Materiali fonoassorbenti: quali scegliere per l’isolamento acustico

Materiali fonoassorbenti: quali scegliere per l’isolamento acustico

Materiali fonoassorbenti e fonoisolanti quali sono e a cosa servono. Ecco una carrellata dei migliori materiali utilizzati per l’isolamento acustico: normativa, caratteristiche tecniche, posa in opera

Nel settore dell’edilizia e dell’ingegneria acustica, il controllo del rumore rappresenta un aspetto fondamentale per garantire comfort abitativo, qualità degli ambienti di lavoro e conformità alle normative vigenti. I materiali destinati all’isolamento acustico costituiscono uno degli strumenti principali attraverso cui il progettista può intervenire per ridurre la propagazione del suono e migliorare le prestazioni acustiche degli edifici.

In ambito tecnico tali materiali si distinguono principalmente in due categorie: materiali fonoassorbenti, che hanno la funzione di assorbire l’energia sonora all’interno di un ambiente riducendo il riverbero, e materiali fonoisolanti, progettati invece per limitare la trasmissione del rumore tra ambienti differenti. La corretta scelta e applicazione di queste soluzioni richiede una conoscenza approfondita delle caratteristiche fisiche dei materiali, delle prestazioni richieste in funzione della destinazione d’uso degli spazi e del quadro normativo di riferimento.

Il presente articolo tecnico offre una panoramica sistematica di entrambe le tipologie di materiali, analizzandone le caratteristiche tipologiche, i parametri prestazionali e i principali riferimenti normativi applicabili (norme UNI, ISO e legislazione vigente). Vengono inoltre illustrati i criteri di qualità e accettazione in cantiere, le modalità di controllo nelle diverse fasi del processo, dalla produzione alla posa in opera, fino alle procedure di verifica e collaudo acustico. Particolare attenzione è dedicata anche agli aspetti applicativi e alle buone pratiche di installazione, fondamentali per garantire che le prestazioni dichiarate dei materiali siano effettivamente raggiunte nell’opera realizzata.

Il documento è rivolto a ingegneri, architetti e tecnici del settore e si propone come supporto operativo sia nella progettazione acustica degli edifici sia nella redazione di capitolati speciali d’appalto, con l’obiettivo di assicurare soluzioni progettuali conformi alle normative tecniche più recenti.

Come avviene la propagazione del suono?

Per capire esattamente la funzione dei materiali fonoassorbenti, dobbiamo prima capire come avviene la propagazione del suono. Gli aspetti fisici che influenzano la propagazione del suono negli ambienti chiusi sono così complessi che la loro descrizione attraverso mezzi matematici analitici risulta praticamente impossibile. Tuttavia, esistono modelli di calcolo che, attraverso semplificazioni ipotetiche, consentono previsioni sufficientemente affidabili.

In parole povere, la propagazione del suono avviene attraverso onde sferiche composte da uno strato di aria condensata e uno strato di aria rarefatta che si diffondono nell’aria o in altri mezzi materiali. Quando queste onde raggiungono una superficie (un ostacolo), parte dell’energia viene riflessa, parte viene trasmessa attraverso il materiale e parte viene assorbita. L’efficienza di assorbimento del suono di un materiale è una caratteristica chiave per la sua idoneità come materiale fonoassorbente.

Gli aspetti critici per quanto riguarda l’acustica di un ambiente confinato sono legati alla “riflessione” da parte delle pareti delle onde sonore emesse da una sorgente. Il percorso del suono riflesso è più lungo rispetto a quello diretto, il suono riflesso arriva in ritardo. La somma dei ritardi dà origine alla riverberazione.

Che cos’è e perché è importante il comfort acustico?

Il comfort acustico rappresenta lo stato di benessere psicofisico di un individuo immerso in un ambiente sonoro, in relazione all’attività che sta svolgendo. Questo concetto è altamente soggettivo, legato alle esigenze personali e alle sensibilità individuali, fattori che devono essere considerati durante la progettazione di edifici o interventi di miglioramento acustico.

Al di là dell’aspetto puramente soggettivo, è possibile valutare la qualità acustica di un ambiente attraverso indicatori che considerano diverse condizioni d’ascolto, permettendo di valutare aspetti specifici della percezione sonora correlati a giudizi soggettivi ben identificabili.

