Individuate le aree prioritarie a rischio radon in Valle d’Aosta

Individuate le aree prioritarie a rischio radon in Valle d’Aosta

Gli esercenti di attività lavorative che ricadono in area prioritaria dovranno effettuare la misurazione della concentrazione di radon anche nei luoghi di lavoro situati nei locali seminterrati e al piano terra

Con deliberazione n. 1630 del 12 dicembre 2025, la Giunta regionale della Valle d’Aosta ha individuato le aree prioritarie a rischio radon.

Il D.lgs. 101/2020, che recepisce la Direttiva 2013/59/Euratom, prevede che le Regioni individuino le aree in cui si stima che in un numero significativo di edifici (almeno il 15%) siano presenti concentrazioni medie annue di radon superiori al livello di riferimento di 300 Bq/m3.

Tali aree sono definite aree prioritarie.

Sul territorio della regione Valle d’Aosta sono stati individuati come aree prioritarie radon i seguenti comuni:

Avise
Bionaz
Courmayeur
Gressoney-La-Trinité
La Salle
Oyace
Rhêmes-Notre-Dame
Saint-Oyen
Saint-Rhémy-en-Bosses
Valsavarenche
Villeneuve

Esse rappresentano le zone nelle quali si è ritenuto necessario concentrare in via prioritaria le azioni di informazione e sensibilizzazione, ma queste sono da estendere comunque all’intero territorio regionale

L’elenco potrà essere aggiornato in futuro sulla base di nuove campagne di misura o di criteri tecnici aggiornati.

L’individuazione delle aree prioritarie comporta specifici adempimenti previsti dal D.lgs. 101/2020 (Titolo IV – Sezione II).

In particolare, gli esercenti di attività lavorative che ricadono in area prioritaria dovranno effettuare la misurazione della concentrazione di radon non solo nei luoghi di lavoro sotterranei, come previsto per tutto il territorio, ma anche nei luoghi di lavoro situati nei locali seminterrati e al piano terra. In tutti i locali in cui sia misurato un superamento del livello di riferimento, inoltre, dovranno essere adottati gli opportuni interventi di risanamento.

Rischio radon

 

 

 

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