Obbligo di polizza CAT: i chiarimenti ANCE per le imprese edili
Aggiornato il dossier con focus sugli aspetti operativi dell’adempimento e risposte alle domande più urgenti
Dal 1° gennaio 2026 è scattato per tutte le imprese edili l’obbligo di polizza professionale CAT.
L’ANCE ha aggiornato il suo dossier sugli aspetti operativi dell’adempimento che risponde alle domande più urgenti, a cominciare da chi è tenuto a sottoscrivere le polizze, quali beni sono da assicurare e a quali sanzioni vanno incontro le imprese inadempienti.
Rimandando alla lettura del dossier e della nostra guida per sapere chi deve assicurarsi, entro quando, quali beni rientrano nella copertura e quali conseguenze può subire chi non adempie, segnaliamo qui alcuni casi particolari affrontati da MIMIT/ANIA e ripresi nel dossier
Immobile a uso promiscuo
L’obbligo sussiste se l’immobile è strumentale all’attività d’impresa; le imprese che non hanno in proprietà o non impiegano per la propria attività alcuno dei beni elencati sopra non sono soggetti all’obbligo di stipula dell’assicurazione.
Porzione di abitazione usata per l’attività
L’obbligo riguarda solo la parte destinata all’impresa.
Immobili in costruzione
Non rientrano nell’obbligo (sono iscritti in voce diversa rispetto a quella richiamata dalle norme attuative).
Merci
Escluse dal perimetro dell’obbligo.
Macchinari/attrezzature nei cantieri edili
In assenza di coperture specifiche di cantiere, restano beni strumentali da assicurare; resta fermo che i veicoli PRA sono fuori.
Obbligo “bilaterale”
Lobbligo vale sia per le imprese che devono assicurarsi, sia per le compagnie che devono assicurare (tema ribadito anche nelle FAQ ANIA).
Compagnie abilitate
Sono quelle autorizzate al Ramo 8 (incendio ed elementi naturali), con possibilità di operare in coassicurazione o in forma consortile. In caso di elusione/violazione dell’obbligo a contrarre, l’IVASS può irrogare sanzioni alle compagnie.
Download GratuitoFocus ANCE sulla polizza catastrofale (febbraio 2026)
Polizza catastrofale: qual è il ruolo dei tecnici?
Un’impresa alle prese con una polizza catastrofale CAT-NAT potrebbe aver bisogno di rivolgersi ad un architetto, un ingegnere, uno geometra, un periti o ad un agronomo per:
una verifica della conformità urbanistica;
una perizia di valore sui beni da assicurare.
Difatti, la legge vieta tassativamente l’assicurazione di immobili con abusi edilizi. Al contempo, la normativa prevede che gli immobili debbano essere assicurati in base al valore di ricostruzione a nuovo; per i beni mobili va considerato il costo di rimpiazzo, mentre per i terreni il riferimento è il costo di ripristino.
Sovrastimare o sottostimare i beni assicurati o garantire un immobile con abusi comporterebbe danni enormi per le parti coinvolte. Da qui l’importanza di affidarsi a un consulente esperto.
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