Assicurare l’assenza di disturbo implica la riduzione di rumori di fondo che potrebbero mascherare la voce di chi parla, inclusi quelli provenienti da apparecchiature interne o dall’esterno, al fine di evitare sensazioni uditive sgradevoli e fastidiose. La buona ricezione è correlata ad un livello sonoro sufficiente nell’ambiente e alla percezione ottimale delle onde sonore dirette e riflesse, considerando la loro composizione in frequenza e gli sfasamenti temporali. Il contributo delle onde riflesse deve essere bilanciato in modo da rafforzare il livello sonoro diretto senza prolungare eccessivamente la coda sonora, e in questo contesto, il tempo di riverberazione rappresenta un parametro oggettivo utile per valutare la qualità di ricezione in un ambiente.

Grazie a software per la verifica dell’isolamento acustico puoi ottenere facilmente la verifica della rispondenza dell’isolamento acustico di progetto alle prescrizioni del D.P.C.M. 5/12/1997, la classificazione acustica previsionale dell’edificio e la verifica del comfort acustico.

Materiali fonoassorbenti e materiali fonoisolanti: caratteristiche e proprietà

In acustica edilizia è fondamentale distinguere tra materiali fonoassorbenti e materiali fonoisolanti, poiché svolgono funzioni differenti ma tra loro complementari nel controllo del rumore: i materiali fonoassorbenti hanno lo scopo di migliorare il comfort acustico all’interno di un ambiente, riducendo il riverbero e assorbendo parte dell’energia sonora incidente; i materiali fonoisolanti, invece, sono progettati per limitare la trasmissione del rumore tra ambienti diversi o verso l’esterno. In termini pratici, un materiale fonoassorbente riduce la riflessione delle onde sonore all’interno della stanza, contribuendo alla diminuzione del tempo di riverberazione e della rumorosità percepita, mentre un materiale fonoisolante agisce come una barriera che ostacola il passaggio del suono da un locale all’altro, riducendo il livello di pressione sonora trasmesso.

Materiali fonoisolanti

Il fonoisolamento si riferisce alla capacità di un materiale o di un sistema di limitare la trasmissione del suono da un ambiente a un altro attraverso pareti, pavimenti, soffitti e altri elementi strutturali di un edificio.

Per i materiali fonoisolanti, la prestazione viene valutata in termini di potere fonoisolante R, espresso in decibel (dB), che rappresenta la capacità di un elemento costruttivo di ridurre il livello sonoro tra il lato emittente e quello ricevente.

In termini costruttivi, i materiali fonoisolanti sono generalmente rigidi e ad alta densità, in grado di riflettere gran parte dell’energia sonora incidente. Il loro comportamento segue la cosiddetta legge della massa, secondo cui, entro determinati limiti, il raddoppio della massa superficiale di una parete comporta un incremento dell’isolamento acustico di circa 6 dB. Materiali come piombo, gomma ad alta densità, calcestruzzo armato, laterizi pesanti o vetri stratificati spessi rappresentano esempi tipici di elementi con elevato potere fonoisolante.

Il potere fonoisolante può essere calcolato per mezzo della legge di massa (in cui f= frequenza, M=massa):

R = 20 log (f x M)-48

Schiume poliuretaniche
Le schiume poliuretaniche sono materiali di sintesi prodotti dalla reazione di poliolo e isocianato, disponibili a celle chiuse (fonoisolanti) o a celle aperte (fonoassorbenti).

Applicazioni specifiche:

sigillatura termo-acustica di giunti di serramenti;
riempimento di cavità e passaggi impiantistici;
isolamento a spruzzo di sottotetti e pareti;
pannelli rigidi PIR/PUR per cappotti e coperture.

