione automatica dalla procedura d’appalto per gli operatori economici che abbiano commesso violazioni gravi e definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse, o dei contributi previdenziali.
La violazione si considera “grave” quando l’importo complessivo dei debiti fiscali rilevanti supera la soglia di 5.000 euro (soglia fissata dall’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973).
A cosa serve il Vademecum ANAC?
Il documento nasce con una finalità prettamente pratica: fornire alle imprese un orientamento per leggere e interpretare correttamente il proprio estratto conto debitorio.
L’obiettivo dell’Autorità è duplice: aiutare l’operatore a compilare correttamente le dichiarazioni di gara, evitando false attestazioni; permettere all’impresa di accorgersi per tempo del superamento della soglia e attivare tempestivamente le azioni necessarie per sanare la posizione (ad esempio, richiedendo una rateizzazione) prima di partecipare alla gara.
Come verificare la propria posizione debitoria
Il Vademecum illustra i passaggi operativi per effettuare il controllo:
Accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite SPID, CIE, CNS o credenziali aziendali.
Selezionare il servizio “Situazione debitoria – consulta e paga”.
Richiedere il PDF della “Situazione debitoria complessiva”.
Attenzione al calcolo: cosa rientra nei 5.000 euro?
Il punto di forza della guida è la spiegazione dettagliata su quali importi concorrono effettivamente al raggiungimento della soglia di 5.000 euro. Non tutto il debito visibile nell’estratto conto, infatti, rileva ai fini dell’esclusione.
Ai fini del Codice Appalti rilevano esclusivamente:
I debiti fiscali affidati dall’Agenzia delle Entrate all’Agente della riscossione (imposte e tasse).
I carichi per i quali è decorso il termine per il pagamento o l’impugnazione.
Al contrario, NON rientrano nel calcolo:
Interessi di mora, sanzioni e oneri accessori di riscossione.
Debiti relativi a tributi gestiti da enti impositori diversi dall’Agenzia delle Entrate (es. Comuni, Regioni).
Carichi iscritti a ruolo a titolo provvisorio (es. in pendenza di contenzioso).
Debiti oggetto di provvedimenti di sospensione o annullamento.
Debiti regolarmente in rateizzazione o in definizione agevolata (Rottamazione), purché il piano sia in corso di regolare validità.
La lettura dell’estratto conto: esempi pratici
Nelle pagine finali, il Vademecum fornisce degli screenshot fac-simile dell’estratto conto, insegnando all’operatore a scartare visivamente le cartelle non rilevanti (ad esempio quelle con la spunta “Sì” nella colonna delle rateizzazioni) e a isolare, all’interno delle cartelle “Multi-ente”, solo i codici tributo di competenza dell’Agenzia delle Entrate.
In sintesi, il nuovo Vademecum si configura come una vera e propria “bussola” per le imprese e i professionisti, uno strumento indispensabile per operare nel mercato dei contratti pubblici con maggiore serenità e consapevolezza.
Approfondimenti
Per saperne di più, leggi anche “Cause di esclusione: cosa prevede il nuovo codice appalti”
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