Qual è la differenza tra BIM e MEP?

Qual è la differenza tra BIM e MEP?

BIM e MEP: cosa sono e in cosa differiscono. Ecco quello che devi sapere per migliorare le tue competenze nel mondo delle costruzioni

Hai sentito spesso citare i termini BIM e MEP, ma non ci hai capito molto?  Vuoi sapere a cosa fanno riferimento? Vuoi conoscere qual è la differenza tra BIM e MEP?

Ti dico subito che il BIM è una metodologia di lavoro collaborativo applicata, più genericamente, al mondo delle costruzioni, mentre il MEP è un’aspetto più dettagliato del BIM e fa riferimento alla modellazione impiantistica tridimensionale.

Prima di affrontare in dettaglio la questione, è necessario che tu sappia che devi utilizzare un software BIM per gli impianti MEP così da poter gestire e progettare al meglio i tuoi impianti, conoscendo sin da subito le potenzialità di questo sistema.

Differenza tra BIM e MEP

Prima di scoprire qual è la differenza che esiste tra il BIM e il MEP, devo spiegarti a cosa corrispondono questi due acronimi.

Cos’è il BIM?

Con il termine BIM si indica il Building Information Modeling (o Model), ossia il processo che permette la creazione di modelli 3D integrati con un insieme di informazioni.

Questa metodologia consente ai professionisti del settore delle costruzioni (architetti, ingegneri, ecc.) di ottenere un contenitore di dati fondamentali per la gestione dell’opera su cui si sta intervenendo.

Queste informazioni interessano tutti gli aspetti dell’edificio (strutturale, architettonico, impiantistico, energetico, ecc.) e permettono di gestire l’edificio dalle prime fasi della progettazione fino alle ultime di demolizione e smaltimento.

Quindi, a differenza di quanto spesso si pensa, il BIM non è un semplice software (o più software) che permette di creare modelli 3D in modo più veloce. Questo processo, invece, consente di ottimizzare le risorse (tempo e denaro) nell’intero ciclo di vita del fabbricato, migliorando anche il controllo e i metodi di collaborazione tra le tante figure professionali.

Per conoscerne di più su questo argomento ti consiglio di leggere l’articolo “A cosa serve il BIM e chi deve usarlo“.

Cos’è e a cosa serve il BIM

Cos’è il MEP?

La modellazione (o progettazione) MEP si occupa di gestire i tre ambiti di intervento dell’ingegneria degli impianti, nella fattispecie di:

Mechanical -impianti meccanici
Electrical – impianti elettrici
Plumbing – impianti idraulici.

Questi tre settori, pur essendo discipline distinte, devono operare in totale sinergia. Una progettazione MEP efficiente evita i “conflitti spaziali” in cantiere (come un condotto dell’aria che incrocia una canalina elettrica) e garantisce che l’edificio rispetti i requisiti di comfort termico e risparmio energetico richiesti dalle normative attuali.

Questo modello, in combinazione con tutti gli altri (architettonico, strutturale, ecc.), permette di ottenere una visione completa del fabbricato. Ciò consente, immediatamente, di:

ottimizzare la progettazione impiantistica valutando dimensioni e spazi dell’ impianto direttamente nel modello 3D;
ridurre e risolvere le interferenze con la BIM MEP coordination;
migliorare la collaborazione e la condivisione dei dati tra le diverse figure professionali;
velocizzare la consegna dei progetti.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di leggere anche l’articolo “Il BIM e lo sviluppo della modellazione MEP“.

Sistemi Meccanici (Mechanical)

La componente meccanica riguarda principalmente il controllo del microclima interno. Non parliamo solo di riscaldamento, ma di sistemi complessi di HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning).

l’obiettivo principale prevede di garantire la qualità dell’aria e il comfort igrotermico e viene portato avanti grazie a caldaie, pompe di calore, unità di trattamento aria (UTA), condotti di ventilazione e sistemi di refrigerazione.

In un’ottica moderna, la progettazione meccanica è fondamentale per l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni di CO2.

Sistemi Elettrici (Electrical)

Il sistema elettrico fornisce l’energia necessaria a far funzionare tutto il resto. In un progetto MEP evoluto, la parte elettrica non si limita alla distribuzione della forza motrice, ma integra l’automazione e la comunicazione.

L’obiettivo è l’alimentazione sicura, illuminazione ottimale e connettività, mentre gli elementi chiave sono rappresentati dai quadri elettrici, impianti di illuminazione (LED e smart lighting), sistemi di messa a terra, impianti d’allarme e reti dati.

La sfida oggi è l’integrazione di sistemi fotovoltaici e stazioni di ricarica per veicoli elettrici direttamente nel layout impiantistico.

Sistemi Idraulici (Plumbing)

Spesso ridotto al concetto di “bagni”, il sistema Plumbing è in realtà cruciale per la salute pubblica e la gestione delle risorse idriche. Include la distribuzione dell’acqua potabile, lo smaltimento delle acque reflue e i sistemi antincendio.

L’obiettivo prevede la gestione del ciclo dell’acqua e sicurezza antincendio, grazie agli elementi chiave rappresentati da reti idriche, sistemi di scarico, impianti a sprinkler e gestione delle acque meteoriche.

La progettazione idraulica moderna punta molto sul recupero delle acque grigie per massimizzare il punteggio di certificazioni come LEED o BREEAM.

Che cos’è il MEP

La differenza tra BIM e MEP

A questo punto è chiara la differenza tra BIM e MEP. Mentre il BIM è un processo che riprende gli aspetti dei diversi ambiti del mondo delle costruzioni, il MEP si occupa prettamente della parte impiantistica.

Differenza tra il modello BIM e il modello MEP

Quindi si può anche dire che il MEP è un sottoinsieme del BIM. Ciò significa che il MEP, con i software BIM per impianti MEP, è un tassello che, insieme alla parte di progettazione architettonica e di progettazione strutturale, va a comporre l’intero processo BIM.

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