Conformità CAM: Richiede assenza di agenti espandenti con ODP > 0 e di catalizzatori al piombo.
Contenuto di riciclato generalmente basso (1-10%), alcuni agglomerati fino al 70%.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw (celle aperte)
 0,60 – 0,85

Potere fonoisolante RST,w (sigillatura giunti)
Fino a 60+ dB

Densità (celle chiuse)
 30 – 60 kg/m³

Densità (celle aperte)
 8 – 12 kg/m³

Classe di reazione al fuoco
Euroclasse F – B (con ritardanti)

Conducibilità termica λD (celle chiuse)
 0,022 – 0,028 W/m

Pannelli compositi e multistrato
I pannelli compositi rappresentano soluzioni ad alta tecnologia che combinano materiali con proprietà diverse secondo il principio massa-molla-massa.

Tipologie principali:

1.Pannelli in granuli di gomma riciclata (da PFU – Pneumatici Fuori Uso)

densità: 600 – 900 kg/m³;
conducibilità termica λ: ≈ 0,113 W/mK;
eccellente fonoisolamento e proprietà antivibranti.

2.Pannelli sandwich legno/poliestere

due strati di fibra di legno ad alta densità (250 kg/m³);
anima in fibra di poliestere (30 kg/m³);
combinazione di massa e smorzamento.

3.Cartongesso accoppiato a membrane polimeriche

lastre di gesso rivestito con membrane in gomma o polimeri caricati;
incremento significativo del potere fonoisolante.

Conformità CAM: molti prodotti utilizzano elevate percentuali di materiale riciclato (es. 60% per agglomerati di gomma). Verificare EPD o certificazioni specifiche.

Caratteristiche tecniche generali:

Parametro
Valore tipico

Potere fonoisolante Rw
 25 – 56+ dB (dipende dal sistema)

Spessori
4 – 50 mm

Classe di reazione al fuoco
Variabile (E per legno, migliore con cartongesso)

Membrane bituminose caricate (membrane acustiche speciali)
Prodotti flessibili ad alta densità, composti da matrice bituminosa o polimerica con cariche minerali inerti.

Applicazioni:

incremento fonoisolamento pareti in cartongesso e muratura;
trattamento anti-vibrante di lamiere metalliche;
isolamento di tubazioni e condotte;
sostituzione delle lamine di piombo.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
≈ 0 (nessun assorbimento)

Massa superficiale
4 – 10 kg/m²

Spessori
 2 – 5 mm

Classe di reazione al fuoco
Variabile (combustibile)

Materiali fonoassorbenti

I materiali fonoassorbenti sono progettati per ridurre l’energia sonora riflessa all’interno di un ambiente confinato. Essi agiscono trasformando l’energia meccanica dell’onda sonora in calore attraverso l’attrito molecolare che si genera all’interno di strutture porose o fibrose. L’obiettivo tecnico del fonoassorbimento è il controllo della riverberazione, la riduzione dell’eco e il miglioramento della nitidezza sonora interna, parametri vitali in contesti come uffici open-space, ristoranti, aule scolastiche o sale conferenze.

I materiali fonoassorbenti, al contrario di quelli fonoisolanti, presentano una struttura porosa o fibrosa e una massa relativamente ridotta: si tratta generalmente di fibre minerali o polimeriche, schiume espanse o materiali naturali fibrosi che intrappolano l’aria al loro interno e dissipano l’energia sonora attraverso attrito e deformazione del materiale. Tra gli esempi più comuni si possono citare la lana di roccia, la lana di vetro, i pannelli in fibra di legno, le schiume poliuretaniche o melamminiche, i rivestimenti tessili e materiali naturali come il sughero o la fibra di canapa.

Dal punto di vista tecnico, l’efficacia dei materiali fonoassorbenti è espressa attraverso il coefficiente di assorbimento acustico α, grandezza adimensionale compresa tra 0 e 1, che rappresenta il rapporto tra la potenza sonora assorbita e quella incidente. Questo valore indica la frazione di energia sonora assorbita da un dato materiale e può variare da 0, nel caso in cui tutta l’energia incidente è riflessa, a 1, nel caso in cui tutta l’energia incidente è completamente assorbita. Ad esempio, un coefficiente di assorbimento acustico α pari a 0,7 indicherebbe che il 70% dell’energia incidente sulla superficie del materiale è effettivamente assorbita.

I fattori che influenzano le prestazioni fonoassorbenti includono:

porosità: percentuale di volume occupato dai pori interconnessi;
resistività al flusso d’aria (AFr): resistenza opposta al passaggio dell’aria attraverso il materiale;
spessore: maggiore spessore migliora l’assorbimento alle basse frequenze;
densità: influenza la resistività al flusso e le proprietà meccaniche.

Fibra di legno
La fibra di legno è un materiale isolante naturale ottenuto dalla lavorazione di legno di conifera proveniente da foreste gestite in modo sostenibile (certificazioni FSC o PEFC) e da scarti di segheria.

Applicazioni specifiche:

isolamento a cappotto (ETICS) traspirante;
isolamento di coperture dall’interno e dall’esterno;
pareti in intercapedine con pannelli flessibili;
sottofondi a secco per isolamento acustico;
bioedilizia e riqualificazione energetica.

Conformità CAM: pienamente conforme. Origine da fonti rinnovabili certificate, riciclabile e biodegradabile, bilancio di carbonio favorevole.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
0,60 – 0,90 (dipende da densità e finitura)

Potere fonoisolante
Elevato in sistemi compositi

Densità
 40 – 270 kg/m³

Spessori disponibili
 20 – 240 mm

Classe di reazione al fuoco
 Euroclasse E (trattabile fino a B/C)

Conducibilità termica λ
D 0,036 – 0,048 W/mK

Calore specifico
 ≈ 2100 J/kg·K (eccellente inerzia termica)

Resistenza al vapore μ
1 – 3 (altamente traspirante)

Lana di roccia
La lana di roccia è un materiale isolante di origine minerale, prodotto attraverso un processo di fusione e fibratura di rocce vulcaniche, principalmente basalto, a temperature superiori a 1000°C.

Applicazioni specifiche:

isolamento termo-acustico di pareti perimetrali e divisorie;
riempimento intercapedini in sistemi a secco (cartongesso):
isolamento di coperture a falda e piane;
sistemi di isolamento a cappotto (ETICS);
protezione passiva dal fuoco.

Conformità CAM: conforme con contenuto minimo di materiale riciclato del 15%. Biosolubile secondo Nota Q del Regolamento CLP.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
0,90 – 1,00 (prodotti acustici specifici)

Contributo Rw in intercapedine
Fino a 56 dB (parete doppia con pannello 20 mm)

Densità
30 – 150 kg/m³

Spessori disponibili
30 – 200 mm

Classe di reazione al fuoco
 Euroclasse A1 (incombustibile)

Conducibilità termica λD
 0,033 – 0,040 W/mK

Resistenza al vapore μ
 ≈ 1 (traspirante)

Lana di vetro
La lana di vetro è prodotta dalla fusione di sabbia silicea e vetro riciclato (fino al 90%) a circa 1400°C, con successiva fibratura e legatura con resine termoindurenti.

Applicazioni specifiche:

isolamento di coperture a falda e sottotetti;
pareti in intercapedine e insufflaggio;
contropareti e pareti divisorie a secco;
controsoffitti acustici;
isolamento di condotte per aria condizionata.

Conformità CAM: conforme con contenuto minimo di materiale riciclato del 60%. Biosolubile secondo Nota Q del Regolamento CLP.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
0,85 – 1,00

Contributo Rw in intercapedine
 Fino a 60 dB (parete doppia con pannello 50 mm)

Densità
< 20 kg/m³ (feltri) – > 50 kg/m³ (pannelli rigidi)

Spessori disponibili
 40 – 200+ mm

Classe di reazione al fuoco
Euroclasse A1

Conducibilità termica λ
0,032 – 0,044 W/mK

Resistività al flusso AFr ottimale
 5 – 10 kPa·s/m² (per intercapedini)

La lana di roccia e la lana di vetro sono materiali largamente utilizzati per l’isolamento acustico delle pareti.

Materiali fonoisolanti SuoNus

 

 

Sughero
Il sughero è un materiale naturale ottenuto dalla corteccia della quercia da sughero, agglomerato in pannelli mediante processo termico senza additivi chimici.

Applicazioni: isolamento dal calpestio, cappotti termici traspiranti, pannelli decorativi.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
0,40 – 0,70

Potere fonoisolante
Buono, eccellente per calpestio

Densità
 100 – 200 kg/m³

Classe di reazione al fuoco
 Euroclasse E (buon comportamento intrinseco)

Conducibilità termica λ
0,038 – 0,045 W/mK

Fibra di cellulosa
La fibra di cellulosa è prodotta da carta di giornale riciclata, trattata con sali di boro per conferire proprietà ignifughe e antifungine.

Conformità CAM: conforme con contenuto minimo di materiale riciclato dell‘80%.

Caratteristiche tecniche:

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
 0,70 – 0,95

Densità (insufflata)
30 – 60 kg/m³

Classe di reazione al fuoco
 Euroclasse B-C (con trattamento)

Conducibilità termica λ
0,038 – 0,042 W/mK

Lana di pecora
Materiale naturale, tra i materiali innovativi ecosostenibili, con eccellenti proprietà di regolazione igrometrica e capacità di assorbire la formaldeide dall’aria.

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
 0,80 – 0,95

Densità
20 – 50 kg/m³

Conducibilità termica λ
 0,035 – 0,040 W/mK

Canapa
Fibre e canapulo dalla pianta di canapa, utilizzati in pannelli o biocompositi con calce.

Parametro
Valore tipico

Coefficiente αw
 0,70 – 0,90

Densità
30 – 50 kg/m³

Conducibilità termica λ
0,038 – 0,045 W/mK

Micelio
Materiale innovativo costituito dall’apparato radicale dei funghi, fatto crescere su substrati organici per formare pannelli leggeri e biodegradabili.

Nel software isolamento acustico hai a tua disposizione un archivio interno delle proprietà acustiche per la composizione delle stratigrafie delle strutture. Con un semplice Drag&Drop dall’archivio dei materiali, puoi comporre la stratigrafia delle strutture e determinare in automatico la massa superficiale per effettuare la stima del potere fonoisolante.

Quadro normativo: il D.P.C.M. 1997 e le norme UNI

Il quadro normativo italiano in materia di acustica edilizia è dominato dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, emanato in attuazione della Legge Quadro 447/1995. Questo decreto stabilisce i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti, definendo dei limiti prestazionali che devono essere verificati obbligatoriamente “in opera”, cioè ad edificio ultimato.
Il decreto classifica gli edifici in sette categorie in base alla loro destinazione d’uso, tra cui la Categoria A (residenze e assimilabili), la Categoria B (uffici), la Categoria C (alberghi) e la Categoria D (ospedali, cliniche, scuole).

Un aspetto di fondamentale importanza legale è che il rispetto di tali requisiti è diventato un parametro essenziale della “regola d’arte” costruttiva. La giurisprudenza italiana ha stabilito in più occasioni che il mancato raggiungimento di questi limiti costituisce un vizio grave dell’opera, dando diritto all’acquirente a risarcimenti significativi o alla riduzione del prezzo dell’immobile, in quanto la carenza acustica diminuisce il valore e il godimento del bene.

Le norme tecniche UNI

Se il D.P.C.M. 5/12/1997 stabilisce i limiti “politici” e legali, le norme UNI forniscono gli strumenti tecnici per prevedere, misurare e classificare le prestazioni acustiche. Il biennio 2024-2025 ha visto la pubblicazione di aggiornamenti cruciali che modificano le metodologie di calcolo e le procedure di verifica.

UNI 11175:2024 – Linee guida per la previsione delle prestazioni acustiche
Entrata in vigore nel settembre 2024, la nuova versione della UNI 11175 (parti 1 e 2) rappresenta lo stato dell’arte per il calcolo previsionale. Essa descrive i calcoli necessari per stimare l’isolamento acustico di un edificio a partire dalle proprietà dei singoli componenti edilizi e dai giunti di collegamento.

Parte 1: Fornisce i modelli di calcolo semplificati basati su grandezze a numero unico, facilitando il compito del progettista nella redazione della Relazione Acustica Previsionale (RAP);
Parte 2: Definisce i criteri per il reperimento e l’utilizzo dei dati di ingresso, ponendo l’accento sulla necessità di utilizzare banche dati attendibili per i valori di potere fonoisolante e rigidità dinamica.

UNI 11296:2024 – Posa in opera di serramenti e facciate
Questa norma, aggiornata nel maggio 2024, è di vitale importanza per garantire che le prestazioni di laboratorio dei serramenti vengano mantenute una volta installati in opera. La UNI 11296:2024 pone l’accento sull’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata, introducendo criteri stringenti per:

la progettazione dei giunti di posa (primario e secondario);
l’utilizzo di materiali sigillanti specifici, come nastri autoespandenti e guarnizioni, che garantiscano la tenuta all’aria e al rumore;
il controllo dei “ponti acustici” strutturali che possono vanificare l’investimento in infissi ad alte prestazioni.

UNI 11367:2023 – Classificazione acustica delle unità immobiliari
Sebbene pubblicata nel 2023, questa norma è nel pieno della sua applicazione operativa nel 2025. Essa definisce una procedura per assegnare una “classe acustica” (dalla I alla IV) a un’unità immobiliare sulla base di misure fonometriche in opera. La classe I identifica le prestazioni superiori, mentre la IV descrive edifici con prestazioni modeste che tuttavia rispettano i limiti minimi del D.P.C.M.. È importante notare che i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli appalti pubblici richiedono obbligatoriamente il raggiungimento della Classe II.

Leggi l’articolo: “Isolamento acustico, aggiornata la norma UNI 11296

Criteri di accettazione in cantiere e in fase di posa

Controlli sui materiali

Il Direttore dei Lavori svolge un ruolo di garanzia fondamentale nel processo costruttivo: secondo il Codice degli Appalti e le NTC 2018, deve verificare che i materiali impiegati siano conformi a quelli di progetto attraverso:

verifica documentale:

dichiarazioni di Prestazione (DoP) secondo Regolamento UE 305/2011;
marcatura CE;
schede tecniche con parametri prestazionali;
certificazioni CAM (EPD, ReMade in Italy®, ecc.).

verifica visiva:

integrità degli imballi;
assenza di danni o deterioramenti;
corrispondenza con le specifiche di progetto.

verifica delle prestazioni dichiarate:

coefficiente di assorbimento acustico αw;
potere fonoisolante Rw;
conducibilità termica λD;
classe di reazione al fuoco;
contenuto di materiale riciclato.

Controlli in fase di posa

I controlli in fase di posa devono focalizzarsi sui seguenti punti critici:

Fase
Controllo
Criterio di accettazione

Preparazione supporto
 Pulizia, stabilità, planarità
Assenza di detriti, irregolarità
< 5 mm/m

Posa fasce elastiche
Continuità, posizionamento
  Nessuna interruzione, aderenza al supporto

Posa isolante
Riempimento intercapedine
Continuità, assenza di vuoti

Sigillatura giunti
Completezza, elasticità
Tutti i giunti sigillati, sigillante elastico

Passaggi impiantistici
Desolidarizzazione
Nessun contatto rigido

Fissaggi meccanici
 Tipologia, interasse
Conformità alle specifiche del produttore

 Documentazione di cantiere

Il Direttore dei Lavori deve conservare:

verbali di accettazione materiali;
fotografie delle fasi critiche di posa;
eventuali non conformità e relative azioni correttive;
dichiarazioni di corretta posa da parte dell’impresa.

In caso di non conformità, il D.L. ha il potere e l’obbligo di rifiutare i materiali o la lavorazione, ordinando la rimozione e la sostituzione a carico dell’impresa esecutrice.

Indicazioni operative per il capitolato

I materiali fonoassorbenti rivestono un ruolo fondamentale nella progettazione acustica degli ambienti e, di conseguenza, la loro corretta specificazione nei capitolati speciali d’appalto risulta determinante per garantire le prestazioni richieste. L’unità di misura per le opere di isolamento acustico delle pareti è il metro quadrato (m²).

Di seguito le indicazioni operative per il capitolato:

definire il coefficiente di assorbimento α per ciascuna fascia di frequenza rilevante del progetto;
indicare metodi di prova conformi alle normative (ISO 354, ASTM C423);
specificare requisiti di sicurezza e reazione al fuoco secondo EN 13501-1;
dettagliare modalità di posa, tolleranze dimensionali e fissaggi;
considerare eventuali requisiti ambientali (l’assenza di emissioni VOC, sostenibilità, riciclabilità).

In particolare, per tutti i materiali fonoisolanti forniti sotto forma di lastre, blocchi o forme geometriche predeterminate, si devono dichiarare le seguenti caratteristiche fondamentali:

lunghezza – larghezza, valgono le tolleranze stabilite nelle norme UNI, oppure specificate negli altri documenti progettuali; in assenza delle prime due valgono quelle dichiarate dal produttore nella sua documentazione tecnica ed accettate dalla Direzione dei Lavori;
spessore: valgono le tolleranze stabilite nelle norme UNI, oppure specificate negli altri documenti progettuali; in assenza delle prime due valgono quelle dichiarate dal produttore nella sua documentazione tecnica ed accettate dalla Direzione dei Lavori;
massa areica: deve essere entro i limiti prescritti nella norma UNI o negli altri documenti progettuali; in assenza delle prime due valgono quelli dichiarati dal produttore nella sua documentazione tecnica ed accettati dalla direzione tecnica;
potere fonoisolante, misurato in laboratorio secondo le modalità prescritte dalle norme UNI EN ISO 16283-1, UNI EN ISO 10140-1, 2, 3, 4 e 5, rispondente ai valori prescritti nel progetto od in assenza a quelli dichiarati dal produttore ed accettati dalla Direzione dei Lavori.

Saranno inoltre da dichiarare, in relazione alle prescrizioni di progetto e per quanto previsto in materia dalla legge, le seguenti caratteristiche:

modulo di elasticità;
fattore di perdita;
reazione e/o comportamento al fuoco;
limiti di emissione di sostanze nocive per la salute;
compatibilità chimico-fisica con altri materiali.

I prodotti vengono considerati al momento della fornitura; la Direzione dei Lavori ai fini della loro accettazione può procedere ai controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure chiedere un attestato di conformità della stessa alle prescrizioni sopra riportate.
In caso di contestazione i metodi di campionamento e di prova delle caratteristiche di cui sopra sono quelli stabiliti dalle norme UNI ed in mancanza di queste ultime, quelli descritti nella letteratura tecnica (primariamente norme internazionali od estere).

Infine, per i materiali fonoisolanti che assumono la forma definitiva in opera devono essere dichiarate le stesse caratteristiche riferite ad un campione significativo di quanto realizzato in opera. La Direzione dei Lavori deve inoltre attivare controlli della costanza delle caratteristiche del prodotto in opera, ricorrendo ove necessario a carotaggi, sezionamenti, ecc. significativi dello strato eseguito.

Descrizioni tecniche per capitolati speciali d’appalto

Di seguito si riportano esempi di descrizioni tecniche pronte per l’inserimento in capitolati d’appalto, redatte secondo i criteri prestazionali e normativi vigenti.

Voce 1: Isolamento acustico di pareti divisorie con lana di roccia
Fornitura e posa in opera di isolamento termo-acustico per intercapedini di pareti divisorie tra unità immobiliari, realizzato con pannelli in lana di roccia autoportanti, densità nominale 40 $kg/m^3$, spessore… mm. Il materiale dovrà garantire una conducibilità termica $lambda_D leq 0,037 W/mK$, una resistenza al flusso d’aria $r geq 14,9 KPa cdot s/m^2$ e reazione al fuoco Classe A1 secondo UNI EN 13501-1. La posa dovrà essere continua, senza interruzioni o fessure tra i pannelli. Nel prezzo si intende compresa la fornitura e posa di striscia elastomerica fonosmorzante (spessore 4 mm) da interporre tra il solaio e la parete in elevazione per lo smorzamento delle vibrazioni. Misurazione al metro quadrato di superficie isolata netta per aperture $> 1,00 m^2$.

Voce 2: Isolamento dal calpestio con membrana fonoresiliente
Fornitura e posa in opera di strato fonoresiliente per l’abbattimento dei rumori da calpestio in sistemi di pavimento galleggiante. Realizzato mediante membrana elastomerica accoppiata a tessuto non tessuto, spessore totale… mm, avente rigidità dinamica $s’ leq 21 MN/m^3$ e attenuazione del livello di calpestio certificata $Delta L_w geq 28$ dB. Il materiale dovrà essere steso su piano di posa pulito e livellato, con sormonti sigillati mediante apposito nastro adesivo. È compresa la posa di bandella perimetrale elastica in polietilene a cellula chiusa, risvoltata sulle pareti per l’intero spessore del pacchetto massetto-pavimento, al fine di garantire la totale desolidarizzazione meccanica. Valutazione a metro quadrato di superficie effettivamente eseguita.

Materiali fonoassorbenti: le FAQ

Qual è la differenza tra materiali fonoassorbenti e fonoisolanti?

I materiali fonoassorbenti hanno una struttura porosa che dissipa l’energia sonora convertendola in calore; sono utilizzati per ridurre il riverbero all’interno di un ambiente. I materiali fonoisolanti sono caratterizzati da elevata massa e/o struttura multistrato; impediscono la trasmissione del suono attraverso le partizioni. Spesso i due tipi di materiali vengono combinati nei sistemi costruttivi per ottenere prestazioni ottimali.

La lana di roccia è migliore della lana di vetro per l’isolamento acustico?

Entrambi i materiali offrono eccellenti prestazioni acustiche e sono classificati Euroclasse A1 (incombustibili). La lana di roccia ha generalmente una densità maggiore e una migliore stabilità dimensionale; la lana di vetro è più leggera, elastica e contiene una percentuale superiore di materiale riciclato (60% vs 15% per i CAM). La scelta dipende dall’applicazione specifica e dai requisiti di progetto.

Cosa sono i CAM e quando si applicano?

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ambientali obbligatori per tutti gli appalti pubblici di edilizia, definiti dal D.M. 23 giugno 2022. Stabiliscono requisiti per il contenuto di materiale riciclato, l’assenza di sostanze pericolose e le prestazioni acustiche (Classe II UNI 11367). Sono inoltre richiesti per l’accesso a determinati incentivi fiscali per l’edilizia privata.

Come si verifica la conformità acustica di un edificio?

La verifica avviene attraverso il collaudo acustico in opera, eseguito da un Tecnico Competente in Acustica (TCA) secondo le procedure della serie UNI EN ISO 16283. Le misurazioni determinano i valori effettivi degli indici R’w, D2m,nT,w e L’n,w, che vengono confrontati con i limiti del D.P.C.M. 5/12/1997.

Quali sono le conseguenze di una non conformità acustica?

La non conformità acustica è considerata un vizio grave dell’immobile e può comportare: revoca del certificato di agibilità, contenziosi legali con richieste di risarcimento, svalutazione dell’immobile (10-30%), costi elevati per interventi di bonifica a edificio ultimato. La responsabilità ricade su costruttore, direttore dei lavori, progettista e progettista acustico.

Qual è il miglior materiale per isolare acusticamente una parete interna?

Non esiste un “miglior materiale” in assoluto; la scelta dipende dall’applicazione. Per pareti divisorie tra unità immobiliari, la soluzione ottimale è un sistema massa-molla-massa con lastre di cartongesso e lana minerale in intercapedine. Per spazi ridotti, pannelli compositi ad alta densità (gomma, membrane caricate) offrono buone prestazioni in spessori contenuti.

I pannelli in fibra di legno sono adatti per l’isolamento acustico?

Sì, i pannelli in fibra di legno offrono buone prestazioni sia fonoassorbenti che fonoisolanti, specialmente in sistemi compositi. Sono particolarmente indicati per la bioedilizia grazie all’origine rinnovabile, all’eccellente inerzia termica e alla piena conformità ai CAM. La classe di reazione al fuoco (Euroclasse E) può richiedere trattamenti specifici in determinati contesti.

Come si contabilizzano le opere di isolamento acustico?

L’unità di misura è il metro quadrato (m²). La voce di capitolato deve descrivere dettagliatamente tutti i componenti del sistema, le prestazioni acustiche richieste (R’w) e specificare inclusioni (materiali, posa, sigillature) ed esclusioni (ponteggi speciali, protezione al fuoco, finiture, collaudo). Il collaudo acustico in opera è sempre contabilizzato come voce separata.

 

 

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